Italvolley, lo show di piazza del Plebiscito: Napoli apre gli Europei

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– Piazza del Plebiscito si trasforma in un’arena da circa 6mila posti: 200 operai al lavoro dal 17 agosto per preparare il campo degli Europei.

– Domani alle 21.05 l’Italia sfida la Svezia nella gara inaugurale, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e con l’esibizione dei Planet Funk.

– De Giorgi e Giannelli suonano la carica: gli azzurri puntano al titolo europeo e alla qualificazione alle Olimpiadi di Los Angeles 2028.

Napoli (Redazione) – Un campo da gioco incastonato tra Palazzo Reale e la Basilica di San Francesco di Paola, nel cuore di una delle piazze più iconiche d’Italia. Napoli si prepara ad accogliere l’Italvolley e lo fa trasformando piazza del Plebiscito in una vera arena internazionale.

Per realizzare l’impianto sono stati impegnati circa 200 operai, al lavoro senza sosta dal 17 agosto. Due grandi tribune, alte fino a 16 metri, fanno da cornice al campo, mentre l’impianto da circa 6mila posti a sedere è stato completato con 500 fari e oltre 200 strumenti destinati agli effetti speciali e alla componente scenografica. Un allestimento pensato per trasformare uno dei luoghi simbolo di Napoli in un palcoscenico mondiale.

Ed è proprio da qui che domani sera partirà l’avventura dell’Italia negli Europei di pallavolo maschile, co-ospitati dall’Italia insieme a Bulgaria, Finlandia e Romania. Alle 21.05 gli azzurri affronteranno la Svezia nella gara inaugurale, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Prima e durante la partita spazio anche alla musica con l’esibizione dei Planet Funk.

Poi la nazionale si trasferirà a Modena, dove affronterà le altre gare del Pool A contro Grecia, Slovacchia, Repubblica Ceca e Slovenia. Ottavi e quarti di finale sono in programma al Palavela di Torino, mentre semifinali e finali si giocheranno il 25 e 26 settembre all’Unipol Forum di Milano.

L’obiettivo, però, è già chiarissimo. «L’obiettivo è arrivare alla fine e giocarci le medaglie», ha spiegato il commissario tecnico Ferdinando “Fefè” De Giorgi, alla guida di un’Italia bicampione del mondo e desiderosa di tornare sul tetto d’Europa dopo il trionfo del 2021 e la finale persa contro la Polonia nel 2023.

Il Ct sa bene che il percorso sarà tutt’altro che semplice. «L’Europeo è un po’ come il Mondiale», ha sottolineato, ricordando come sette delle prime dieci nazionali del ranking mondiale siano europee. «Ci sarà da battagliare», ma l’Italia arriva all’appuntamento con la consapevolezza di essere competitiva.

E servirà partire subito con il piede giusto. «Non c’è solo la Slovenia. La Repubblica Ceca è arrivata quarta all’ultimo Mondiale», ha ricordato De Giorgi, invitando il gruppo a concentrarsi sulla sfida inaugurale. «L’obiettivo è iniziare domani con la Svezia e poi guardare partita per partita con l’idea di crescere».

Nessuna paura nemmeno per la pressione di giocare davanti al pubblico di casa. De Giorgi preferisce trasformarla in energia: «Prendiamo la parte positiva del fatto che giochiamo in Italia, tutto l’affetto che troviamo». Le pressioni, del resto, «fanno parte del gioco» e anche la capacità di gestirle è parte del percorso di una grande squadra.

Tra le buone notizie c’è anche il ritorno di Alessandro Michieletto, inserito tra i convocati dopo l’infortunio alla schiena. «Sta bene, il ritorno al gioco sarà una cosa graduale, ma ora è in grado di poter dare una mano», ha spiegato il Ct.

De Giorgi, intanto, si è lasciato conquistare dalla cornice napoletana, scherzando anche sulla propria familiarità con il luogo: «È una cornice straordinaria, un contesto unico. Ho fatto la foto con la statua equestre di Ferdinando I, qui è il rione San Ferdinando, mi sento abbastanza a mio agio».

Ancora più diretto il capitano Simone Giannelli, che non nasconde lo stupore per un palcoscenico così particolare: «Mai mi sarei aspettato di giocare in piazza del Plebiscito nella mia vita, è incredibile».

Il palleggiatore azzurro guarda però soprattutto all’obiettivo sportivo. Vincere l’Europeo significherebbe mettere in bacheca un altro titolo, ma anche compiere un passo importante verso la qualificazione alle Olimpiadi di Los Angeles 2028. «Ci sono tante squadre che giocano bene. Dobbiamo stare attenti al nostro gioco cercando di sfruttare le opportunità per crescere, bisogna qualificarsi il prima possibile».

Il cammino potrebbe poi mettere l’Italia di fronte alle altre grandi favorite, a partire da Polonia e Francia. Ma Giannelli predica prudenza: «Per giocare contro di loro dobbiamo fare un bell’inizio, altrimenti lì non ci si arriva».

Prima, però, c’è la Svezia. E c’è una piazza del Plebiscito pronta a trasformarsi, per una notte, nel cuore della pallavolo europea. Napoli è pronta. L’Italvolley anche.