L’aeroporto di Napoli-Capodichino chiude per un mese per lavori: stop ai voli fino al 30 novembre

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– Per tutto il mese di novembre il principale scalo campano sarà inutilizzabile per interventi alla pista di volo e ai raccordi aeroportuali

– Investimento da 30 milioni di euro e 500 operai impiegati. Solo una parte dei voli è stata trasferita all’aeroporto di Salerno

Napoli (Daniele Buonpane) – Un mese senza voli per l’aeroporto internazionale di Napoli-Capodichino. Da ieri (domenica 1° novembre) e fino al 30 novembre, lo scalo napoletano resterà completamente chiuso al traffico aereo per consentire un importante intervento di riqualificazione della pista di volo e dei raccordi aeroportuali.

Una decisione programmata da tempo e motivata dalla necessità di effettuare lavori strutturali non più rinviabili, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza, l’affidabilità e la durata delle infrastrutture aeroportuali.

L’investimento complessivo ammonta a circa 30 milioni di euro. Il cantiere interesserà una superficie di circa 250mila metri quadrati e vedrà impegnate circa 500 persone, con attività che proseguiranno senza interruzioni, 24 ore su 24 e sette giorni su sette.

L’intervento, affidato ad ADR Infrastrutture, prevede innanzitutto la rimozione degli strati esistenti della pavimentazione e il successivo rifacimento della struttura della pista.

Saranno utilizzati anche bitumi speciali ad alte prestazioni, progettati per garantire maggiore resistenza e durabilità nel tempo, considerando le continue sollecitazioni a cui è sottoposta una pista aeroportuale.

Non si interverrà soltanto sulla pavimentazione. Il programma comprende anche il rifacimento e l’ammodernamento degli impianti AVL, gli Aiuti Visivi Luminosi, ovvero i sistemi di illuminazione e segnalazione che consentono ai piloti di orientarsi durante le fasi di decollo, atterraggio e rullaggio, soprattutto in condizioni di scarsa visibilità.

Prevista inoltre una particolare attenzione all’impatto ambientale del cantiere: parte del materiale proveniente dalle demolizioni sarà temporaneamente riutilizzata per realizzare barriere antirumore nelle aree interessate dai lavori.

La chiusura di Capodichino comporta una riorganizzazione significativa del trasporto aereo regionale. Una parte dei collegamenti è stata trasferita all’aeroporto Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento, che durante il mese di novembre garantirà voli verso 15 destinazioni, sei nazionali e nove internazionali.

Tra le destinazioni italiane figurano Bergamo, Milano Malpensa, Milano Linate, Genova, Torino e Trieste. Sul fronte internazionale sono previsti collegamenti con Amsterdam, Barcellona, Casablanca, Dubai, Düsseldorf, Madrid, Parigi, Sharm el-Sheikh e Stoccarda.

Per gestire il maggiore afflusso di passeggeri saranno utilizzati entrambi i terminal dello scalo salernitano: quello dedicato all’aviazione commerciale e il Terminal di Aviazione Generale, recentemente inaugurato.

Per limitare i disagi dei viaggiatori sono stati predisposti collegamenti straordinari su gomma tra Napoli e Salerno. In collaborazione con Busitalia Campania, sono previste otto corse giornaliere per ciascuna direzione tra Napoli Piazza Garibaldi e l’aeroporto salernitano, per un totale di 16 collegamenti quotidiani. Il costo del biglietto è di 12 euro a tratta, con possibilità di acquistarlo a bordo attraverso pagamento elettronico. Sono state inoltre potenziate le corse tra l’aeroporto di Salerno e la stazione ferroviaria cittadina. Restano confermati anche i collegamenti con Potenza, Eboli, Battipaglia e la Costiera Amalfitana.

È stato istituito, in via sperimentale, anche un servizio di taxi collettivo con tariffe predeterminate per raggiungere le stazioni ferroviarie centrali di Napoli e Salerno.

La chiusura di Capodichino rappresenta una sfida importante per il sistema turistico ed economico napoletano. L’aeroporto costituisce infatti uno dei principali punti di accesso alla città e alla regione, utilizzato quotidianamente da turisti, lavoratori e viaggiatori diretti verso le principali destinazioni italiane ed europee.

Le associazioni di categoria hanno espresso preoccupazione per le possibili ripercussioni sulle prenotazioni alberghiere, sulle attività ricettive e sull’indotto turistico. Anche sul fronte occupazionale si registrano conseguenze. Sarebbero circa 2.500 i lavoratori, tra dipendenti diretti e personale dell’indotto, che resteranno temporaneamente inattivi durante il periodo di sospensione delle attività aeroportuali, con il ricorso agli ammortizzatori sociali.

Il calendario dei lavori prevede la conclusione degli interventi entro il 30 novembre, con il ritorno alla normale operatività aeroportuale dal 1° dicembre, salvo eventuali variazioni.

Per i passeggeri che hanno programmato viaggi nel mese di novembre, l’indicazione è quella di controllare attentamente le comunicazioni delle compagnie aeree, verificando aeroporti di partenza e arrivo, orari e modalità di trasferimento.

Per Napoli si apre dunque un novembre particolare: mentre a Capodichino si lavorerà giorno e notte per rinnovare una delle infrastrutture strategiche della Campania, sarà l’aeroporto di Salerno a raccogliere parte della sfida, cercando di garantire la continuità dei collegamenti aerei del territorio.