– Il decreto dirigenziale del 19 ottobre ammette a finanziamento l’intervento di risanamento ambientale attraverso le risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-2027. Un passaggio decisivo per affrontare una delle principali criticità ambientali del territorio casertano
– Il consigliere regionale Vincenzo Santangelo, presidente della Commissione Anticamorra e Terra dei Fuochi, rivendica il confronto istituzionale con il generale Giuseppe Vadalà: «Ho seguito personalmente la vicenda. Ora bisogna trasformare le risorse in interventi concreti»
Maddaloni (Nota Stampa) – Venti milioni di euro per affrontare una delle questioni ambientali più delicate del territorio maddalonese. Il percorso di risanamento di Cava Monti compie un importante passo avanti grazie all’ammissione a finanziamento dell’intervento di messa in sicurezza permanente del sito, prevista dal decreto dirigenziale numero 213 del 19 ottobre 2026. Un provvedimento che apre una nuova fase per un’area da tempo al centro dell’attenzione delle istituzioni e delle politiche di contrasto all’inquinamento ambientale nella provincia di Caserta.
Le risorse, per un importo complessivo di 20 milioni di euro, rientrano nella programmazione del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-2027 e sono destinate a finanziare gli interventi necessari alla messa in sicurezza permanente del sito, nell’ambito delle attività di risanamento dei territori interessati da fenomeni di contaminazione.
A esprimere particolare soddisfazione per il risultato è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Vincenzo Santangelo, presidente della Commissione speciale Anticamorra, Beni confiscati e Terra dei Fuochi, che sottolinea il significato del provvedimento sia sul piano istituzionale sia per il proprio legame personale con Maddaloni.
«È una notizia che accolgo con grande soddisfazione e anche con una forte emozione. Parliamo di Maddaloni, la mia città, una comunità alla quale sono profondamente legato e per la quale sento ogni giorno una grande responsabilità», dichiara il consigliere regionale.
Un risultato che, secondo Vincenzo Santangelo, rappresenta anche l’esito di un percorso di interlocuzione con le istituzioni competenti, sviluppato per richiamare l’attenzione sulla necessità di intervenire concretamente su una problematica ambientale che interessa direttamente il futuro della comunità.
In particolare, il consigliere regionale evidenzia il confronto avuto con il generale Giuseppe Vadalà, Commissario unico per la bonifica delle discariche e dei siti contaminati, figura istituzionale chiamata a coordinare interventi di particolare complessità nel settore del risanamento ambientale.
«Ho seguito personalmente la vicenda di Cava Monti, affrontando questa delicata problematica anche attraverso interlocuzioni dirette con il generale Giuseppe Vadalà, Commissario unico per la bonifica delle discariche e dei siti contaminati, che desidero ringraziare per la disponibilità, l’attenzione e l’impegno istituzionale».
Il finanziamento costituisce un passaggio amministrativo rilevante, destinato a consentire l’avanzamento del percorso di messa in sicurezza. Il provvedimento non coincide, tuttavia, con l’avvenuta realizzazione delle opere, che dovranno essere sviluppate attraverso le successive fasi tecniche e operative.
La questione di Cava Monti si inserisce nel più ampio quadro degli interventi ambientali necessari nella Terra dei Fuochi, un territorio nel quale la tutela della salute pubblica, il controllo dei siti contaminati e il recupero delle aree compromesse rappresentano priorità per le istituzioni.
In questo contesto, l’ammissione a finanziamento assume un valore significativo anche per le prospettive di risanamento del territorio di Maddaloni, dove la necessità di affrontare le criticità ambientali si accompagna alla richiesta di maggiori garanzie per la sicurezza e la qualità della vita dei cittadini.
Il presidente della Commissione speciale richiama inoltre l’impegno del Governo nazionale nelle attività di contrasto all’inquinamento, esprimendo apprezzamento per le iniziative promosse dall’esecutivo guidato da Giorgia Meloni.
Per Vincenzo Santangelo, tuttavia, la questione ambientale deve essere affrontata attraverso una responsabilità istituzionale condivisa, capace di superare le differenze tra gli schieramenti politici.
«La salute dei cittadini, la salvaguardia dell’ambiente e il futuro delle nuove generazioni non possono essere terreno di scontro politico, ma devono rappresentare una responsabilità condivisa», sottolinea.
L’attenzione si concentra adesso sulle successive fasi del procedimento. La disponibilità delle risorse rappresenta infatti un presupposto fondamentale, ma sarà necessario dare concreta attuazione all’intervento attraverso gli adempimenti previsti e la realizzazione delle opere di messa in sicurezza.
Lo stesso consigliere regionale invita a non considerare concluso il percorso con l’adozione del decreto, evidenziando la necessità di mantenere alta l’attenzione sull’avanzamento delle attività.
«Il decreto costituisce un risultato amministrativo importante, ma siamo consapevoli che il percorso non è ancora concluso. Adesso bisogna procedere con determinazione affinché alle risorse finanziarie seguano gli interventi e i risultati attesi».
Una posizione che si accompagna all’impegno di continuare a seguire personalmente l’iter, attraverso il confronto con il Commissario unico e con le altre istituzioni coinvolte.
«Come consigliere regionale e presidente della Commissione speciale Anticamorra, Beni confiscati e Terra dei Fuochi, continuerò a seguire direttamente ogni fase dell’iter, mantenendo costante il confronto con il Commissario Vadalà e con le istituzioni competenti», assicura Vincenzo Santangelo.
Il finanziamento di Cava Monti assume così un significato che supera la dimensione strettamente economica. L’obiettivo è intervenire su un sito che richiede misure strutturali, contribuendo al più ampio processo di tutela ambientale e di recupero dei territori interessati da situazioni di contaminazione.
Nel suo intervento, il consigliere regionale sottolinea anche la necessità di evitare contrapposizioni e rivendicazioni personali, richiamando l’importanza della collaborazione tra i diversi livelli istituzionali.
«Non è il momento di rivendicare meriti personali. È il momento di lavorare, tutti insieme, per restituire sicurezza, fiducia e prospettive alla nostra comunità».
Particolarmente sentito, infine, il riferimento al rapporto con Maddaloni, città nella quale Vincenzo Santangelo riconosce le proprie radici e alla quale lega il significato del proprio impegno politico e amministrativo.
«Per me Maddaloni non è soltanto un territorio da rappresentare nelle istituzioni. È casa mia, è la mia storia, è il luogo in cui vivono le persone alle quali voglio bene. E proprio per questo continuerò a impegnarmi con ancora maggiore determinazione».
Il consigliere regionale conclude ribadendo la volontà di seguire il percorso fino alla concreta realizzazione dell’intervento, indicando nella tutela dell’ambiente e della salute pubblica una responsabilità che richiede continuità e risultati verificabili.
«Maddaloni merita rispetto, attenzione e soprattutto fatti concreti. Questo è un passo importante. Ora avanti, fino alla realizzazione dell’intervento».
Per la città, l’ammissione a finanziamento dei 20 milioni di euro rappresenta dunque un’opportunità concreta di avanzamento nel percorso di risanamento ambientale. La sfida, adesso, sarà tradurre il provvedimento amministrativo in opere effettivamente realizzate, affinché alle risorse stanziate corrispondano risultati tangibili per il territorio.
Il valore di un investimento destinato alla tutela ambientale non si misura soltanto nella consistenza dei finanziamenti, ma soprattutto nella capacità di restituire sicurezza, fiducia e prospettive alle comunità che attendono risposte da anni.

