Maddaloni, l’arte interroga il potere dei media: al Museo Civico la mostra di Roberto Pagano Morza tra cultura di massa e rivoluzione digitale

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– Dal 17 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027 il Museo Civico di Maddaloni ospiterà «(mis)Understandjng Media», la mostra personale dedicata alla ricerca dell’artista sul rapporto tra linguaggi artistici, comunicazione e trasformazioni della società contemporanea

Inserita nel programma «Aspettando Ama2027», l’esposizione propone una rilettura del dialogo tra arte e mezzi di comunicazione alla luce dell’attuale ambiente digitale. Un’occasione di riflessione sulla costruzione delle immagini, sulla circolazione delle informazioni e sull’influenza dei media nella percezione della realtà

Maddaloni (Redazione) – Le immagini non si limitano più a raccontare il mondo: contribuiscono a definirne i significati, orientano le percezioni e trasformano il nostro modo di interpretare la realtà. In una società attraversata da flussi incessanti di informazioni, l’arte torna a interrogarsi sul potere della comunicazione e sui suoi effetti culturali, sociali e individuali.

È in questa prospettiva che si colloca «(mis)Understanding Media», la mostra personale di Roberto Pagano Morza, in programma al Museo Civico di Maddaloni dal 17 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027.

L’iniziativa, inserita nell’ambito di «Aspettando Ama2027», propone una rilettura della ricerca artistica di Roberto Pagano Morza, concentrandosi sul rapporto tra arte, media, cultura di massa e trasformazioni della società contemporanea.

Il titolo dell’esposizione, costruito attorno all’espressione inglese che richiama il concetto di comprensione e incomprensione dei media, suggerisce già una delle questioni centrali del progetto: quanto siamo realmente consapevoli dei linguaggi attraverso i quali riceviamo, interpretiamo e condividiamo le informazioni?

Una domanda che assume particolare rilevanza nell’attuale ecosistema digitale, caratterizzato dalla diffusione delle piattaforme sociali, dalla rapidità della comunicazione e dalla crescente centralità delle immagini nella costruzione dell’immaginario collettivo.

Il progetto espositivo intende mettere in dialogo la ricerca dell’artista con questo scenario, offrendo una prospettiva attraverso la quale osservare i mutamenti intervenuti nel rapporto tra produzione culturale, mezzi di comunicazione e società.

L’arte diventa così uno strumento di indagine, capace di sollecitare interrogativi sui meccanismi della rappresentazione e sulle modalità attraverso le quali i media contribuiscono a plasmare sensibilità, comportamenti e visioni del mondo.

La scelta del Museo Civico di Maddaloni come sede della mostra assume un significato particolare anche sotto il profilo della valorizzazione culturale del territorio.

L’istituzione museale si propone infatti come luogo di incontro tra patrimonio culturale e linguaggi contemporanei, offrendo alla città un’occasione per confrontarsi con questioni che attraversano il dibattito artistico e sociale del nostro tempo.

L’inserimento della mostra nel percorso «Aspettando Ama2027» contribuisce inoltre a collocare l’iniziativa all’interno di una programmazione culturale più ampia, orientata alla promozione dell’arte e alla costruzione di nuove opportunità di partecipazione.

La lunga durata dell’esposizione, che accompagnerà il pubblico dall’autunno 2026 fino ai primi giorni del nuovo anno, consentirà di avvicinarsi alla ricerca di Roberto Pagano Morza e ai temi affrontati dal progetto.

In un’epoca nella quale il confine tra informazione, rappresentazione e interpretazione appare sempre più complesso, «(mis)Understandjng Media» invita a considerare l’esperienza artistica non soltanto come occasione estetica, ma anche come esercizio di consapevolezza critica.

La mostra sarà visitabile dal 17 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027 presso il Museo Civico di Maddaloni. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi all’istituzione museale all’indirizzo museo@comune.maddaloni.ce.it oppure al numero 0823 405217.

L’appuntamento rappresenta un’opportunità per riflettere su una delle questioni più significative della contemporaneità: comprendere i media significa anche interrogarsi sul modo in cui costruiamo la nostra conoscenza del mondo. E l’arte, attraverso la libertà dei propri linguaggi, può ancora aiutarci a distinguere ciò che vediamo da ciò che crediamo di vedere.