Maddaloni, un prelievo di sangue per studiare la salute dello stomaco: alla Casa di Cura San Michele il GastroPanel

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– Il test analizza quattro marcatori sierologici e può fornire indicazioni sulla funzionalità della mucosa gastrica, sull’infezione da Helicobacter pylori e sulla presenza di gastrite atrofica

– Un esame poco invasivo che può orientare medici e gastroenterologi verso eventuali approfondimenti: non sostituisce la gastroscopia quando questa è indicata dallo specialista

Maddaloni (Redazione) – Talvolta una provetta di sangue può offrire al medico informazioni preziose su un organo che, nell’immaginario comune, si pensa possa essere studiato soltanto attraverso indagini più invasive. È il principio alla base del GastroPanel, esame disponibile nel laboratorio di medicina della Casa di Cura “San Michele” di Maddaloni e rivolto alla valutazione della salute e della funzionalità della mucosa dello stomaco.

Il test può rappresentare una prima indagine nei pazienti che presentano disturbi delle alte vie digestive: dolore o fastidio gastrico, bruciore, pesantezza, gonfiore, nausea o vomito. Attraverso un semplice prelievo ematico consente infatti di raccogliere elementi utili sulla condizione della mucosa gastrica e sulla secrezione acida.

L’esame si basa sulla determinazione di quattro parametri: anticorpi contro Helicobacter pylori, Pepsinogeno I, Pepsinogeno II e Gastrina 17. I pepsinogeni sono prodotti dallo stomaco, mentre la gastrina interviene nei meccanismi che regolano l’acidità gastrica.

La lettura combinata dei quattro marcatori può aiutare a individuare un’eventuale infezione da Helicobacter pylori e a valutare la possibile presenza di gastrite atrofica, fornendo inoltre indicazioni sulla parte dello stomaco interessata.

Particolare importanza assume proprio l’Helicobacter pylori, batterio associato a diverse patologie gastriche. Il GastroPanel può contribuire anche alla valutazione di condizioni caratterizzate da una produzione di acido gastrico ridotta o assente oppure, al contrario, elevata.

L’utilità dell’esame risiede soprattutto nella possibilità di offrire al medico un quadro preliminare sul quale basare le successive decisioni diagnostiche. In presenza di determinati risultati, sarà infatti lo specialista a stabilire l’opportunità di procedere con ulteriori accertamenti, compresa la gastroscopia.

Il GastroPanel può inoltre concorrere all’identificazione di soggetti che presentano condizioni associate a un maggiore rischio di alcune patologie gastriche, fra le quali ulcera peptica e tumore dello stomaco, oltre a fornire elementi utili nel quadro dei disturbi da reflusso gastroesofageo.

L’analisi può avere un ruolo anche nell’individuazione della gastrite atrofica autoimmune del corpo-fondo dello stomaco, condizione che può associarsi a malattie tiroidee, anemie e problematiche correlate alla carenza di vitamina B12.

Proprio su questo punto è però necessaria una precisazione importante: il GastroPanel non sostituisce la gastroscopia quando l’esame endoscopico è ritenuto necessario dal medico o dallo specialista. Può piuttosto rappresentare uno strumento di supporto per selezionare in maniera più appropriata i pazienti da indirizzare verso ulteriori approfondimenti.

La diagnostica moderna percorre così anche la strada della minore invasività, cercando di ottenere dal sangue informazioni capaci di orientare il percorso clinico senza attribuire a un singolo test ciò che soltanto una valutazione medica complessiva può stabilire. E proprio nell’equilibrio fra semplicità dell’esame e appropriatezza degli approfondimenti risiede il valore di strumenti come il GastroPanel.