Marcianise, l’Europa entra nelle aule del Liceo Quercia: gli studenti protagonisti di una nuova esperienza di democrazia partecipativa

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– Il Centro Europe Direct Caserta promuove il primo Local Citizens’ Panel in Italia, trasformando la scuola in un laboratorio di cittadinanza europea. Al centro dell’iniziativa il confronto sulla resilienza democratica, l’ascolto reciproco e la costruzione di proposte condivise

– Gli interventi di Francesco Savastano e Francesco Diana accompagnano il dialogo tra studenti e docenti. La dirigente Tiziana D’Errico, la responsabile Elisabetta Leone e il coordinatore Vincenzo Girfatti sottolineano il valore educativo di un percorso che avvicina le nuove generazioni alle istituzioni comunitarie

Marcianise (Redazione) – La democrazia non si apprende soltanto attraverso i libri, ma si costruisce nell’esercizio quotidiano del confronto, nella capacità di ascoltare opinioni differenti e nel coraggio di trasformare le proprie idee in proposte concrete. È questo il significato dell’esperienza vissuta dagli studenti del Liceo Quercia di Marcianise, protagonisti di un’iniziativa promossa dal Centro Europe Direct Caserta che ha portato tra i banchi di scuola un innovativo modello di partecipazione ispirato agli European Citizens’ Panels, gli strumenti europei di dialogo tra cittadini e istituzioni.

L’incontro, svoltosi martedì pomeriggio, ha rappresentato un’occasione per avvicinare i giovani ai processi democratici dell’Unione europea, superando la distanza che spesso separa le istituzioni comunitarie dalla percezione quotidiana dei cittadini.

L’iniziativa ha coinvolto studenti e docenti in un percorso di riflessione dedicato alla resilienza democratica, intesa come capacità delle comunità di preservare e rafforzare i propri valori attraverso la partecipazione consapevole, la fiducia reciproca e la responsabilità collettiva.

Un tema particolarmente significativo in una società attraversata da trasformazioni tecnologiche, cambiamenti culturali e nuove modalità di comunicazione, che rendono sempre più importante la capacità di distinguere le informazioni attendibili, comprendere i fenomeni sociali ed esercitare autonomamente il proprio giudizio.

L’esperienza realizzata al Quercia ha ripreso l’impostazione dei panel europei, attraverso una metodologia che attribuisce centralità alla voce dei partecipanti e valorizza il confronto come strumento di elaborazione condivisa.

Dopo una fase introduttiva dedicata agli obiettivi dell’iniziativa e alle modalità di partecipazione, studenti e insegnanti sono stati coinvolti in attività organizzate in piccoli gruppi.

Il lavoro si è sviluppato attraverso riflessioni individuali, scambi di opinioni e momenti di discussione, fino all’individuazione di questioni comuni sulle quali formulare raccomandazioni concrete.

Le proposte elaborate sono state successivamente presentate in plenaria, consentendo ai partecipanti di condividere i risultati del confronto e approfondire le differenti prospettive emerse.

Un metodo che richiede non soltanto di esprimere il proprio punto di vista, ma anche di motivarlo, confrontarlo con quello degli altri e individuare possibili soluzioni capaci di tenere conto di esigenze diverse.

L’obiettivo educativo consiste proprio nel trasformare la partecipazione da principio astratto a esperienza concreta, attraverso un esercizio nel quale ogni contributo può concorrere alla definizione di una proposta collettiva.

A sostenere il dialogo sono stati utilizzati specifici strumenti di facilitazione, tra cui i cosiddetti «cubi di conversazione», concepiti per stimolare domande e riflessioni sulla vita quotidiana, sui luoghi di appartenenza e sulle aspettative per il futuro.

Gli interrogativi hanno accompagnato i ragazzi verso una riflessione più ampia sui valori democratici, sull’importanza dell’informazione e sul significato della cittadinanza attiva.

Tra le questioni affrontate, particolare rilievo ha assunto la domanda su come rendere le democrazie più forti e resilienti attraverso l’impegno condiviso.

Un interrogativo che invita a considerare la partecipazione non come un diritto da esercitare occasionalmente, ma come una responsabilità che accompagna la vita delle comunità.

Il percorso è stato introdotto da due testimonianze particolarmente significative, affidate a personalità legate al territorio casertano e impegnate in ambiti differenti della vita pubblica.

Il primo intervento è stato quello di Francesco Savastano, funzionario della Commissione europea, esperto di partecipazione dei cittadini e piattaforme digitali, originario di Capodrise ed ex studente dello stesso Liceo Quercia.

Il suo ritorno nell’istituto frequentato durante gli anni della formazione ha assunto un valore simbolico, offrendo agli studenti l’opportunità di confrontarsi con un’esperienza professionale maturata all’interno delle istituzioni europee.

Attraverso il suo contributo, i partecipanti hanno potuto avvicinarsi ai meccanismi che favoriscono il dialogo tra cittadini e Unione europea, comprendendo come gli strumenti digitali e le iniziative partecipative possano contribuire a rendere più accessibili i processi decisionali.

Accanto a lui è intervenuto Francesco Diana, esponente del Comitato Don Peppe Diana di Casal di Principe, che ha condiviso la propria esperienza di impegno civile per il riscatto del territorio.

La sua testimonianza ha richiamato il significato della resilienza, intesa non soltanto come capacità di resistere alle difficoltà, ma anche come volontà di costruire percorsi di cambiamento attraverso la responsabilità individuale e collettiva.

Due esperienze differenti, accomunate dall’attenzione verso la partecipazione e dalla convinzione che il contributo dei cittadini possa incidere sulla qualità della vita democratica.

La presenza di figure legate alla provincia di Caserta ha inoltre consentito di collegare la dimensione europea alle esperienze del territorio, mostrando come i principi della cittadinanza possano trovare applicazione in contesti istituzionali e sociali diversi.

Particolarmente soddisfatta dell’iniziativa la dirigente scolastica Tiziana D’Errico, che ha seguito personalmente l’intero incontro, riconoscendone il valore formativo.

«Siamo orgogliosi che Europe Direct Caserta abbia scelto il nostro Liceo per il primo Local Citizens’ Panel in Italia», ha dichiarato la dirigente, sottolineando l’importanza di un’esperienza che ha coinvolto attivamente studenti e docenti.

La responsabile dell’istituto ha evidenziato come l’incontro abbia contribuito a rendere più vicina la realtà delle istituzioni europee, offrendo ai partecipanti la possibilità di sentirsi coinvolti in questioni spesso percepite come distanti dalla vita quotidiana.

Un risultato che assume particolare rilievo nell’ambito delle attività educative dedicate alla cittadinanza e alla conoscenza delle istituzioni sovranazionali.

Secondo Tiziana D’Errico, l’iniziativa ha inoltre fornito ai ragazzi informazioni e strumenti utili per comprendere meglio il funzionamento dell’Unione europea, favorendo una maggiore consapevolezza delle opportunità offerte dalla dimensione comunitaria.

L’esperienza si collega anche alle prospettive di sviluppo dell’offerta formativa dell’istituto, che intende attribuire crescente importanza alla mobilità internazionale.

La possibilità di confrontarsi con culture differenti, partecipare a esperienze formative all’estero e conoscere da vicino altre realtà educative rappresenta infatti un elemento significativo nella preparazione delle nuove generazioni.

Il coinvolgimento del Liceo Quercia rientra nella missione istituzionale del Centro Europe Direct Caserta, impegnato a favorire la conoscenza dell’Unione europea e a promuovere occasioni di dialogo con i cittadini.

A illustrarne il significato è stata Elisabetta Leone, responsabile del Centro, che ha richiamato l’importanza della scuola quale luogo privilegiato per sviluppare consapevolezza e partecipazione.

«Il compito di Europe Direct è costruire occasioni nelle quali i cittadini possano conoscere l’Unione europea e prendere parte al confronto sul suo futuro», ha spiegato, evidenziando la necessità di offrire ai giovani spazi nei quali esprimersi liberamente e contribuire alla discussione pubblica.

La responsabile ha sottolineato come il panel sia stato concepito per riconoscere valore a ogni voce, favorendo un confronto nel quale ciascun partecipante potesse formulare proposte, motivarle e misurarle con le esigenze degli altri.

Una metodologia che attribuisce particolare importanza alla capacità di ascoltare, poiché la partecipazione democratica non si esaurisce nell’espressione delle proprie opinioni, ma richiede anche disponibilità al dialogo e attenzione verso le posizioni differenti.

In questa prospettiva, l’esperienza del Quercia assume il significato di un laboratorio educativo capace di collegare le conoscenze teoriche alla pratica della cittadinanza.

Anche Vincenzo Girfatti, coordinatore del Centro Europe Direct Caserta, ha evidenziato il valore dell’iniziativa, soffermandosi sulla necessità di costruire un rapporto sempre più stretto tra le istituzioni europee e le comunità locali.

«Avvicinare l’Europa ai territori significa creare le condizioni perché dai territori arrivino idee, domande e proposte», ha osservato, riconoscendo nel coinvolgimento degli studenti un passaggio importante per promuovere forme di partecipazione più consapevoli.

Il coordinatore ha richiamato l’esigenza di attribuire ai giovani un ruolo attivo nel dibattito pubblico, offrendo loro strumenti adeguati per comprendere i processi istituzionali e contribuire alla definizione delle questioni di interesse collettivo.

La collaborazione con il mondo scolastico viene considerata, in tale prospettiva, un elemento fondamentale per consolidare nel tempo il rapporto tra cittadini e istituzioni comunitarie.

Il valore dell’iniziativa non risiede esclusivamente nella conoscenza delle strutture dell’Unione europea, ma soprattutto nella possibilità di sperimentare una modalità di confronto fondata sull’uguaglianza delle opportunità di espressione e sulla ricerca di soluzioni condivise.

Un’esperienza che può contribuire a rafforzare competenze trasversali importanti anche al di fuori del contesto scolastico, come la capacità di argomentare, collaborare, assumersi responsabilità e rispettare il pluralismo delle opinioni.

La scuola rappresenta infatti uno degli ambienti nei quali si costruiscono le basi della partecipazione democratica, attraverso l’incontro quotidiano tra persone, sensibilità e punti di vista differenti.

Portare al suo interno strumenti ispirati ai processi partecipativi europei significa ampliare le opportunità educative e offrire agli studenti una prospettiva concreta sul rapporto tra cittadinanza e istituzioni.

Per Marcianise e per l’intera provincia di Caserta, l’iniziativa costituisce inoltre un’occasione di valorizzazione del territorio, attraverso il coinvolgimento di una comunità scolastica in un percorso collegato alle esperienze di dialogo promosse a livello europeo.

L’attenzione rivolta ai giovani assume un significato particolare in una fase storica nella quale la fiducia nelle istituzioni, la qualità dell’informazione e la partecipazione alla vita pubblica rappresentano questioni centrali per il futuro delle società democratiche.

Favorire il confronto tra studenti e docenti consente di affrontare tali temi attraverso un linguaggio accessibile, collegando le grandi questioni istituzionali alle esperienze concrete delle persone.

L’iniziativa promossa da Europe Direct Caserta dimostra come la cittadinanza europea possa essere affrontata non soltanto attraverso lezioni e approfondimenti teorici, ma anche mediante attività che richiedono partecipazione diretta e responsabilità condivisa.

Il Liceo Quercia si è così trasformato, per un pomeriggio, in uno spazio di confronto nel quale l’Europa è stata raccontata attraverso le domande, le aspirazioni e le proposte delle nuove generazioni.

Un’esperienza che richiama il valore della scuola quale luogo di formazione non soltanto culturale, ma anche civile, nel quale si apprendono i principi fondamentali della convivenza democratica.

La possibilità di contribuire a una decisione, ascoltare opinioni differenti e costruire una raccomandazione comune rappresenta infatti un esercizio che può accompagnare gli studenti ben oltre il percorso scolastico.

La democrazia si rafforza anche attraverso queste occasioni, nelle quali i giovani scoprono che la propria voce può avere un significato e che il confronto costituisce uno strumento essenziale per affrontare le sfide collettive.

L’Europa, entrata nelle aule del Quercia, ha assunto così il volto concreto della partecipazione: non soltanto un insieme di istituzioni e procedure, ma uno spazio nel quale cittadini consapevoli possono interrogarsi sul futuro e contribuire a costruirlo.

Un insegnamento destinato a lasciare una traccia significativa nel percorso educativo degli studenti, ricordando che la qualità di una democrazia dipende anche dalla capacità delle nuove generazioni di sentirsi ascoltate e, soprattutto, di imparare ad ascoltare.

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