Mattarella scuote l’Europa: «In Libano raid devastanti»

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Il Capo dello Stato da Praga: “Bruxelles sia più attiva per la pace. Il legame con gli USA è indissolubile”

di Domenico Panetta

Un monito severo, che arriva nel cuore dell’Europa per parlare al mondo intero. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, interviene sulla crisi in Medio Oriente con parole di estrema preoccupazione durante la conferenza stampa tenuta a Praga al fianco del presidente ceco, Petr Pavel. Al centro della riflessione del Colle c’è il destino del Libano, descritto come una nazione in bilico tra lo sforzo di rinascita e l’abisso della guerra.

Il Presidente ha voluto evidenziare il contrasto tra il percorso politico intrapreso da Beirut e la violenza dei combattimenti sul campo. «Il Libano, un Paese indipendente con un nuovo governo che procede ad una stabilizzazione crescente e alla progressiva riduzione e disarmo di Hezbollah, oggi è sotto una tempesta di bombardamenti devastanti», ha dichiarato Mattarella. Un’analisi che sottolinea come il processo di pacificazione interna sia messo a rischio da un’escalation militare senza precedenti.

Di fronte a questo scenario, Mattarella non risparmia un sollecito diretto alle istituzioni comunitarie. La diplomazia non può restare a guardare: serve un ruolo dell’Unione Europea «più attivo per diffondere la pace». Per il Capo dello Stato, la stabilità del Mediterraneo è una responsabilità che l’Europa deve assumere con maggiore determinazione e unità d’intenti.

Oltre alla crisi mediorientale, il colloquio con Pavel è stato l’occasione per ribadire la solidità dei rapporti transatlantici. In un momento di incertezza globale, Mattarella ha definito USA ed Europa come realtà «inevitabilmente, indissolubilmente legate».

“Questo legame dell’Alleanza Atlantica è nell’interesse di entrambe le sponde dell’Atlantico”, ha concluso il Presidente.