Napoli, a Piscinola la musica diventa inclusione e creatività: successo per «Sì…Amo Musica!» al Teatro Area Nord

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– Nell’ambito di Piano City Napoli 2026, l’iniziativa ideata e condotta da Giulia Biancardi ha riunito giovani pianisti, artisti e partecipanti di diverse generazioni in un’esperienza dedicata alla condivisione e alla valorizzazione delle diversità

– Protagonisti della serata musica dal vivo, racconti coreografici e laboratori di espressione corporea. Un progetto che rinnova il legame tra il quartiere e il festival pianistico, promuovendo solidarietà, partecipazione e integrazione attraverso il linguaggio universale dell’arte

Napoli (Daniele Buonpane) – La musica come linguaggio universale, capace di superare le barriere, favorire l’incontro e valorizzare le differenze. È questo il messaggio emerso da «Sì…Amo Musica!», l’evento musicale che si è svolto domenica 18 ottobre, alle ore 19, presso il Tan Teatro Area Nord di Piscinola, nell’ambito della programmazione di Piano City Napoli 2026, prodotta dall’Associazione Culturale Musicale NapoliPiano in collaborazione con il Comune di Napoli.

L’iniziativa, ideata e condotta da Giulia Biancardi, è stata realizzata in collaborazione con l’associazione Mamu – Globalità dei Linguaggi e la Cooperativa Umanista Mazra, dando vita a un appuntamento nel quale la musica si è intrecciata con l’espressione corporea, la creatività e la partecipazione collettiva.

Piano City nasce a Berlino nell’ottobre del 2010 da un’idea del pianista tedesco Andreas Kern, con l’obiettivo di portare il pianoforte fuori dalle tradizionali sale da concerto e avvicinarlo alle persone attraverso esibizioni nelle abitazioni private e negli spazi urbani.

Un progetto che pone al centro lo strumento e chi lo suona, senza limitarsi al virtuosismo, ma aprendosi a musicisti di ogni livello e a generi che spaziano dalla musica classica a quella contemporanea.

Nel 2011 Ludovico Einaudi introduce Piano City in Italia con l’edizione di Milano. Nel 2013 il progetto approda a Napoli, a cura di Marco Napolitano e con la direzione artistica di Mario Candela.

Proprio dalla prima edizione napoletana prende forma anche il legame tra Piano City e Piscinola. Già nel 2013, infatti, Giulia Biancardi, pianista e MusicArTerapeuta nella Globalità dei Linguaggi, aveva promosso nel quartiere una serie di concerti domestici, affiancati da attività creative e performance corporee incentrate sul pianoforte classico.

Tra le iniziative di allora si ricorda «I colori di Piano City Napoli a Piscinola», un progetto che coinvolse numerosi bambini del quartiere. Attraverso il disegno, i piccoli partecipanti rappresentarono la propria idea della musica pianistica e del pianoforte, per poi donare i lavori ai negozi della zona.

Le opere rimasero esposte nelle attività commerciali nelle settimane precedenti e successive ai tre giorni del festival, trasformando il quartiere in uno spazio di condivisione e partecipazione culturale.

Protagonisti della serata al Teatro Area Nord sono stati numerosi giovani musicisti, a cominciare dai giovanissimi pianisti Loredana Cardone, Andrea Cavaliere, Nathan Lucia, Miriam Martino, Francesca Pia Pavone, Benedetta Porciello e Martina Ramaglia.

A seguire si sono esibiti Samuele Biancardi, Giovanni Esposito, Sara Pennarella e Antonio Scancamarra, in arte Dubbio.

Un momento particolarmente significativo ha visto Samuele Biancardi accompagnare il piccolo Kevin Marino nell’esecuzione di «Scale e arpeggi», la celebre canzone tratta dal film Disney Gli Aristogatti.

Un’esibizione che ha sottolineato il valore della collaborazione musicale e della condivisione tra generazioni, restituendo al pubblico il significato più autentico dell’esperienza artistica.

Ad arricchire il programma sono stati i racconti coreografici «Le note della Vita per un Pianoforte U-Mano», realizzati durante l’esecuzione di alcuni brani musicali e guidati in scena da Teresa Ciancio.

Le performance sono nate dal Laboratorio di Produzione Artistica Cooperante ed Integrata nella Globalità dei Linguaggi, curato da Giulia Biancardi, Maurizio DerSuchende e Pasquale Biancardi, e svolto nei giorni precedenti l’evento.

Attraverso il movimento e l’espressione corporea, i partecipanti hanno dato forma alle emozioni suscitate dalla musica, contribuendo a costruire un dialogo tra suono, gesto e presenza scenica.

Il pianoforte, dunque, non soltanto come strumento musicale, ma anche come punto di partenza per una comunicazione capace di coinvolgere l’intera persona e accogliere differenti modalità espressive.

Al di là delle esibizioni, «Sì…Amo Musica!» ha proposto una riflessione sul significato più profondo dell’esperienza artistica e sul ruolo della cultura nella costruzione di una società più accogliente.

L’iniziativa ha ricordato quanto ogni essere umano abbia bisogno di pace, solidarietà, bellezza e creatività, all’interno di un contesto che sappia valorizzare le persone anziché giudicarle.

Un ambiente autenticamente inclusivo, capace di riconoscere e rispettare l’unicità di ciascuno, bambini, giovani e adulti, indipendentemente dalle specifiche condizioni psicofisiche.

È questo il principio che ha attraversato l’intera serata: la musica non come competizione o gara, né come occasione per accentuare le differenze, ma come strumento di integrazione, comunicazione ed emozione.

Il valore dell’arte, del resto, non si misura attraverso classifiche o riconoscimenti, ma nella capacità di creare relazioni, suscitare sensibilità e offrire a ciascuno la possibilità di esprimersi liberamente.

La manifestazione ha così rinnovato il significato di un percorso culturale che, da oltre un decennio, accompagna la partecipazione del quartiere di Piscinola a Piano City Napoli, confermando l’importanza di iniziative capaci di coniugare formazione, socialità e crescita collettiva.

Il messaggio conclusivo di «Sì…Amo Musica!» conserva una forza semplice e universale: la musica unisce, la creatività rende liberi e il riconoscimento reciproco ricorda come ogni diversità possa trasformarsi in una ricchezza condivisa.

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