– Taglio del nastro in via Arcangelo Ghisleri per il “Pizzuti Box”, modulo tecnologico ecosostenibile donato alla Chiesa di Santa Maria della Speranza e intitolato alla memoria del gesuita Domenico “Mimì” Pizzuti
– Il presidente dell’VIII Municipalità Nicola Nardella: «Un sogno ad occhi aperti». Nella struttura corsi di flauto e chitarra, una sala di registrazione e uno spazio dedicato all’ascolto psicologico e al sostegno delle fragilità
Napoli (Domenico Buonanno) – Una giornata di festa e riscatto sociale ha riunito istituzioni, mondo accademico e Chiesa nel cuore di Scampia per il taglio del nastro dello “Scampia Music Box”, noto anche come “Pizzuti Box”.
La struttura, un modulo tecnologico ecosostenibile in lana di roccia donato alla Chiesa di Santa Maria della Speranza, nasce come centro musicale e punto di ascolto psicologico rivolto ai giovani del quartiere.
All’inaugurazione ufficiale, avvenuta questa mattina in via Arcangelo Ghisleri, ha preso parte il presidente dell’VIII Municipalità del Comune di Napoli, Nicola Nardella, che ha sottolineato il profondo valore comunitario e sociale dell’opera.
Nicola Nardella ha espresso grande gratitudine verso le figure che hanno guidato e ispirato il progetto: «Stamane ho tagliato il nastro dello Scampia Music Box, anche detto Pizzuti Box in onore a Padre Pizzuti. Ringrazio il mio amico Padre Eraldo per i suoi sogni ad occhi aperti. È doveroso, inoltre, un ringraziamento a chi ha donato e a Padre Alessandro Gargiulo, che ha benedetto il Box».
L’evento si è aperto con una celebrazione eucaristica alla presenza di don Alessandro Gargiulo, decano dell’VIII Decanato dell’Arcidiocesi di Napoli, e del parroco don Eraldo Cacchione.
All’incontro hanno partecipato autorità ecclesiastiche, istituzionali e locali, insieme ai rappresentanti delle società partner. È intervenuto inoltre Marco Imperadori, professore ordinario del Politecnico di Milano, promotore e curatore dell’intera donazione.
L’opera è stata intitolata alla memoria di Padre Domenico “Mimì” Pizzuti, gesuita e sociologo, storico prete di frontiera che per oltre vent’anni è stato un punto di riferimento per l’educazione dei più piccoli a Scampia.
Grazie alla donazione di importanti realtà industriali, tra cui Rockwool Italia, Gruppo Magnanimi e Isopan, il modulo è stato trasformato in una struttura insonorizzata ed energeticamente indipendente grazie all’utilizzo di pannelli fotovoltaici.
All’interno dello Scampia Music Box prenderanno il via corsi di flauto e chitarra e sarà disponibile una sala di registrazione, con l’obiettivo di offrire ai ragazzi del quartiere un’alternativa concreta attraverso la musica e l’arte.
Al tempo stesso, il centro accoglierà psicologi e volontari impegnati nel sostegno alle fragilità del territorio, trasformando in realtà – come ricordato da Nicola Nardella – quei «sogni ad occhi aperti» capaci di contribuire a cambiare il volto della periferia di Napoli.

