– Dal 3 al 30 ottobre il Centro Giovanile Pertini ospita il laboratorio di Narrazione biografica e drammaturgia condotto da Roberto Del Gaudio nell’ambito della quinta edizione di Extramoenia: un percorso gratuito che richiede la prenotazione e invita i partecipanti a fare della memoria materia viva del racconto
– Attore, scrittore, drammaturgo, regista, musicista e cofondatore dei Virtuosi di San Martino, Roberto Del Gaudio mette al servizio degli iscritti una lunga esperienza di scena e di formazione. Cinque pomeriggi, dalle 16 alle 18, per avvicinarsi alla scrittura teatrale partendo dalle storie e dalle biografie
Napoli (Redazione) – Ogni esistenza custodisce una drammaturgia, anche quando nessuno ha ancora provato a scriverla. Nei ricordi, nelle omissioni, nei gesti familiari, nelle parole ascoltate durante l’infanzia si nasconde una materia narrativa che il teatro può sottrarre al silenzio e restituire alla scena.
È da questa idea che prende forma il laboratorio di Narrazione biografica e drammaturgia affidato a Roberto Del Gaudio, in programma nel mese di ottobre al Centro Giovanile S. Pertini di Secondigliano, in via Beato Gaetano Errico 70.
L’iniziativa rientra nella quinta edizione di Extramoenia 2026, progetto dedicato a teatro, musica e danza, e propone cinque incontri nelle giornate del 3, 10, 16, 23 e 30 ottobre, sempre dalle ore 16 alle 18.
L’ingresso è gratuito, ma è necessaria la prenotazione attraverso il sito di Extramoenia indicato dagli organizzatori.
Un elemento tutt’altro che secondario: il laboratorio nasce infatti come occasione concreta di partecipazione e formazione e richiede, proprio per la sua natura, la presenza di persone disposte a mettersi in gioco e a condividere un percorso.
Al centro vi sarà il rapporto fra biografia e drammaturgia, vale a dire quella delicata trasformazione attraverso la quale un’esperienza individuale può diventare racconto, personaggio, dialogo e materia teatrale.
A guidare questo itinerario sarà una figura particolarmente versatile della scena napoletana.
Roberto Del Gaudio è attore, scrittore, drammaturgo, regista e musicista. È inoltre cofondatore dei Virtuosi di San Martino, esperienza nella quale teatro, musica e scrittura si sono incontrati attraverso un linguaggio personale e riconoscibile. Nel corso della sua attività ha attraversato differenti territori della scena, collaborando con artisti e protagonisti del panorama teatrale e musicale nazionale.
Una versatilità riconosciuta anche in occasioni artistiche più recenti: l’Ansa lo ha definito «una tra le più versatili e creative figure dell’attuale scena napoletana», ricordandone il lavoro di attore, scrittore, regista e leader dei Virtuosi di San Martino.
Ma è soprattutto la lunga consuetudine di Roberto Del Gaudio con la formazione teatrale a rendere particolarmente coerente questo nuovo appuntamento.
Negli anni ha infatti condotto numerosi laboratori, confrontandosi anche con grandi testi della tradizione teatrale e con autori come Shakespeare. Il suo percorso didattico ha attraversato scuole, associazioni e realtà teatrali, facendo dell’attività laboratoriale una componente non occasionale del suo lavoro artistico.
A Secondigliano questa esperienza viene ora concentrata su un terreno particolarmente affascinante: la narrazione biografica.
Non si tratta semplicemente di raccontare se stessi.
Il passaggio dalla vita alla scrittura richiede selezione, distanza, capacità di osservazione. Un ricordo deve trovare una forma; una persona reale può diventare personaggio; un episodio apparentemente privato può assumere, attraverso la drammaturgia, un significato nel quale anche gli altri riescano a riconoscersi.
È qui che il lavoro di Del Gaudio acquista valore: offrire ai partecipanti strumenti e sensibilità per comprendere come una storia possa essere interrogata prima ancora che raccontata.
Il laboratorio rappresenta inoltre una delle espressioni della quinta edizione di Extramoenia, inserita in un progetto culturale che porta teatro, musica e danza nel territorio della Municipalità VIII di Napoli.
La scelta di Secondigliano assume, in questo senso, un significato preciso.
La formazione artistica esce dai luoghi nei quali tradizionalmente viene confinata e incontra direttamente il territorio, trasformando un centro giovanile in uno spazio nel quale sperimentare linguaggi e possibilità espressive.
Per partecipare, dunque, occorre iscriversi preventivamente: l’accesso è gratuito con prenotazione attraverso il portale di Extramoenia. Cinque date costituiscono altrettante tappe di un unico percorso, dal 3 al 30 ottobre.
Un’occasione che porta con sé il tratto distintivo del lavoro di Roberto Del Gaudio: la contaminazione fra parola, scena, musica e letteratura, maturata in una carriera che non ha mai confinato il teatro a una sola forma. La Repubblica lo ha raccontato nel tempo come autore, attore e interprete, sottolineando proprio il rapporto fra la sua ricerca teatrale e quella musicale.
A Secondigliano, però, il protagonista non sarà soltanto chi conduce il laboratorio.
Lo saranno anche coloro che decideranno di iscriversi e di portare con sé una storia, un ricordo, forse soltanto un frammento dal quale cominciare.
Perché la drammaturgia nasce certamente dalla tecnica, ma prima ancora dalla capacità di guardare l’esistenza e riconoscere, dentro ciò che sembrava soltanto vissuto, qualcosa che merita di essere raccontato.
Questo è il senso più profondo dell’impegno di Roberto Del Gaudio: non insegnare semplicemente come si scrive una storia, ma aiutare a scoprire che, prima di arrivare sulla pagina e sulla scena, quella storia potrebbe essere già nascosta dentro di noi.

