Napoli capitale mondiale dell’Intelligenza Artificiale: alla Federico II 1.500 studiosi per l’edizione record di Ecml Pkdd 2026 Dal 7 all’11 settembre

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– Fink all’11 settembre la città ospita una delle maggiori conferenze internazionali dedicate a Machine Learning, Intelligenza Artificiale e Data Science: quella partenopea sarà l’edizione più partecipata nella storia dell’evento

– La regia scientifica e organizzativa è affidata al professore Elio Masciari. Tra gli speaker Francesca Rossi, Gianni Riotta, Mihaela van der Schaar, Stefanie Jegelka e Sihem Amer-Yahia: università, ricerca e industria insieme per discutere le tecnologie destinate a cambiare la società

Napoli (Redazione) – Per cinque giorni Napoli diventa uno dei luoghi nei quali si prova a comprendere non soltanto dove stia andando l’Intelligenza Artificiale, ma quale rapporto essa costruirà con l’uomo, l’economia, l’industria e la società. Fino all’11 settembre la città ospita Ecml Pkdd 2026, una delle principali conferenze scientifiche internazionali dedicate al Machine Learning, all’Intelligenza Artificiale e alla Data Science.

Un appuntamento di particolare rilievo per l’Università degli Studi di Napoli Federico II e per l’intero sistema accademico partenopeo, chiamato ad accogliere una comunità scientifica proveniente da numerosi Paesi.

I numeri restituiscono immediatamente le dimensioni dell’evento.

Sono attesi circa 1.500 partecipanti, un’affluenza che rende l’edizione napoletana la più partecipata nella storia di Ecml Pkdd, superando i numeri registrati nelle precedenti edizioni.

Un primato che rafforza la capacità di Napoli di proporsi sulla scena internazionale non soltanto attraverso il proprio patrimonio storico, artistico e culturale, ma anche come luogo di produzione della conoscenza e di confronto sulle tecnologie più avanzate.

Promotore e coordinatore dell’edizione partenopea è il professore Elio Masciari, docente dell’Università Federico II e General Chair di ECML PKDD 2026, alla guida del complesso lavoro scientifico e organizzativo necessario per portare la conferenza nel capoluogo campano.

L’apertura ufficiale è fissata per lunedì 7 settembre alle 18.30 nella Sala Europa della Mostra d’Oltremare.

Alla cerimonia interviene anche il rettore della Federico II Andrea Mazzucchi.

Da martedì 8 settembre, alle ore 9, entrerà invece nel vivo il programma scientifico.

Le sessioni di lavoro saranno ospitate nell’Edificio 1 del complesso universitario di via Claudio, sede del Dieti, mentre gli appuntamenti plenari si terranno alla Mostra d’Oltremare.

Una formula che coinvolge direttamente l’Ateneo e il Dipartimento nell’accoglienza della comunità internazionale e distribuisce la manifestazione tra due luoghi significativi della città.

Di assoluto livello il parterre degli speaker.

A Napoli arriveranno Francesca Rossi, Gianni Riotta, Mihaela van der Schaar, Stefanie Jegelka e Sihem Amer-Yahia, chiamati a offrire prospettive differenti e complementari sui grandi interrogativi aperti dallo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale.

Il programma non sarà circoscritto alle tradizionali relazioni accademiche.

Sono previste sessioni scientifiche, workshop, tutorial, competizioni, confronti con le imprese e occasioni di dialogo tra università e industria.

Particolarmente significativa sarà infatti la partecipazione di importanti realtà industriali internazionali, in un settore nel quale la distanza tra ricerca teorica e applicazione concreta delle innovazioni tende ormai a ridursi rapidamente.

Ecml Pkdd 2026 vuole però spingersi oltre il perimetro degli specialisti.

Uno degli obiettivi dell’edizione napoletana è rafforzare il rapporto fra ricerca scientifica, innovazione tecnologica e società, interrogandosi sulle conseguenze che i nuovi strumenti avranno nella quotidianità delle persone.

Al centro del confronto ci saranno l’Intelligenza Artificiale affidabile e spiegabile, la sostenibilità dei sistemi di AI, le applicazioni industriali, la gestione dei Big Data e l’impatto delle tecnologie emergenti sulla vita dei cittadini.

Questioni che appartengono ormai non soltanto ai laboratori e alle università, ma al dibattito pubblico contemporaneo: dall’affidabilità degli algoritmi alla possibilità di comprendere le decisioni assunte dai sistemi automatizzati, fino alla sostenibilità economica ed energetica delle infrastrutture necessarie al loro funzionamento.

«Essere riusciti a portare a Napoli l’edizione più partecipata nella storia di Ecml Pkdd è per noi motivo di particolare orgoglio», sottolinea Elio Masciari, evidenziando come il risultato sia frutto di un intenso lavoro organizzativo e della capacità della Federico II, del DIETI e della città di esercitare una forte attrazione sulla comunità scientifica internazionale.

Ma il significato dell’appuntamento, osserva il docente, non può essere ridotto alle cifre.

Molte delle ricerche presentate durante la conferenza riguardano infatti tecnologie destinate ad avere conseguenze concrete sulla vita delle persone.

L’ambizione dichiarata è fare di Napoli, per un’intera settimana, uno spazio nel quale «raccontare e comprendere il futuro dell’Intelligenza Artificiale».

Ed è probabilmente questa la cifra culturale più interessante dell’appuntamento.

L’Intelligenza Artificiale non viene presentata soltanto come una successione di algoritmi sempre più potenti, ma come una trasformazione destinata a incidere sul lavoro, sull’informazione, sulla ricerca, sulle imprese e sui comportamenti collettivi.

Per cinque giorni Napoli entra così nel cuore di una delle discussioni decisive del nostro secolo. Una città dalla storia millenaria ospita studiosi e ricercatori impegnati a progettare tecnologie rivolte al futuro: un incontro tra memoria e innovazione che consegna alla Federico II e al sistema scientifico napoletano una vetrina internazionale di straordinario prestigio.