Napoli (Carlo Pascarella) – Esiste una geografia del consenso che, anno dopo anno, racconta molto più di una semplice graduatoria. È la fotografia del rapporto di fiducia che lega cittadini e istituzioni, uno specchio nel quale si riflettono credibilità amministrativa, capacità di governo e percezione dell’efficacia dell’azione pubblica. L’edizione 2026 del Governance Poll, l’indagine realizzata da Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore, consegna alla Campania un risultato di assoluto rilievo: Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, e Clemente Mastella, primo cittadino di Benevento, figurano ancora una volta nella top ten nazionale degli amministratori locali più apprezzati.
Per il capoluogo partenopeo si tratta della conferma di un percorso ormai consolidato. Gaetano Manfredi mantiene infatti il terzo posto già conquistato nel 2025, migliorando ulteriormente il proprio indice di gradimento, che raggiunge il 64%. Un risultato superiore sia al 61% registrato nella precedente rilevazione sia al 62,9% ottenuto nelle elezioni comunali del 2021, segnale di un consenso che, anziché affievolirsi con il trascorrere del mandato, continua a rafforzarsi.
Davanti al sindaco di Napoli si collocano soltanto Sara Funaro, prima cittadina di Firenze, che conquista per la prima volta la vetta della graduatoria con il 66% dei consensi, e Marco Fioravanti, sindaco di Ascoli Piceno, attestato al 65%. Una classifica che, come ogni anno, misura la disponibilità degli elettori a confermare gli amministratori in carica, offrendo così un indicatore significativo del gradimento maturato nel corso dell’esperienza amministrativa.
Sorride anche Benevento. Clemente Mastella, protagonista della vita politica italiana da oltre quarant’anni e oggi alla guida del capoluogo sannita, conquista il decimo posto a livello nazionale, condividendo la posizione con il sindaco di Milano Giuseppe “Beppe” Sala, entrambi accreditati di un consenso pari al 59,5%. Il dato assume un valore ancora più significativo se confrontato con quello delle elezioni amministrative del 2021, quando Mastella era stato eletto con il 52,7% dei voti: l’attuale rilevazione evidenzia infatti un incremento di 6,8 punti percentuali, confermando un apprezzamento in costante crescita.
L’indagine chiarisce inoltre un elemento importante sotto il profilo metodologico. Le interviste, concluse il 26 giugno, precedono il commosso appello rivolto ai cittadini da Clemente Mastella il 2 luglio, durante la festa della Madonna delle Grazie, quando il sindaco rivelò pubblicamente la propria malattia chiedendo una preghiera. Il consenso rilevato dal Governance Poll, pertanto, non risente dell’ondata di solidarietà successivamente manifestatasi nei suoi confronti, ma rappresenta esclusivamente la valutazione maturata sull’attività amministrativa svolta fino a quella data.
La rilevazione dedica spazio anche ai presidenti di Regione. Per la Campania, Roberto Fico si colloca al decimo posto nazionale con un indice di gradimento del 55%. Il dato evidenzia una flessione rispetto al 60,6% ottenuto alle elezioni regionali dello scorso autunno, ma rimane leggermente superiore al 54,5% registrato nel Governance Poll 2025 dal suo predecessore, Vincenzo De Luca, offrendo così un primo quadro dell’evoluzione del consenso regionale.
La classifica dei sindaci prende in esame esclusivamente i comuni capoluogo di provincia e, come da regolamento dell’indagine, esclude le amministrazioni rinnovate nel corso del 2026. Restano pertanto fuori dalla graduatoria Avellino e Salerno, interessate dalle recenti elezioni, oltre a Caserta, dove il Comune è attualmente retto da una gestione commissariale in seguito allo scioglimento dell’amministrazione comunale.
Il Governance Poll rappresenta da oltre vent’anni uno degli strumenti più autorevoli per analizzare il rapporto tra amministratori e cittadini. Non fotografa intenzioni di voto in senso stretto né propone scenari elettorali alternativi, ma misura la disponibilità degli intervistati a riconfermare chi governa il proprio territorio, offrendo così un indicatore dell’efficacia percepita dell’azione amministrativa.
Per la Campania, il risultato restituisce l’immagine di una regione nella quale alcune esperienze di governo locale continuano a raccogliere un consenso significativo anche dopo diversi anni di mandato. Numeri che non costituiscono un punto d’arrivo, bensì una responsabilità ulteriore: perché la fiducia dei cittadini, più che un riconoscimento definitivo, rappresenta un patrimonio da custodire quotidianamente attraverso competenza, trasparenza e capacità di interpretare le esigenze di una comunità in continua evoluzione.

