Napoli, il Teatro Cilea inaugura la nuova stagione: quattro serate speciali tra solidarietà, spettacolo e grandi protagonisti

Tempo di lettura: 5 minuti

– Dal 14 al 26 ottobre il teatro del Vomero propone quattro appuntamenti fuori cartellone: la ricerca oncologica pediatrica, l’omaggio a Massimo Borrelli, le testimonianze delle donne medico e una serata dedicata agli ottant’anni di carriera di Giacomo Rizzo

– Il 5 novembre il debutto della stagione ufficiale con Gianfelice Imparato protagonista de «Il medico dei pazzi» di Eduardo Scarpetta. Il Cilea rinnova il proprio legame con la tradizione teatrale napoletana, affiancando alla cultura l’impegno sociale e la solidarietà

Napoli (Redazione) – Il sipario torna ad alzarsi su uno dei palcoscenici più rappresentativi della tradizione teatrale partenopea, inaugurando un percorso nel quale l’arte incontra la solidarietà, la memoria si intreccia con il presente e lo spettacolo diventa occasione di partecipazione civile. Il Teatro Cilea di Napoli, nel cuore del Vomero, annuncia l’avvio delle attività della stagione 2026/2027 con quattro appuntamenti straordinari che precederanno il debutto del cartellone ufficiale, previsto per novembre.

La storica struttura di via San Domenico 11 si prepara ad accogliere un pubblico eterogeneo attraverso una programmazione capace di coniugare intrattenimento, sensibilizzazione sociale e valorizzazione di alcune delle espressioni più significative della cultura teatrale.

Il primo appuntamento è fissato per mercoledì 14 ottobre, con la seconda edizione di «In scena per la ricerca», iniziativa benefica dedicata al sostegno della ricerca in oncoematologia pediatrica.

L’evento, organizzato dall’Arma dei Carabinieri di Napoli e ospitato dal Teatro Cilea, gode del patrocinio dell’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale Santobono-Pausilipon Irccs e della Fondazione Santobono-Pausilipon Ets, con la partecipazione dell’Istituto «Domenico Martuscelli».

Protagonista della serata sarà la Fanfara del X Reggimento Carabinieri «Campania», affiancata da ospiti e artisti che accompagneranno gli spettatori in un percorso musicale e artistico all’insegna della solidarietà.

Il ricavato sarà interamente destinato alle attività di ricerca sostenute dalla Fondazione Santobono-Pausilipon, con particolare attenzione allo sviluppo di terapie innovative e sempre più efficaci per i piccoli pazienti affetti da patologie oncoematologiche.

L’iniziativa rinnova il messaggio di vicinanza alle famiglie che affrontano percorsi di cura complessi, riaffermando il valore della collaborazione tra istituzioni, mondo sanitario e realtà culturali.

Dopo il riscontro positivo della precedente edizione, «In scena per la ricerca» torna così a trasformare il linguaggio universale della musica in uno strumento concreto di sostegno alla ricerca scientifica.

Giovedì 15 ottobre, alle ore 20.30, sarà invece la volta di «Voglio il Massimo show», spettacolo benefico promosso dall’Associazione Massimo Borrelli Onlus per sostenere la ricerca sul tumore al pancreas.

La serata sarà dedicata alla memoria dell’attore comico Massimo Borrelli, protagonista della scena napoletana, il cui ricordo continua a vivere attraverso iniziative che coniugano spettacolo e impegno solidale.

Sul palcoscenico si alterneranno diversi ospiti del panorama teatrale partenopeo, chiamati a rendere omaggio all’artista attraverso momenti di comicità e intrattenimento.

L’appuntamento intende sensibilizzare il pubblico sull’importanza della ricerca scientifica e della prevenzione, mantenendo vivo il ricordo di un interprete capace di conquistare l’affetto degli spettatori.

I biglietti sono disponibili al costo di 25 euro per la platea e 15 euro per la galleria. Per informazioni e acquisti è possibile contattare il numero 338 923 3632.

Il programma proseguirà venerdì 16 ottobre, sempre alle ore 20.30, con «Le Medichesse», progetto teatrale ideato da Daniela Gianola, Fabiola Bologna e Silvia Barbieri.

Lo spettacolo nasce dall’esperienza maturata durante un laboratorio di scrittura autobiografica curato dalla scrittrice Adriana Lorenzi, trasformando le testimonianze di donne medico provenienti da differenti regioni italiane in una narrazione scenica di particolare intensità umana.

Al centro della rappresentazione figurano le esperienze professionali e personali delle protagoniste, raccontate attraverso una drammaturgia che affronta il rapporto tra vocazione medica, responsabilità professionali, vita familiare e discriminazioni di genere.

Il progetto intende offrire una riflessione sulla condizione femminile nelle professioni sanitarie, evidenziando le conquiste raggiunte, le difficoltà ancora presenti e la necessità di promuovere una cultura dell’uguaglianza nelle opportunità di carriera.

Fabiola Bologna, vicepresidente nazionale e già presidente della sezione bergamasca dell’Associazione Italiana Donne Medico (Aidm), sottolinea come l’iniziativa voglia favorire la costruzione di una rete di solidarietà e collaborazione tra professioniste, incoraggiando una maggiore consapevolezza sul valore della parità di genere.

Daniela Gianola, vicepresidente della sezione bergamasca dell’Aidm, evidenzia invece l’importanza di trasmettere alle nuove generazioni la passione per la medicina, intesa non soltanto come disciplina scientifica, ma anche come arte della cura e dell’attenzione alla persona.

La regista Silvia Barbieri accompagna il pubblico in un viaggio narrativo attraverso la figura simbolica di Igea, divinità della salute e dell’igiene nella tradizione classica.

Un riferimento che diventa il filo conduttore di una rappresentazione dedicata alla complessità dell’esperienza medica femminile, tra dedizione, studio, sacrifici, rinunce e ricerca di un equilibrio tra dimensione personale e professionale.

La scena si trasforma così in uno spazio di testimonianza collettiva, nel quale le storie individuali assumono un significato universale e invitano a riflettere sul valore umano della professione sanitaria.

Il quarto appuntamento fuori programma è previsto per lunedì 26 ottobre, alle ore 21, con una serata speciale dedicata a Giacomo Rizzo, uno dei protagonisti più riconoscibili e apprezzati della tradizione teatrale napoletana.

L’iniziativa celebrerà ottant’anni di carriera dell’artista, ripercorrendone il lungo itinerario umano e professionale attraverso ricordi, incontri, esperienze e passioni che hanno accompagnato una vita interamente dedicata al palcoscenico.

A guidare il pubblico in questo percorso sarà Carla Schiavone, attraverso una narrazione intima e coinvolgente, arricchita dagli interventi musicali al pianoforte del maestro Ciro Cascino.

L’omaggio intende restituire non soltanto il profilo artistico di Giacomo Rizzo, ma anche la dimensione personale di un interprete che ha attraversato stagioni differenti della storia teatrale, mantenendo un legame profondo con il pubblico.

Il racconto sarà accompagnato da suggestioni musicali capaci di evocare atmosfere, emozioni e momenti significativi di una carriera straordinaria.

L’ingresso alla serata sarà gratuito, previa prenotazione presso il Teatro Cilea.

Un’occasione particolarmente significativa per celebrare un artista che ha contribuito alla vitalità e alla diffusione della cultura teatrale partenopea, testimoniando la forza di una tradizione capace di rinnovarsi attraverso le generazioni.

Conclusi gli appuntamenti straordinari, il Teatro Cilea si preparerà al debutto della stagione ufficiale, che prenderà il via giovedì 5 novembre con «Il medico dei pazzi», celebre commedia di Eduardo Scarpetta, interpretata da Gianfelice Imparato.

Lo spettacolo rimarrà in programma fino a domenica 8 novembre, inaugurando un cartellone che riafferma la centralità della grande drammaturgia napoletana nell’identità artistica del teatro.

La scelta di affidare l’apertura a un testo di Eduardo Scarpetta rappresenta un omaggio a una delle figure fondamentali della storia dello spettacolo partenopeo, autore di opere che continuano a conquistare il pubblico grazie alla loro capacità di intrecciare comicità, osservazione sociale e rappresentazione dei comportamenti umani.

La presenza di Gianfelice Imparato, interprete di consolidata esperienza teatrale e cinematografica, conferisce ulteriore prestigio a un debutto particolarmente atteso.

Il programma inaugurale della stagione 2026/2027 del Teatro Cilea delinea dunque una proposta culturale nella quale convivono sensibilità differenti, accomunate dalla volontà di attribuire al teatro una funzione che supera il semplice intrattenimento.

Dalla ricerca scientifica alla memoria degli artisti, dalla valorizzazione delle esperienze femminili alla riscoperta dei classici, ogni appuntamento contribuisce a rafforzare il rapporto tra il palcoscenico e la società.

Per informazioni sulle iniziative e sulle modalità di partecipazione è possibile contattare il Teatro Cilea al numero 081 714 1801 oppure scrivere all’indirizzo info@teatrocilea.it.

Il nuovo corso della stagione si apre così sotto il segno di una cultura capace di accogliere, emozionare e sensibilizzare, confermando il ruolo del teatro come luogo privilegiato di incontro tra storie, generazioni e sensibilità diverse.

La vitalità di un palcoscenico, del resto, non si misura soltanto attraverso il numero degli spettacoli o il prestigio degli interpreti, ma nella sua capacità di custodire la memoria, dare voce al presente e trasformare le emozioni condivise in un patrimonio culturale destinato a durare nel tempo.