Napoli, Marianella celebra i 330 anni di Sant’Alfonso: la storica statua torna all’antico splendore

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– Inaugurato il restauro del monumento centenario di corso Marianella alla presenza del cardinale Mimmo Battaglia: una folla di fedeli ha partecipato alla benedizione e alla Santa Messa nel quartiere che diede i natali al Dottore della Chiesa

– Alla cerimonia autorità civili e religiose, associazioni e anche Enzo Avitabile. Le celebrazioni culmineranno domenica 27 settembre, nel 330° anniversario della nascita del Santo, con lo spettacolo gratuito “Lettera ad Eduardo” di Massimiliano Gallo

Napoli (Domenico Buonanno) – Il cuore antico di Marianella torna a battere all’ombra del suo Santo. Un filo invisibile ma indistruttibile lega le strade, i vicoli e le anime di questo quartiere di Napoli alla figura monumentale di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori.

Un legame profondo e identitario che, nella serata del 25 settembre 2026, ha vissuto una pagina di autentica commozione e riscatto sociale, in un’atmosfera sospesa tra il sacro e la memoria popolare.

Le strade si sono riempite di una folla numerosa, accorsa per riabbracciare uno dei simboli del quartiere: la storica statua centenaria di corso Marianella, restituita alla comunità nel suo antico splendore.

Un’inaugurazione attesa da tempo, giunta come un dono in occasione dei festeggiamenti per i 330 anni dalla nascita del Dottore della Chiesa, venuto alla luce proprio in queste terre il 27 settembre 1696.

Il monumento, segnato dal passaggio del tempo e dall’azione degli agenti atmosferici, rischiava di perdere i suoi tratti originali. L’intervento di restauro conservativo e di manutenzione straordinaria, iniziato lo scorso marzo, ha richiesto un lavoro meticoloso e una stretta sinergia con la Soprintendenza.

Il punto più critico era rappresentato dalla lastra frontale, ormai fortemente deteriorata. Per preservarla, i tecnici hanno dovuto rimuoverla e trasferirla nei locali parrocchiali, dove è stata sottoposta a delicati interventi di consolidamento.

Al suo posto, sul monumento, è stata collocata una nuova lapide che rispetta fedelmente le caratteristiche originarie, restituendo dignità e bellezza a un elemento fondamentale della memoria storica del quartiere.

La benedizione del monumento restaurato ha rappresentato uno dei momenti di maggiore intensità spirituale della serata. A guidarla è stato il cardinale Mimmo Battaglia, arcivescovo di Napoli, la cui presenza ha testimoniato la centralità di Marianella nel cammino della Chiesa diocesana.

Ad accoglierlo, in un clima di visibile commozione, il parroco della chiesa di Marianella “San Giovanni Battista e Sant’Alfonso”, don Pasquale Fioretti, e padre Gennaro Sorrentino, superiore provinciale dei Missionari Redentoristi della Provincia Europa Sud.

Anche le istituzioni hanno voluto stringersi attorno alla comunità, rappresentate dalla vicesindaca di Napoli Laura Lieto, dal vicepresidente del Consiglio comunale Salvatore Guangi e dal presidente dell’VIII Municipalità Nicola Nardella, insieme al mondo dell’associazionismo locale, rappresentato da Gerardo Ciccarelli e Gianmaria Iommelli.

Il momento più intenso della serata si è poi spostato tra le navate della parrocchia, dove il cardinale ha celebrato la Santa Messa. La sua omelia è risuonata come un messaggio di speranza e di riscatto: «Non credete a chi vi dice che questa terra non può cambiare. Le periferie non sono condannate».

Un monito e, allo stesso tempo, un incoraggiamento rivolto a una comunità che non intende arrendersi.

«Vivere tutto questo in rappresentanza della nostra Provincia di Europa Sud e della Congregazione, circondato dalla nostra gente, è stato molto bello», ha confidato con gioia padre Gennaro Sorrentino in un messaggio ai confratelli, sottolineando il clima di profonda comunione ecclesiale e di grazia.

A suggellare il legame profondo tra la terra di Marianella, la sua vocazione musicale e l’anima alfonsiana, storicamente legata all’arte e al canto popolare, è stata la presenza di uno dei protagonisti della musica napoletana, Enzo Avitabile, che ha dato voce e ritmo al sentimento artistico e spirituale del quartiere.

I festeggiamenti, tuttavia, non si fermano qui. Il culmine delle celebrazioni sarà raggiunto domenica 27 settembre, nel giorno esatto del 330° anniversario della nascita del Santo. Alle ore 21.00, il piazzale di via Mugnano Marianella si trasformerà in un teatro sotto le stelle per ospitare lo spettacolo gratuito “Lettera ad Eduardo” con Massimiliano Gallo.

Un ulteriore momento di cultura e partecipazione per una comunità che, attraverso la memoria di Sant’Alfonso e la riscoperta dei propri simboli, riafferma con orgoglio la propria storia e guarda al futuro.

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