Napoli, tra crisi di cinismo e corsa Champions: arriva la Cremonese

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Napoli (Lorenzo Torre) – La sconfitta senza mordente contro i biancocelesti per 0-2 ha lasciato più di qualche segnale d’allarme: una squadra spenta, colpita dopo appena 6 minuti da Matteo Cancellieri e incapace di reagire, prima del colpo definitivo firmato da Toma Bašić nella ripresa. Più che il risultato, è stato l’atteggiamento a preoccupare.

Ora però non c’è più margine, domani, venerdì 24 aprile 2026, alle ore 20:45, gli azzurri torneranno in campo al ‘Maradona’ per affrontare la Cremonese nella sfida valida per la 34ª giornata di Serie A.

La sensazione è chiara: il Napoli costruisce, ma fatica a chiudere le partite. Contro una Cremonese che verosimilmente si abbasserà, serviranno ritmo, qualità negli ultimi metri e soprattutto cinismo, quello mancato nelle ultime due uscite.

La classifica racconta di due squadre che vivono momenti opposti, ma entrambe sotto pressione. Il Napoli è terzo a quota 66 punti, appaiato al Milan e distante 12 lunghezze dall’Inter capolista. Una posizione che impone attenzione non solo alla rincorsa verso l’alto, ma anche alla difesa del piazzamento Champions.

Situazione ben più delicata per la Cremonese, diciassettesima con 28 punti, gli stessi del Lecce. I grigiorossi sono attualmente fuori dalla zona retrocessione grazie alla migliore differenza reti, ma il margine è minimo e ogni partita può cambiare gli equilibri.

All’andata, lo scorso 28 dicembre 2025, il Napoli si impose con un netto 2-0 grazie alla doppietta di Rasmus Højlund. Ma nella memoria resta ancora viva la ferita della Coppa Italia 2023, quando la Cremonese eliminò gli azzurri ai calci di rigore dopo il 2-2, in una delle serate più amare degli ultimi anni.

I numeri raccontano una squadra con identità precisa ma ancora imperfetta. Il Napoli ha segnato 48 gol in 33 partite, con una produzione offensiva importante (oltre 13 tiri a partita) e un possesso medio vicino al 59%. Ma la sensazione è che manchi concretezza nei momenti chiave, come dimostrano le occasioni sprecate e alcune letture difensive costate punti pesanti.

Dall’altra parte, la Cremonese fatica soprattutto in attacco: appena 26 gol segnati, ma una squadra capace di restare in partita e colpire negli episodi. I grigiorossi concedono tanto (47 gol subiti), ma compensano con intensità e spirito di sacrificio.

Sul fronte infermeria, arrivano segnali positivi per Antonio Conte: Giovanni Di Lorenzo e David Neres sono tornati ad allenarsi in gruppo, anche se il loro rientro a pieno regime è previsto per inizio maggio. La Cremonese ritrova invece Youssef Maleh, Michele Collocolo e Morten Thorsby, ma dovrà fare a meno del veterano Jamie Vardy.

In un momento così delicato, servirà anche la leadership di Scott McTominay, sempre più punto di riferimento nella squadra di Antonio Conte, sia per equilibrio che per presenza nelle due fasi.

La gara sarà diretta da Daniele Doveri della sezione di Roma. Il fischietto capitolino ha già arbitrato la Cremonese in sei occasioni ufficiali, con un bilancio di tre vittorie, un pareggio e due sconfitte per i grigiorossi mentre già ben più ampio il numero di precedenti con il Napoli: 41 gare dirette in carriera, con un bilancio favorevole agli azzurri di 22 vittorie, 12 pareggi e 7 sconfitte.

Il contesto è chiaro: sarà una partita sporca, più mentale che tecnica. Il Napoli dovrà avere pazienza, lucidità e soprattutto fame il ‘Maradona’ non chiede spettacolo ma una risposta, e questa volta, il Napoli non può permettersi di restare in silenzio.

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