Napoli (Domenico Buonanno) – «Il teatro ha bisogno del suo pubblico. Senza pubblico non può esistere l’attore». È un appello accorato quello lanciato da Lucio Ciotola in occasione della presentazione della nuova stagione del Teatro Totò, che nel 2027 celebrerà il trentesimo anniversario dalla sua inaugurazione.
Attore, regista, scrittore e sceneggiatore, Ciotola vanta una lunga carriera tra cinema, teatro e televisione. Il pubblico lo ricorda per la partecipazione a pellicole divenute ormai cult, come Mi manda Picone, No grazie, il caffè mi rende nervoso – accanto a Massimo Troisi e Lello Arena – e Piedone l’Africano. Sul piccolo schermo è stato protagonista di numerose fiction di successo, tra cui Un posto al sole e La Squadra.
Nella stagione teatrale 2027 sarà protagonista della commedia “Ce penza mammà”, classico della tradizione partenopea firmato da Gaetano e Olimpia Di Maio, che porterà in scena insieme a Davide Ferri e Peppe Laurato, con la regia di Gaetano Liguori. Lo spettacolo sarà rappresentato dal 16 al 25 aprile 2027.
Nel suo intervento, Ciotola ha ripercorso la storia del Teatro Totò e il lungo cammino professionale condiviso con Gaetano Liguori e Davide Ferri, ricordando gli anni d’oro del cabaret napoletano e l’esperienza dei piccoli locali di via Port’Alba, da cui prese avvio un’importante stagione artistica per la città.
L’attore ha ricordato anche la nascita del Teatro Totò, realizzato grazie alla passione e alla determinazione di Liguori e Ferri, che rilevarono l’ex Teatro Ausonia, allora gestito dal compianto Mario Santella, trasformandolo in uno dei principali punti di riferimento del teatro popolare napoletano.
«Il Teatro Totò – ha sottolineato – è sempre stato un luogo dove il pubblico e gli artisti si sono sentiti a casa. Quest’anno ho avuto il piacere e l’onore di entrare a far parte della compagnia stabile diretta da Gaetano Liguori, partecipando alla commedia Patrimonio all’italiana, che ha riscosso un importante successo.»
L’appello finale è rivolto agli spettatori, invitati a sostenere concretamente il teatro attraverso gli abbonamenti alla nuova stagione.
«Vi aspetto ad aprile con Ce penza mammà – conclude Ciotola – ma soprattutto vi invito a sostenerci sin da ora. Il teatro vive grazie al suo pubblico, che rappresenta la nostra vera linfa vitale. Evitiamo che i teatri chiudano per lasciare spazio a supermercati o garage. Il teatro è cultura, è memoria, è identità. Il teatro è vita. Facciamolo vivere.»

