Caserta (Lorenzo Torre) – La promozione conquistata attraverso il percorso playoff ha aperto ufficialmente una nuova fase in casa Juvecaserta. Un traguardo che segna un punto di partenza più che di arrivo, perché ora la società bianconera è chiamata a costruire il roster che affronterà il campionato di Serie A2 2026/27, un torneo lungo, complesso e senza margini di errore.
Il lavoro è già iniziato. Il general manager Vittorio Di Donato, insieme alla dirigenza, sta impostando le prime linee guida di un progetto che dovrà garantire competitività immediata ma anche sostenibilità nel medio periodo. La Serie A2, del resto, non perdona: 20 squadre, 38 partite di regular season e una struttura post-season che lascia pochissimo spazio a cali di rendimento.
Il regolamento resta chiaro e spietato nella sua logica sportiva. Una sola promozione diretta per la prima classificata al termine della stagione regolare, mentre la seconda sarà assegnata attraverso i playoff, che coinvolgono le squadre dal 2° al 7° posto insieme alle vincenti del play-in. Sul fronte opposto, la lotta salvezza passa dai playout, con il rischio retrocessione che coinvolge le ultime posizioni della classifica. Un sistema che impone profondità di roster, rotazioni affidabili e continuità mentale.
In questo contesto, la Juvecaserta riparte da alcune certezze ben definite. Su tutte il capitano Domenico “Mimmo” D’Argenzio, destinato a restare un punto fermo del progetto almeno fino al 2028. Conferma importante anche sul fronte tecnico, con Lino Lardo ancora alla guida della squadra, segnale di continuità e stabilità in una fase di ricostruzione.
Sul campo, la stagione appena conclusa ha lasciato indicazioni precise. Alessandro Sperduto, autentico MVP dei playoff, si è guadagnato sul parquet un ruolo centrale anche in prospettiva futura. Luca Brambilla ha già rinnovato il proprio contratto, blindando la sua permanenza in bianconero e rappresentando un altro tassello importante nella struttura del nuovo gruppo.
Capitolo stranieri: la situazione è invece destinata a cambiare profondamente. Matej Radunić, Damir Hadžić e Ly-Lee Keller, elementi chiave nella passata stagione, sono infatti destinati a lasciare Caserta in quanto atleti stranieri, secondo i vincoli regolamentari della Serie A2. Una tripla uscita che obbliga la società a intervenire con decisione sul mercato internazionale per non abbassare il livello competitivo sotto canestro.
Diversa invece la situazione di altri elementi del roster. Andrea Lo Biondo ha attirato interesse da diverse società e resta uno dei profili più richiesti del mercato. Stesso discorso per Vittorio Nobile, che sta valutando con attenzione il proprio futuro. Occhi anche su Matteo Laganà, corteggiato dalla Scandone Avellino, mentre Simone Vecerina è sempre più vicino al club irpino e appare destinato a lasciare Caserta.
Capitolo già chiuso invece per Stefano Pisapia, che ha accettato la proposta della Virtus Imola.
Il lavoro del direttore sportivo sarà quindi tutt’altro che semplice. Tra conferme da blindare, uscite da gestire e innesti da individuare, la costruzione del nuovo roster richiederà equilibrio e lucidità. La Serie A2 non concede distrazioni, e la Paperdi lo sa bene.
La sensazione è che il club sia solo all’inizio di un percorso di consolidamento. Dopo la promozione, ora arriva la fase più delicata: quella delle scelte. E sarà proprio da queste che si capirà la reale ambizione della Juvecaserta 2026/27.

