Roma (Redazione) – La Procura capitolina ha aperto un fascicolo ipotizzando il reato di violenza sessuale a carico del senatore di Forza Italia Francesco Silvestro, presidente della Commissione parlamentare per le questioni regionali. La notizia è stata anticipata dal quotidiano La Repubblica.
Nel registro degli indagati risulta iscritto anche un carabiniere, indicato come Antonio P., per l’ipotesi di tentata violenza privata.
A presentare la denuncia è stata una donna di 52 anni, agente di commercio nel settore vinicolo, che ha riferito agli inquirenti un episodio che sarebbe avvenuto nel febbraio del 2025 all’interno dello studio del parlamentare, situato nel Palazzo di San Luigi dei Francesi, a Roma.
Secondo quanto riportato nella denuncia, la donna si sarebbe recata nell’ufficio del senatore per discutere di una possibile fornitura di vini. In quella circostanza, sempre secondo la sua ricostruzione, Silvestro avrebbe pronunciato frasi a sfondo allusivo per poi costringerla a subire un atto sessuale contro la sua volontà.
Il senatore, che al momento non è stato ancora ascoltato dai magistrati, ha respinto con fermezza le accuse, definendole «assurde». Ha confermato l’incontro con la donna, ma ha escluso categoricamente qualsiasi comportamento violento o non consensuale, ipotizzando una possibile strumentalizzazione della vicenda.
Secondo quanto trapela da ambienti giudiziari, l’iscrizione nel registro degli indagati sarebbe stata disposta anche a garanzia degli stessi interessati, consentendo loro di esercitare pienamente i diritti di difesa fin dalle prime fasi dell’indagine.
L’inchiesta è attualmente nella fase preliminare e saranno gli ulteriori accertamenti della magistratura a chiarire i contorni della vicenda e le eventuali responsabilità.

