Montecarlo (Redazione) – Montecarlo incorona ancora una volta Kimi Antonelli. Il giovane talento italiano della Mercedes firma la quinta vittoria consecutiva in stagione e consolida un dominio mondiale che inizia ad assumere contorni sempre più netti. Nel caos tipico del Principato, tra incidenti, safety car e una seconda partenza a dieci giri dalla fine, il 19enne bolognese ha mantenuto una lucidità impressionante, gestendo ogni fase della gara con una maturità da veterano e trasformando un Gran Premio estremamente insidioso in un’altra prova di forza.
Alle sue spalle chiude secondo Lewis Hamilton, sempre più competitivo con la Ferrari e autore di una gara solida, costruita sulla gestione e sulla costanza più che sull’attacco diretto. Il sette volte campione del mondo ha provato a rimanere agganciato al leader nelle fasi centrali, ma nel finale ha dovuto arrendersi al passo superiore di Antonelli, portando comunque a casa un risultato importante per il mondiale.
Sul podio sale anche Isack Hadjar, protagonista di una gara concreta e intelligente, capace di approfittare delle numerose interruzioni e del caos generale per conquistare un piazzamento pesante. Subito fuori dal podio Oscar Piastri, penalizzato da una gestione meno efficace della fase centrale di gara e incapace di inserirsi nella lotta per le posizioni di vertice nel finale.
La gara ha però vissuto anche il suo momento più amaro con il ritiro di Charles Leclerc, idolo di casa, finito contro le barriere a dodici giri dalla fine a causa di un problema ai freni. Un epilogo pesantissimo per la Ferrari, che perde così una possibile occasione di podio proprio nel weekend più sentito.
Gara da dimenticare anche per Max Verstappen e Lando Norris, entrambi costretti al ritiro in una corsa che si è trasformata in una vera e propria selezione naturale, come spesso accade tra i muretti del Principato. In un contesto così caotico, la capacità di restare fuori dai guai è diventata decisiva quanto la velocità pura.
Con questo successo Antonelli allunga in maniera significativa anche nella classifica mondiale, dove il suo vantaggio su Hamilton sale a 66 punti. Il totale stagionale dice 156 punti per l’italiano, contro i 90 del britannico e gli 88 di George Russell, a conferma di un inizio di stagione che sta riscrivendo gli equilibri della Formula 1.
Monaco consegna dunque l’immagine di un campionato sempre più nelle mani del giovane italiano, capace non solo di vincere ma di farlo nei contesti più difficili e imprevedibili. Una prova di forza che pesa non solo per la classifica, ma anche per la percezione generale del mondiale: oggi il riferimento assoluto è Antonelli, e il resto della griglia è costretto a inseguire.
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