Quando il Primo Maggio corre verso il futuro: Vitulazio accende i territori delll’Agro Caleno con una sfida che ha unito sport, cultura e identità grazie ad “Araterra” e alle amministrazioni

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Vitulazio (Carlo Pascarella) – Quando la passione incontra la visione, quando lo sport si fa linguaggio civile e la comunità riscopre se stessa nel battito di centinaia di passi, allora nasce qualcosa che va ben oltre una semplice manifestazione. È quanto accaduto a Vitulazio, dove il Primo Maggio si è trasformato in una straordinaria celebrazione di energia collettiva, identità locale e speranza condivisa con la prima edizione della “Running Araterra”.
Un debutto scintillante, capace di richiamare 347 partecipanti, provenienti da diversi territori, in una cornice di entusiasmo che ha reso memorabile l’intera giornata. L’iniziativa reca la firma dell’infaticabile Christian Aurilio, presidente dell’Associazione Araterra, realtà ormai distintasi per il dinamismo con cui promuove cultura, tradizioni e valorizzazione delle eccellenze locali.
Prima delle premiazioni, Christian Aurilio ha illustrato il significato di un appuntamento concepito come ponte tra agonismo e promozione territoriale.
La competizione è stata denominata 1073 San Salvatore, richiamo evocativo all’altitudine del monte più elevato dell’area dopo il Matese. Una scelta simbolica che salda natura, memoria e appartenenza.
Il percorso originario, di 10 chilometri e 500 metri, avrebbe dovuto svilupparsi tra Vitulazio e Bellona, ma per ragioni legate alla sicurezza e alla viabilità il tracciato è stato rimodulato all’ultimo momento restando nel solo territorio vitulatino.
Determinante il sostegno delle istituzioni.

La manifestazione ha potuto contare sul patrocinio dei Comuni di Vitulazio, Bellona, Camigliano, Castel di Sasso, Formicola, Pontelatone, Giano Vetusto e Rocchetta e Croce.
Particolarmente apprezzata la presenza e la sensibilità istituzionale di Antonio Scialdone, sindaco di Vitulazio, il cui sostegno ha conferito ulteriore autorevolezza a una giornata di alto profilo civico e sportivo.
Egualmente significativa la partecipazione di Giovanni Sarcinella, primo cittadino di Bellona, e Antonio Veltre, sindaco di Camigliano, interpreti di sinergie amministrative concrete e lungimiranti.
Tra le autorità presenti anche l’assessore di Bellona Concetta Salerno, la cui adesione testimonia la vicinanza delle istituzioni a iniziative che rinsaldano il tessuto sociale e promuovono il bene comune.
Sul piano agonistico, la corsa ha registrato la presenza di atleti giunti persino dalla Puglia. I primi classificati, secondo quanto riferito dagli organizzatori, appartenevano a un livello professionistico, a conferma del valore tecnico assunto sin dal debutto dalla competizione.
Motivo di particolare orgoglio per il territorio il risultato ottenuto da Marco Pascarella, giovane cittadino di Camigliano, capace di conquistare il terzo posto e di imporsi come simbolo di talento locale dinanzi a concorrenti di elevata caratura.
Ma la “Running Araterra” non esaurisce il progetto. L’Associazione guidata da Christian Aurilio continua infatti a costruire un disegno più ampio, fondato sul turismo enogastronomico, culturale ed esperienziale.
«Vogliamo promuovere il nostro bel paese, valorizzare i borghi e creare un indotto economico con B&B e percorsi storici, religiosi e artistici», ha spiegato Aurilio, delineando una prospettiva concreta di crescita.
Il programma prosegue con nuove tappe: il 2 maggio nel borgo di Giano Vetusto presso l’azienda Amico Bio di Enrico D’Amico, realtà conosciuta per le sue produzioni identitarie e per la valorizzazione delle radici rurali.
Il 3 maggio, invece, appuntamento alla cantina Alois di Pontelatone, cui seguirà un itinerario gastronomico nella struttura Ma.Gi.Fra. di Vitulazio (birrificio, ristorante e pizzeria), esempio iconico e virtuoso di intraprendenza moderna.
Vitulazio e l’Agro Caleno hanno offerto una risposta semplice e poderosa: unirsi, camminare insieme, correre verso il domani. Ed è forse questa la vittoria più grande.