Roghi negli impianti di rifiuti, Santangelo dopo Airola: «Troppi episodi, non possono essere liquidati come fatalità. Serve una mappa dei siti a rischio»

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– Il presidente della Commissione Anticamorra ed Ecomafie della Regione Campania annuncia un’iniziativa presso il commissario per la Terra dei Fuochi Giuseppe Vadalà: «Il censimento degli impianti potenzialmente pericolosi non è più rinviabile»

– Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia scrive anche all’Arpac e chiede i risultati dei monitoraggi: «Chiarezza immediata per tutelare cittadini, lavoratori, imprese e agricoltori». Solidarietà alle comunità della Valle di Suessola

Caserta (Nota Stampa) – Non aspettare il prossimo incendio per interrogarsi nuovamente sulle sue conseguenze. Dopo il rogo che ha interessato l’impianto di rifiuti di Airola e le preoccupazioni provocate dalla nube che ha coinvolto un’area ben più vasta del luogo dell’incendio, Vincenzo Santangelo rilancia la richiesta di costruire un sistema preventivo di controllo degli impianti considerati potenzialmente a rischio.

Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia e presidente della Commissione Anticamorra ed Ecomafie della Regione Campania interviene sull’emergenza ambientale che ha interessato il Sannio e ha destato forte preoccupazione anche nella Valle di Suessola.

«I ciclici roghi che colpiscono gli impianti di rifiuti in Campania non possono più essere liquidati solo come tragiche fatalità. Nell’ultimo anno abbiamo assistito a troppi episodi simili», afferma Vincenzo Santangelo.

Da qui la richiesta di modificare l’approccio al problema.

«Serve un cambio di passo concreto: solo un monitoraggio preventivo e sistematico dei rischi può ridurre queste emergenze».

Il presidente della Commissione regionale torna così su una proposta che aveva già avanzato dopo un precedente incendio verificatosi a Teano.

Al centro c’è la realizzazione di un censimento degli impianti potenzialmente pericolosi presenti sul territorio.

Uno strumento che, nelle intenzioni del consigliere, dovrebbe consentire di individuare preventivamente le situazioni meritevoli di particolare attenzione e rafforzare controlli e strategie di prevenzione.

«Il censimento degli impianti potenzialmente pericolosi che ho già proposto dopo il rogo di Teano non è più rinviabile», sostiene Vincenzo Santangelo.

La questione sarà portata direttamente all’attenzione del commissario per la Terra dei Fuochi, generale Giuseppe Vadalà.

«Nelle prossime ore sottoporrò formalmente la questione al commissario perché vengano messe in campo strategie di prevenzione immediate e incisive».

L’esponente regionale ha rivolto inoltre un messaggio di solidarietà alle popolazioni coinvolte dalle conseguenze dell’incendio.

«Esprimo piena solidarietà a tutta la Valle di Suessola e ai cittadini di Airola e Montesarchio, costretti ancora una volta a convivere con il fumo e con la preoccupazione per la propria salute».

Per Vincenzo Santangelo la risposta istituzionale non può esaurirsi nella gestione delle singole emergenze.

«La Commissione che presiedo continuerà a vigilare e a chiedere interventi strutturali, non solo reazioni emergenziali».

Parallelamente il consigliere regionale ha aperto un secondo fronte, rivolgendosi direttamente all’Arpac.

È stata infatti inviata al presidente dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania una richiesta urgente di informazioni sull’incendio divampato nel sito di stoccaggio dei rifiuti di Airola.

Nella nota vengono richiesti chiarimenti sui provvedimenti adottati, sui monitoraggi ancora in corso e sui risultati delle analisi effettuate dall’Agenzia.

L’obiettivo dichiarato è ottenere un quadro aggiornato e trasparente degli eventuali effetti ambientali prodotti dal rogo.

La nube sprigionata dall’incendio ha infatti alimentato preoccupazioni non soltanto sotto il profilo sanitario.

«Non si tratta solo di un’emergenza ambientale e sanitaria. A farne le spese sono anche le imprese, comprese quelle agricole, che insistono tra il Sannio e la Valle di Suessola, spiazzate da un evento che mette a rischio produzione, lavoro e fiducia nel territorio», sottolinea Vincenzo Santangelo.

Un passaggio particolarmente significativo per il Casertano, considerando la presenza nella Valle di Suessola di numerose realtà produttive e agricole.

La disponibilità tempestiva dei risultati delle analisi diventa dunque fondamentale anche per evitare che l’incertezza produca ulteriori conseguenze sull’economia delle aree interessate.

«Per questo ho chiesto all’Arpac di fornire con sollecitudine tutti i dati e i report disponibili. La trasparenza e la tempestività delle informazioni sono fondamentali per tutelare cittadini, lavoratori e imprese».

Il tema posto dal consigliere regionale supera così i confini dell’emergenza di Airola.

La questione riguarda la capacità delle istituzioni di individuare i fattori di rischio prima che un incendio trasformi un impianto in una nuova emergenza ambientale.

«Non possiamo permettere che questi episodi si ripetano senza un monitoraggio serio e misure preventive concrete», conclude Vincenzo Santangelo.

Una richiesta che arriva mentre continuano le verifiche sugli effetti del rogo e che prova a spostare l’attenzione dal giorno dopo al giorno prima: dalle analisi necessarie dopo l’incendio alla costruzione di una rete di controlli capace, per quanto possibile, di impedire che l’emergenza debba continuamente ripetersi.