San Marco Evangelista, SED 2026 trasforma Terra di Lavoro nella capitale dell’edilizia: tre giorni tra innovazione, imprese e futuro del costruire

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San Marco Evamgelista (Redazione) Il rombo delle macchine da cantiere, le nuove frontiere della digitalizzazione applicata alle costruzioni, i grandi temi della rigenerazione urbana e il confronto tra imprese, professionisti e innovatori: sarà questo il cuore pulsante di SED 2026, il Salone dell’Edilizia, Costruzioni e Impianti che dal 22 al 24 maggio porterà al polo fieristico A1Expò di San Marco Evangelista migliaia di operatori del settore provenienti da tutto il Centro-Sud Italia. Una manifestazione che, anno dopo anno, ha progressivamente consolidato il proprio ruolo strategico nel panorama fieristico nazionale, trasformando Caserta in uno dei principali laboratori italiani dedicati al futuro dell’edilizia.

L’edizione 2026, la quinta dalla nascita dell’evento, si presenterà con un format completamente rinnovato. Per la prima volta la fiera si svolgerà nel fine settimana completo, da venerdì 22 maggio a domenica 24 maggio, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente la partecipazione di imprese, tecnici, progettisti, installatori, studenti e visitatori. Gli stand resteranno aperti venerdì e sabato dalle 9:30 alle 18:00, mentre la giornata conclusiva di domenica terminerà alle 15:00. L’ingresso sarà gratuito previa registrazione online.

SED 2026 occuperà gli spazi dell’A1Expò, struttura fieristica situata in Viale delle Industrie 10, nella zona industriale di San Marco Evangelista, a pochi chilometri dalla Reggia di Caserta e nelle immediate vicinanze del casello autostradale di Caserta Sud. Il polo espositivo si sviluppa su circa 30mila metri quadrati ed è dotato di oltre cinquemila posti auto, aree business, spazi food e servizi logistici pensati per accogliere operatori provenienti da Campania, Lazio, Puglia, Molise, Calabria, Basilicata e Abruzzo.

La manifestazione si articolerà in cinque grandi aree tematiche dedicate rispettivamente a software e digitalizzazione, materiali e soluzioni per le costruzioni, impianti e domotica, macchine e attrezzature, oltre al comparto dell’edilizia leggera. Un’impostazione che punta a rappresentare l’intera filiera del costruire contemporaneo, intercettando i profondi cambiamenti tecnologici che stanno ridefinendo il settore.

Tra gli aspetti più rilevanti dell’edizione 2026 figura il potenziamento dell’area esterna destinata alle macchine da cantiere e alle attrezzature operative, con oltre 1.600 metri quadrati dedicati a dimostrazioni, esposizioni dinamiche e tecnologie applicate ai cantieri del futuro. Particolare attenzione verrà riservata anche ai sistemi BIM, alla progettazione digitale, all’automazione e alle soluzioni legate alla sostenibilità ambientale e all’efficientamento energetico.

Uno dei pilastri centrali della fiera sarà inoltre la “SED Academy”, contenitore formativo che ospiterà seminari tecnici, workshop, tavole rotonde e incontri specialistici con il coinvolgimento degli Ordini professionali di ingegneri, architetti, geometri e periti industriali. Molti appuntamenti consentiranno il rilascio di crediti formativi professionali, offrendo occasioni concrete di aggiornamento sulle nuove normative, sulla transizione digitale e sulle prospettive infrastrutturali del Paese.

Tra gli eventi più attesi della tre giorni spicca la finale regionale campana di “EdilTrophy”, la competizione dedicata all’arte muraria che sabato 23 maggio vedrà confrontarsi squadre di muratori junior e senior in prove pratiche ad alta specializzazione. Una gara simbolica che unisce tradizione artigianale e innovazione tecnica, valorizzando competenze professionali storicamente centrali nel comparto delle costruzioni.

L’organizzazione della manifestazione è curata da EdilCross, realtà promotrice del marchio SED, in collaborazione con il polo fieristico A1Expò. Attraverso la fiera, Caserta punta a consolidare il proprio ruolo di crocevia economico e professionale per il Mezzogiorno, favorendo il dialogo tra imprese, produttori, progettisti e istituzioni in un settore attraversato da profonde trasformazioni.

Non soltanto esposizione commerciale, dunque, ma una vera piattaforma di confronto sul futuro del costruire. In un’Italia che continua a interrogarsi su rigenerazione urbana, sostenibilità, sicurezza dei cantieri e innovazione infrastrutturale, SED 2026 prova a raccontare un’edilizia diversa: più tecnologica, più interconnessa e sempre più chiamata a coniugare sviluppo economico, qualità progettuale e responsabilità ambientale. Una sfida che parte da San Marco Evangelista ma che guarda, inevitabilmente, all’intero Paese.