San Prisco, all’Abbey Road il weekend canta: stasera il revival, domani l’omaggio a Giorgia

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– Torna “Cena che canta”, viaggio nei grandi successi degli anni Settanta, Ottanta e Novanta. Domenica 13 spazio invece alle canzoni di Giorgia, reinterpretate dal vivo attraverso una serata tributo

– Due appuntamenti differenti ma un’unica filosofia nel risto-pub guidato da Roberto Racioppoli, che dal 2005 ha fatto della musica dal vivo, della ristorazione e della convivialità i caratteri distintivi dell’Abbey Road di San Prisco

San Prisco (Redazione) – Una canzone può riportare indietro di trent’anni nel tempo oppure restituire, nel giro di pochi accordi, l’emozione di una voce che appartiene al presente. All’Abbey Road di San Prisco questo fine settimana sarà costruito proprio sulla memoria e sulle diverse generazioni della musica: stasera, sabato 12 settembre, il locale propone “Cena che canta”, mentre domani, domenica 13, il palcoscenico sarà dedicato al repertorio di Giorgia.

Due serate profondamente differenti, unite però dalla filosofia che Roberto Racioppoli porta avanti da anni: trasformare il risto-pub non soltanto in un luogo nel quale cenare, ma in uno spazio nel quale il piacere della tavola incontri quello della musica e dello spettacolo dal vivo.

Stasera toccherà dunque a “Cena che canta”, formula che accompagna più appuntamenti della programmazione di settembre e che questa volta attraverserà i successi degli anni Settanta, Ottanta e Novanta.

Tre decenni nei quali la musica ha cambiato pelle più volte, lasciando però un patrimonio di brani entrati nella memoria collettiva. L’idea della serata è proprio quella di superare la distanza tra pubblico e spettacolo: non soltanto ascoltare, dunque, ma riconoscere una melodia, ricordare un momento e, soprattutto, cantare.

Domani, domenica 13 settembre, cambierà invece completamente il registro. L’Abbey Road ospiterà una serata tributo dedicata a Giorgia e alle canzoni che hanno accompagnato una delle carriere più riconoscibili della musica italiana contemporanea.

Un repertorio certamente impegnativo per chi sarà chiamato a reinterpretarlo, proprio per la complessità vocale e per l’intensità di brani che hanno attraversato oltre trent’anni di musica italiana. Sarà quindi una domenica diversa, affidata alle melodie e alle atmosfere legate alla produzione dell’artista romana.

Il doppio appuntamento di questo fine settimana racconta bene anche l’identità costruita nel tempo da Roberto Racioppoli attorno all’Abbey Road.

Nato nel 2005, il locale di San Prisco ha infatti scelto di non considerare la musica un semplice sottofondo. Concerti, tribute band e serate tematiche sono diventati parte integrante di una proposta che mette insieme spettacolo e ristorazione, conservando nel tempo una fisionomia immediatamente riconoscibile.

Non è casuale neppure il nome. Abbey Road rimanda alla celebre strada londinese e agli storici studi di registrazione legati indissolubilmente ai Beatles, che nel 1969 dedicarono proprio “Abbey Road” a uno degli album più celebri della loro carriera. In quegli studi sono passati anche altri protagonisti della storia musicale britannica, compresi i Pink Floyd.

A San Prisco quel richiamo viene trasferito nella dimensione più informale e conviviale del risto-pub: immagini e suggestioni rock, ma soprattutto una programmazione che continua a riportare sul palco le canzoni di artisti e gruppi appartenenti a epoche molto diverse.

È qui che il lavoro di Roberto Racioppoli assume un significato preciso. Negli anni il proprietario ha mantenuto una linea riconoscibile, facendo convivere la proposta gastronomica – tra pizzeria, braceria, panini artigianali e birreria – con una presenza costante della musica dal vivo.

E il settembre 2026 ne rappresenta una conferma particolarmente evidente. Dopo gli appuntamenti dedicati, tra gli altri, a Jamiroquai, U2, 883, George Michael e Rammstein, il fine settimana del 12 e 13 settembre segna quasi un passaggio fra due anime del locale.

Stasera prevarrà la festa, con “Cena che canta” e il revival degli anni Settanta, Ottanta e Novanta; domani l’atmosfera sarà invece quella del concerto tributo, con il repertorio di Giorgia al centro della scena.

La programmazione proseguirà nelle settimane successive con altri omaggi importanti, dagli Oasis ai Queen, da Vasco Rossi ad Amy Winehouse, fino agli Iron Maiden e ai Litfiba. Ma prima di guardare al resto del mese, l’attenzione è tutta rivolta a questo fine settimana.

La forza di un locale non si misura soltanto dalla quantità degli appuntamenti che riesce a mettere in calendario. Si riconosce piuttosto nella capacità di dare loro una casa e un’identità. Roberto Racioppoli quella casa l’ha chiamata Abbey Road: stasera farà cantare i ricordi, domani lascerà che siano le grandi canzoni di Giorgia a raccontare un’altra storia.