– Via libera dell’assemblea dell’associazione, presieduta dall’avvocato Alberto Martucci, all’intitolazione al grande penalista scomparso il 23 giugno scorso all’età di 103 anni. Giuseppe Garofalo aveva fondato la Camera Penale sammaritana nel 1968, diventando un riferimento per generazioni di avvocati
– Cultura giuridica, indipendenza, rigore e attenzione verso i giovani colleghi costituiscono l’eredità professionale lasciata dal penalista. Alberto Martucci: «Intitolargli la Camera Penale significa custodire la nostra storia e assumere un impegno per il futuro»
Santa Maria Capua Vetere (Redazione) – Un nome che appartiene alla storia dell’avvocatura sammaritana diventa ora, formalmente, il nome della sua Camera Penale. L’assemblea dell’associazione ha deliberato l’intitolazione all’avvocato Giuseppe Garofalo, fondatore nel 1968 e figura che per decenni ha rappresentato uno dei riferimenti della cultura penalistica del territorio.
La decisione è stata assunta dall’assemblea della Camera Penale di Santa Maria Capua Vetere, presieduta dall’avvocato Alberto Martucci, e assume il significato di un tributo alla memoria, ma anche di una dichiarazione d’identità per il futuro dell’associazione.
Giuseppe Garofalo è scomparso il 23 giugno 2026 all’età di 103 anni, dopo una vita professionale che aveva attraversato stagioni profondamente diverse della giustizia italiana.
Penalista e decano dell’avvocatura sammaritana, aveva contribuito alla nascita della Camera Penale nel 1968, lasciando un’impronta destinata a superare la dimensione della propria attività professionale.
Per generazioni di avvocati il suo nome è stato legato a una concezione della difesa fondata sulla preparazione giuridica, sull’indipendenza dell’avvocato e sulla tutela dei diritti della persona.
Alla competenza professionale Giuseppe Garofalo aveva affiancato una profonda conoscenza della storia e un costante impegno nella sua divulgazione, insieme a quella fermezza nelle convinzioni che ne aveva caratterizzato il lungo percorso umano e forense.
Particolare era anche l’attenzione riservata ai colleghi più giovani.
Una dimensione che oggi acquista un valore ulteriore, perché l’intitolazione non vuole limitarsi a custodire il ricordo di una figura autorevole del passato, ma trasformarne l’esempio in un riferimento per le nuove generazioni dell’avvocatura.
A spiegare il significato della scelta è il presidente della Camera Penale Alberto Martucci.
«Intitolare la Camera Penale a Giuseppe Garofalo significa custodire la nostra storia e assumere un impegno per il futuro», afferma Alberto Martucci.
Un passaggio che lega memoria e responsabilità, due dimensioni che l’associazione considera inseparabili nell’esercizio della funzione difensiva.
«Il suo nome ricorderà a ciascuno di noi che la difesa penale richiede preparazione, intransigenza e fedeltà al ruolo proprio dell’avvocato. È questo l’esempio che desideriamo trasmettere alle nuove generazioni di avvocati», sottolinea ancora Alberto Martucci.
La decisione dell’assemblea assume dunque un significato che va oltre la scelta formale di una denominazione.
Portare il nome di Giuseppe Garofalo significa ricondurre l’identità della Camera Penale alle proprie origini e, contemporaneamente, indicare i principi ai quali affidare il futuro dell’associazione.
Rigore professionale e umanità, autonomia della funzione difensiva e rispetto dei diritti rappresentano l’eredità che la Camera Penale intende preservare.
Un patrimonio costruito nel corso di una vita eccezionalmente lunga, attraversando oltre un secolo di storia e lasciando un segno profondo nella comunità forense di Santa Maria Capua Vetere.
Da oggi il nome del fondatore accompagnerà ufficialmente l’attività dell’associazione che egli stesso contribuì a far nascere quasi sessant’anni fa.
In questa continuità c’è il significato più profondo della scelta: Giuseppe Garofalo non sarà soltanto una figura da ricordare nelle pagine della storia dell’avvocatura sammaritana, ma un nome chiamato quotidianamente a ricordare quale responsabilità comporti indossare la toga e assumere la difesa dei diritti di ogni persona.

