Il patrimonio tra memoria, tutela e legalità: martedì doppio appuntamento culturale a San Nicola la Strada e Alife

Tempo di lettura: 3 minuti

– Il 29 settembre alle 18, nel Salone Borbonico di San Nicola la Strada, il soprintendente Mariano Nuzzo presenta “I delitti contro il patrimonio culturale”, guida dedicata a pubblica amministrazione e organi inquirenti. Nel pomeriggio, ad Alife, un percorso guidato attraverserà alcuni dei luoghi più significativi della storia della città

– Dalle responsabilità nella salvaguardia dei beni storici e artistici alla conoscenza diretta dei siti archeologici: due iniziative diverse unite dall’idea che il patrimonio non sia soltanto un’eredità ricevuta, ma un bene collettivo da conoscere, proteggere e trasmettere

Caserta (Redazione) – Un territorio comincia a perdere la propria memoria molto prima che un monumento scompaia. Accade quando ciò che appartiene alla storia collettiva smette di essere conosciuto, frequentato e difeso. Ed è proprio intorno al rapporto fra conoscenza e tutela che martedì 29 settembre la provincia di Caserta vivrà due differenti appuntamenti culturali, a San Nicola la Strada e ad Alife.

A San Nicola la Strada, alle ore 18, il Salone Borbonico di Piazza Municipio 14 ospiterà la presentazione del volume “I delitti contro il patrimonio culturale. Guida pratica per funzionari della pubblica amministrazione e organi inquirenti”, curato da Mariano Nuzzo, soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento.

Un incontro che pone al centro un tema di particolare delicatezza: la difesa del patrimonio storico e artistico non soltanto come principio culturale, ma anche come materia che richiede conoscenza delle norme, responsabilità amministrativa e capacità di contrastare i comportamenti illeciti.

Ad aprire l’appuntamento saranno i saluti istituzionali della sindaca di San Nicola la Strada Maria Natale e della presidente dell’Ordine degli Avvocati di Santa Maria Capua Vetere Angela Del Vecchio.

L’introduzione sarà affidata all’assessore alla Cultura del Comune di San Nicola la Strada Gianluca Feola.

Con l’autore si confronteranno Anna Ida Capone, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, e Vincenzo Piscitelli, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli.

A moderare sarà Antonio Casaccio, direttore del magazine Informare.

La presenza, nello stesso confronto, di rappresentanti delle istituzioni, della magistratura e del mondo della tutela restituisce la natura dell’iniziativa: affrontare la salvaguardia dei beni culturali come terreno sul quale competenze differenti devono necessariamente incontrarsi.

Il libro di Mariano Nuzzo, già nel sottotitolo, dichiara infatti la propria vocazione pratica, rivolgendosi ai funzionari della pubblica amministrazione e agli organi inquirenti.

L’appuntamento viene presentato dalla Città di San Nicola la Strada come un incontro dedicato «alla tutela del patrimonio culturale, alla legalità e alla salvaguardia dei beni storico-artistici del nostro Paese».

Qualche ora prima, ad Alife, sarà invece la conoscenza diretta dei luoghi a diventare protagonista.

Dalle 15 alle 17.30 è in programma un percorso guidato alla scoperta delle testimonianze archeologiche e storico-religiose della città.

L’itinerario annunciato comprende il Mausoleo degli Acilii Glabriones, l’Anfiteatro Romano, il Criptoportico, la Cattedrale di Santa Maria Assunta e la Cripta Normanna.

Un percorso che attraversa epoche differenti e consente di leggere la storia non attraverso una ricostruzione astratta, ma camminando materialmente fra le sue tracce.

L’iniziativa viene proposta come un’occasione per riscoprire il patrimonio storico e culturale del territorio; per informazioni e prenotazioni gli organizzatori invitano a rivolgersi all’Ufficio Turistico della Città di Alife.

I due appuntamenti hanno forme e contenuti differenti.

A San Nicola la Strada il patrimonio sarà osservato attraverso le regole necessarie a proteggerlo e le responsabilità di chi è chiamato a custodirlo; ad Alife saranno invece monumenti, pietre e architetture a raccontare direttamente il trascorrere dei secoli.

Eppure, dietro entrambe le iniziative, emerge una medesima idea.

La tutela non comincia soltanto davanti a un bene minacciato e non si esaurisce nell’applicazione di una norma. Nasce prima, dalla conoscenza e dalla capacità di riconoscere in ciò che abbiamo ricevuto qualcosa che appartiene anche a chi verrà dopo di noi.

Un patrimonio sopravvive davvero soltanto quando una comunità smette di considerarlo un semplice resto del passato e comincia a riconoscerlo come una responsabilità verso il futuro.