San Marcellino, stipendi pagati ma la vertenza non si ferma: lavoratori Ecoce in piazza il 2 ottobre e sciopero il 7

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– La Uiltrasporti Caserta conferma la mobilitazione degli addetti al servizio di igiene urbana nonostante il pagamento delle retribuzioni di agosto: «Un bonifico non cancella quasi un anno di richieste di chiarimenti e soluzioni. I lavoratori non vivono di solo stipendio, ma di diritti»

– Restano aperte, secondo il sindacato, le questioni relative al Cra 2025, alle cessioni del quinto, alle carenze di organico, alla sostituzione stabile del personale cessato e all’attuazione degli impegni assunti il 9 settembre. Manifestazione davanti al Comune dalle 10.30 alle 12.30 e astensione dallo straordinario dal 7 al 10 ottobre

San Marcellino (Nota Stampa) – Lo stipendio di agosto è arrivato, ma per i lavoratori del servizio di igiene urbana di San Marcellino la vertenza non può considerarsi chiusa. La Uiltrasporti Caserta conferma infatti tutte le iniziative di mobilitazione già annunciate nei confronti di Ecoce S.r.l.: manifestazione pubblica il 2 ottobre, sciopero per l’intera giornata del 7 ottobre e astensione dal lavoro straordinario fino al 10 ottobre.

La posizione della Segreteria provinciale è sintetizzata in una frase che diventa il cuore della protesta: «I lavoratori non vivono di solo stipendio, ma di diritti».

Il pagamento delle retribuzioni di agosto viene considerato dal sindacato un adempimento dovuto e atteso, ma non sufficiente a risolvere una vertenza che, secondo la Uiltrasporti, nasce da questioni sollevate ormai da quasi un anno.

«Un bonifico non cancella quasi un anno di richieste di chiarimenti e soluzioni. I lavoratori hanno diritto allo stipendio e al pieno rispetto di tutte le condizioni economiche, contrattuali e organizzative che tutelano il loro lavoro», afferma il sindacato.

La mobilitazione riguarda i dipendenti di Ecoce S.r.l. impiegati nel servizio di igiene urbana del Comune di San Marcellino.

Il pagamento della mensilità arretrata aveva rimosso una delle ragioni più immediate della protesta, senza tuttavia determinare, secondo la Uiltrasporti, il superamento delle altre criticità contestate.

«Da quasi un anno chiediamo chiarezza e interventi risolutivi su problematiche che incidono concretamente sulla vita dei lavoratori. La regolarizzazione di una mensilità non può assorbire tutte le altre rivendicazioni, né far considerare superata una situazione che continua a richiedere risposte».

Sono diversi i punti che la Segreteria provinciale considera ancora irrisolti.

Tra questi viene indicato il pagamento del Cra relativo al 2025, insieme alla richiesta di documentazione sul riallineamento delle posizioni riguardanti le cessioni del quinto.

Sul tavolo rimangono inoltre le carenze di organico e la richiesta di una sostituzione stabile del personale che ha cessato il proprio rapporto di lavoro.

Il sindacato richiama anche la necessità di dare completa attuazione agli impegni assunti lo scorso 9 settembre e di definire gli ulteriori istituti contrattuali già oggetto del confronto.

Da qui la decisione di non modificare il calendario della protesta.

«La vertenza resta aperta. Nessuna revoca sulla base del solo pagamento dello stipendio: occorrono risposte concrete e verificabili sull’insieme delle questioni ancora irrisolte», ribadisce la Uiltrasporti Caserta.

La prima iniziativa è prevista per venerdì 2 ottobre.

Dalle 10.30 alle 12.30 i lavoratori daranno vita a una manifestazione pacifica davanti alla sede del Comune di San Marcellino, portando pubblicamente le proprie rivendicazioni all’attenzione dell’amministrazione e della cittadinanza.

Mercoledì 7 ottobre sarà invece la volta dello sciopero per l’intera giornata.

Alla protesta si aggiungerà l’astensione dal lavoro straordinario dal 7 al 10 ottobre compreso, secondo le modalità già comunicate e nel rispetto delle prestazioni indispensabili previste per il servizio.

La Uiltrasporti chiede ora a Ecoce riscontri puntuali sulle questioni sollevate e chiama in causa anche il Comune di San Marcellino, invitandolo a esercitare pienamente le proprie funzioni di controllo sull’esecuzione del servizio e sul rispetto degli obblighi contrattuali.

Il sindacato ribadisce, nello stesso tempo, la propria disponibilità a proseguire il confronto.

«Ai lavoratori servono impegni rispettati, tempi certi e soluzioni effettive. Il pagamento dello stipendio non mette la parola fine ai diritti da rivendicare».

Una posizione che lascia aperta la possibilità del dialogo, ma non modifica, almeno per il momento, il percorso della mobilitazione.

Il 2 ottobre la protesta arriverà dunque davanti al Comune; cinque giorni più tardi sarà sciopero.

Per la Uiltrasporti il punto non è soltanto ricevere quanto dovuto alla fine del mese, ma ottenere garanzie sull’insieme delle condizioni economiche, contrattuali e organizzative del lavoro.

Su quelle risposte, più che su un singolo bonifico, il sindacato attende adesso di misurare la possibilità di chiudere la vertenza.