Napoli (Domenico Panetta) – La Campania accelera sulla promozione sportiva e lo fa con un investimento massiccio che punta a trasformare il territorio in un campo di gioco a cielo aperto. La Regione ha ufficializzato il finanziamento di ben 108 iniziative, mettendo sul piatto un totale di 2,5 milioni di euro.
L’annuncio è arrivato direttamente dall’assessora regionale allo Sport, Fiorella Zabatta, a seguito della chiusura delle istruttorie curate dall’ARUS (Agenzia Regionale Universiadi per lo Sport). Non si tratta solo di agonismo, ma di un piano strategico che utilizza lo sport come motore di coesione sociale e sviluppo economico.
Le risorse, attinte dal Fondo Sviluppo e Coesione (FSC 2021-2027), mirano a sostenere eventi di ogni scala: dal prestigio internazionale alle realtà locali. La linea d’azione è chiara: promuovere la pratica sportiva come strumento per abbattere le barriere, favorire la parità di genere e coinvolgere i soggetti a rischio esclusione sociale.
La distribuzione dei progetti appare omogenea, coprendo in modo capillare l’intero territorio regionale, segno di una programmazione che non vuole lasciare indietro le province.
Un capitolo di rilievo è dedicato alla città di Napoli. Tra i progetti ammessi, circa 623 mila euro sono destinati specificamente alle iniziative legate a “Napoli Capitale Europea dello Sport 2026”. Un appuntamento che l’amministrazione regionale considera cruciale non solo per il valore atletico, ma anche per l’impatto turistico che saprà generare.
“Con questo intervento sosteniamo concretamente lo sport come leva di inclusione e sviluppo dei territori,” ha dichiarato Fiorella Zabatta.
L’assessora ha poi sottolineato come la scelta di finanziare tutte le iniziative ammissibili sia una risposta precisa e tempestiva alle necessità del mondo sportivo campano, valorizzando le capacità progettuali locali. Lo sport, nelle intenzioni della Regione, deve diventare un “indubbio attrattore turistico”, capace di raccontare una Campania dinamica e accogliente.
I dettagli della graduatoria e l’elenco completo degli eventi ammessi sono già consultabili sul portale ufficiale della Regione Campania e nella sezione dedicata dell’ARUS.

