– Stefano Marrese, 21 anni, con radici familiari a Teano e Carinola, e la compagna Gaia Stronati, 20 anni, originaria di Castelbellino, hanno perso la vita dopo un violento incidente a Passignano sul Trasimeno. Viaggiavano verso la Toscana per motivi di lavoro
– L’impatto frontale in un tratto interessato da un cantiere stradale. Inutili i soccorsi e gli interventi chirurgici: entrambi sono deceduti all’ospedale di Perugia. Cordoglio nelle comunità marchigiane e casertane, mentre la Polizia Stradale indaga sulla dinamica
Teano (Michele D’Errico) – Due esistenze spezzate nel pieno della giovinezza, un viaggio di lavoro interrotto tragicamente e due famiglie precipitate in un dolore che nessuna parola può realmente alleviare. Una drammatica collisione stradale avvenuta a Passignano sul Trasimeno, in provincia di Perugia, è costata la vita a Stefano Marrese, 21 anni, legato per le proprie origini familiari ai territori di Teano e Carinola, e alla sua compagna Gaia Stronati, 20 anni, originaria di Castelbellino, nelle Marche.
La tragedia si è consumata ieri, lungo un tratto stradale umbro interessato dalla presenza di un cantiere, dove la circolazione era stata temporaneamente organizzata a doppio senso di marcia su un’unica carreggiata.
I due giovani, entrambi impegnati professionalmente come rappresentanti nel settore energetico, stavano viaggiando in direzione della Toscana a bordo di una Opel Karl.
Per cause ancora al vaglio degli investigatori, l’autovettura sulla quale si trovavano si è scontrata frontalmente con un mezzo pesante, dando origine a un impatto di estrema violenza.
Le conseguenze sono state devastanti.
La parte anteriore dell’utilitaria è rimasta gravemente danneggiata e si è reso necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco, impegnati nelle complesse operazioni per estrarre i due giovani dalle lamiere dell’abitacolo.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i sanitari del servizio di emergenza, che hanno immediatamente avviato le procedure di soccorso nel tentativo di salvare entrambi.
Le condizioni di Gaia Stronati sono apparse particolarmente critiche fin dai primi momenti. La ventenne, colpita da arresto cardiaco, è stata trasportata in elisoccorso all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, dove è stata sottoposta a un intervento chirurgico d’urgenza.
Anche Stefano Marrese, rimasto gravemente ferito nell’impatto, è stato trasferito nello stesso ospedale a bordo di un’ambulanza.
Nonostante l’impegno dei medici e i tentativi di rianimazione e trattamento delle gravissime lesioni riportate, per entrambi non è stato possibile evitare il decesso.
Il conducente del Tir coinvolto nella collisione ha invece riportato ferite lievi.
Una notizia che si è diffusa rapidamente, suscitando sgomento e profonda commozione nelle comunità legate alle due vittime.
Particolarmente dolorosa la vicenda di Stefano Marrese, giovane con radici familiari nel Casertano, tra Teano e Carinola, la cui scomparsa ha colpito quanti conoscono la sua famiglia.
Il ventunenne lascia il padre Pasquale Marrese, autista e volontario dell’Associazione Nazionale Carabinieri, la madre Irma Lippiello e il fratello Simone Marrese.
Una famiglia travolta da una perdita improvvisa, che interrompe progetti, affetti e prospettive di un ragazzo appena affacciatosi alla vita adulta.
Altrettanto profondo il dolore per la scomparsa di Gaia Stronati, la cui giovane età rende ancora più difficile accettare l’epilogo di un viaggio che avrebbe dovuto rappresentare una normale giornata lavorativa.
I due ragazzi condividevano non soltanto un legame sentimentale, ma anche l’attività professionale nel settore energetico, circostanza che li aveva portati a viaggiare insieme verso la Toscana.
La tragedia ha suscitato cordoglio anche a San Severino Marche, dove la sindaca Rosa Piermattei ha espresso vicinanza alle famiglie colpite dal lutto.
Intanto proseguono gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dello scontro.
La Polizia Stradale è impegnata nell’esame degli elementi raccolti sul luogo dell’incidente, con particolare attenzione alle condizioni della carreggiata, alla presenza del cantiere e alla successione degli eventi che hanno preceduto l’impatto.
Il tratto interessato dai lavori prevedeva infatti la circolazione dei veicoli nei due sensi di marcia su un’unica carreggiata, una configurazione che sarà oggetto delle verifiche necessarie a chiarire le circostanze della collisione.
Secondo le informazioni disponibili, la Procura competente procederà all’apertura di un fascicolo per omicidio stradale, nell’ambito degli approfondimenti finalizzati ad accertare eventuali responsabilità.
Allo stato attuale non risultano responsabilità accertate e ogni valutazione sulle cause dell’incidente dovrà attendere l’esito degli accertamenti tecnici e investigativi.
Resta, al di là degli aspetti giudiziari, la dimensione umana di una tragedia che ha unito nel dolore territori geograficamente distanti.
Il Casertano, le Marche e l’Umbria si ritrovano accomunati dal ricordo di due giovani che stavano costruendo il proprio futuro attraverso il lavoro e un percorso di vita condiviso.
La loro morte riporta drammaticamente l’attenzione sulla sicurezza della circolazione stradale, soprattutto nei tratti interessati da modifiche temporanee alla viabilità e dalla presenza di cantieri.
Ogni incidente mortale impone una riflessione sulla necessità di prevenire situazioni di rischio, garantire condizioni adeguate di percorrenza e mantenere elevata l’attenzione alla sicurezza di chi quotidianamente si sposta per lavoro o per esigenze personali.
La perdita di Stefano Marrese e Gaia Stronati lascia soprattutto un vuoto incolmabile nelle loro famiglie e nelle persone che li hanno conosciuti.
Due giovani vite, accomunate dagli affetti e dalle aspirazioni, sono state interrotte lungo una strada che avrebbe dovuto condurle verso un’altra giornata di lavoro.
Rimane il dolore di chi li attendeva, insieme alla necessità di fare piena luce sull’accaduto. Il ricordo di Stefano Marrese e Gaia Stronati continuerà a vivere nell’affetto delle persone care e nella memoria delle comunità che oggi ne piangono la prematura scomparsa.

