– Giro di vite contro i reati ambientali nella Terra dei Fuochi: arresti quadruplicati e controlli quintuplicati nei primi nove mesi dell’anno
– L’azione congiunta delle forze dell’ordine porta i primi risultati concreti, con un calo del 14% degli incendi di rifiuti nei territori più a rischio
Napoli (Redazione) – Una risposta decisa, capillare e coordinata contro i reati ambientali: è quanto emerge dal bilancio delle attività di prevenzione interforze condotte nei primi nove mesi dell’anno nella Terra dei Fuochi, analizzato dai prefetti di Napoli e Caserta, Michele di Bari e Lucia Volpe, durante la Conferenza regionale delle autorità di pubblica sicurezza tenutasi a Napoli.
I dati mostrano un netto cambio di passo nell’azione di contrasto agli illeciti ambientali, a cui corrisponde una confortante contrazione dei fenomeni incendiari e degli sversamenti abusivi nei territori storicamente più esposti.
L’azione congiunta delle forze dell’ordine ha portato a una forte progressione delle sanzioni e dei provvedimenti giudiziari rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: gli arresti sono quadruplicati per reati legati all’inquinamento e alla gestione illecita dei rifiuti, le denunce sono in aumento del 168% (con oltre il doppio delle segnalazioni all’autorità giudiziaria), i sequestri sono raddoppiati, i veicoli controllati si sono moltiplicati per cinque e le sanzioni pecuniarie sono aumentate del 40%.
L’azione di vigilanza non accenna a fermarsi: su direttiva dei prefetti di Bari e Volpe, anche nelle prime settimane di ottobre le operazioni interforze e i controlli coordinati sono proseguiti a ritmo serrato, avvalendosi anche del supporto decisivo delle Polizie locali.
L’integrazione tra intelligence, controllo stradale e monitoraggio dei siti produttivi sta dimostrando che la repressione costante e la presenza capillare sono la strada maestra per restituire sicurezza e tutela ambientale ai cittadini della Terra dei Fuochi.

