– In occasione della Giornata nazionale degli ospedali storici italiani, il nosocomio napoletano apre le porte ai cittadini con l’iniziativa «Cardarelli, la bellezza ritrovata», un percorso guidato tra architettura, memoria e testimonianze della tradizione medica partenopea
– Dalle 10 alle 12 ingresso libero per ammirare le opere di Lello Esposito, i busti dei grandi medici, gli ambienti restaurati e il Salone Moriello. Un itinerario che racconta quasi un secolo di storia, valorizzando il rapporto tra cultura, accoglienza e umanizzazione delle cure
Napoli (Domenico Buonanno) – La memoria di una città custodisce luoghi nei quali la storia collettiva si intreccia con le vicende personali, trasformando l’architettura in testimonianza di umanità, conoscenza e progresso. L’Ospedale Cardarelli, uno dei principali riferimenti sanitari del Mezzogiorno, appartiene a questa particolare geografia dell’identità napoletana.
Domenica 18 ottobre, in occasione della Giornata nazionale degli ospedali storici italiani, la struttura aprirà ai cittadini alcuni dei suoi ambienti monumentali, offrendo un’opportunità di scoperta del patrimonio artistico e architettonico che accompagna la sua lunga attività assistenziale.
L’iniziativa, intitolata «Cardarelli, la bellezza ritrovata», è promossa in collaborazione con l’Associazione Culturale Ospedali Storici Italiani (Acosi) e consentirà di visitare il Padiglione Monumentale, recentemente restaurato, attraverso un itinerario dedicato alla memoria dell’istituzione e alle trasformazioni che ne hanno caratterizzato l’evoluzione.
L’appuntamento è previsto dalle ore 10 alle 12, con ingresso gratuito. Il percorso, curato dall’Uoc Comunicazione e Innovazione dell’ospedale, sarà accompagnato dal personale della struttura e interesserà il piano terra, gli spazi esterni e il secondo piano dell’edificio centrale.
L’accoglienza dei visitatori si svolgerà dalle 10 alle 10.15 nello spazio antistante lo scalone della facciata del Padiglione Centrale, dove verranno illustrate le finalità della manifestazione e le principali tappe della visita.
Il primo momento dell’itinerario sarà dedicato alla statua realizzata dall’artista Lello Esposito, un’opera che restituisce i tratti e l’intensità dello sguardo di Antonio Cardarelli, figura di riferimento della medicina italiana alla quale è intitolato l’ospedale.
La visita proseguirà nel nuovo ingresso, dove sarà possibile conoscere il progetto di comunicazione visiva «I Grandi Maestri», un percorso espositivo che rende omaggio ai protagonisti della tradizione medica napoletana, stabilendo un collegamento ideale tra le personalità del passato e i professionisti che oggi operano nella struttura.
Saranno inoltre presentati il nuovo punto informativo e i monitor multimediali collocati nell’atrio, strumenti concepiti per migliorare l’orientamento degli utenti, facilitare l’accesso ai servizi e rafforzare l’identità dell’istituzione sanitaria.
Il programma prevede successivamente una tappa negli spazi esterni, dove i partecipanti potranno ammirare i busti storici dedicati a quattro illustri esponenti della scuola medica partenopea.
L’itinerario continuerà lungo viale Alessandro Rimini, con una sosta davanti alla stele commemorativa dedicata all’architetto Alessandro Rimini, che diresse i lavori di realizzazione dell’ospedale negli anni Trenta del Novecento.
La dimensione architettonica lascerà quindi spazio a quella sociale, attraverso la scoperta degli ambienti destinati all’accoglienza e alla condivisione.
Rientrando nell’atrio del Padiglione Centrale, i visitatori potranno conoscere uno spazio dedicato all’umanizzazione delle cure, arricchito da un punto lettura a disposizione di pazienti e familiari e da un pianoforte sociale, liberamente accessibile a chi desideri offrire un momento di serenità attraverso la musica.
Un’iniziativa che interpreta l’ospedale non soltanto come luogo di diagnosi e assistenza, ma anche come ambiente nel quale la sensibilità culturale e l’attenzione alla persona contribuiscono alla qualità dell’esperienza di cura.
La parte conclusiva della visita si svolgerà al secondo piano, raggiungibile attraverso lo scalone monumentale, dove si trova il rinnovato Salone di Rappresentanza «Salvatore Moriello».
All’interno di questo ambiente saranno proiettati contributi audiovisivi dedicati alla storia del Cardarelli, agli interventi di restauro e al ruolo che l’ospedale continua a svolgere nell’ambito del sistema sanitario nazionale.
L’iniziativa rappresenta anche un’occasione per riscoprire il rapporto profondo tra Napoli e una delle sue istituzioni più rappresentative, la cui vicenda attraversa quasi un secolo di trasformazioni scientifiche, sociali e urbanistiche.
Valorizzare il patrimonio monumentale del Cardarelli significa, infatti, riconoscere l’importanza di una memoria condivisa che unisce le grandi personalità della medicina del passato, i professionisti quotidianamente impegnati nell’assistenza e le nuove generazioni chiamate a raccoglierne l’eredità.
La giornata di domenica offrirà così la possibilità di varcare le porte dell’ospedale per una ragione diversa dalle consuete necessità sanitarie: conoscere un luogo che, accanto alla propria missione di cura, custodisce opere d’arte, testimonianze architettoniche e pagine significative della storia cittadina.
Un patrimonio che merita di essere conosciuto e tramandato, nella consapevolezza che la bellezza, quando incontra la memoria e la solidarietà, può diventare parte integrante della cultura della cura.

