– Il grande musicista napoletano riceve al Teatro Ariston di Sanremo il prestigioso riconoscimento alla carriera, coronando quasi sessant’anni di ricerca musicale tra tradizione partenopea, contaminazioni internazionali e innovazione sonora
– Dalle radici del Neapolitan Power, condivise con James Senese e Mario Musella, ai nuovi progetti con musicisti africani: a 71 anni l’artista celebra il legame con la sua terra e guarda al futuro con immutata passione
Napoli/Sanremo (Domenico Buonanno) – Il Teatro Ariston di Sanremo si inchina a un gigante. Enzo Avitabile vince il Premio Tenco alla carriera, un riconoscimento che non è semplicemente un traguardo, ma la consacrazione di un viaggio artistico inquieto, viscerale e straordinariamente fecondo. A 71 anni, con quasi sei decenni di musica nelle vene, il maestro napoletano accoglie questo tributo con la purezza e l’emozione di chi non ha mai smesso di sentirsi quel bambino che scopriva il suono per le strade della sua terra.
Una commozione vibrante, quasi palpabile, accompagna le parole di Enzo Avitabile poche ore prima di salire sul palco: «È un riconoscimento importante per una vita dedicata alla musica. Mi fa piacere perché c’è stata un’attenzione sia ai testi sia alla ricerca musicale. Oggi è uno dei giorni più belli della mia vita».
Questa frase racchiude l’essenza stessa dell’uomo e dell’artista. Non vi è traccia di retorica o di spenta abitudine al successo. Emerge, invece, lo stupore genuino e la gratitudine immensa di chi vede riconosciuto il valore di una ricerca totalizzante: un cammino capace di unire la musica scritta a quella sinfonica, fondendo la struttura pop e cantautorale classica con i suoni, i ritmi ancestrali e gli strumenti tradizionali dei popoli di tutto il mondo.
Per Enzo Avitabile, questo premio ha la stessa intensità emotiva di quel primo, indimenticato riconoscimento alla carriera: il «Pulcinella d’Oro» di Marianella, per il quale trascorse una notte insonne.
Il trionfo di Sanremo non si spiega senza guardare proprio a Marianella, il quartiere della periferia napoletana dove le sue radici affondano nella terra fertile della creatività. Insieme a Miano e Piscinola, questo spicchio di Napoli Nord ha rappresentato un laboratorio culturale unico e irripetibile. Un territorio di frontiera, lontano dai grandi circuiti turistici, dove è cresciuto un sound rivoluzionario, insieme a giganti come James Senese e Mario Musella.
Da questa periferia è nato il Neapolitan Power, una straordinaria fusione tra la millenaria tradizione melodica partenopea e il ritmo travolgente del rhythm & blues americano. Marianella non è soltanto un punto sulla mappa, ma una vera e propria postura dell’anima: una forza enorme, sotterranea e verace, che ha alimentato la bellezza di Napoli e che Enzo Avitabile continua a portare nel mondo come un vessillo di autenticità.
Il Premio Tenco alla carriera celebra così un artista in eterno fermento, che rifiuta di fermarsi. Tra gli apprezzamenti rivolti ai giovani talenti, da La Niña ai Nu Genea, fino ai Co’Sang, e lo sguardo già proiettato verso il futuro, con un nuovo album in cantiere insieme a musicisti africani e un imminente concerto in Marocco, Enzo Avitabile dimostra che la vera musica non ha scadenze né confini.
Il suo viaggio continua, guidato dal ritmo del cuore e dall’amore indissolubile per la sua gente.

