Villa di Briano (Redazione) – Colpo di scena nell’inchiesta sull’omicidio di Matteo Tesorello: il Tribunale del Riesame di Napoli ha revocato la misura cautelare in carcere nei confronti di Raffaele Simonelli, Placido Tonziello e Armando Di Puoti, i tre uomini arrestati nelle scorse settimane al termine di indagini durate oltre vent’anni su un delitto di camorra.
La vicenda risale all’aprile del 2004, quando Tesorello venne ucciso e il suo corpo dato alle fiamme nelle vicinanze di uno stadio, tra i comuni di Frignano e Villa di Briano, in quella che gli investigatori hanno ricondotto a un’esecuzione riconducibile al gruppo Bidognetti, fazione legata al potente Clan dei Casalesi.
Le indagini erano state condotte dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, che avevano ottenuto dal gip della 40ª sezione, la dottoressa Aufieri, l’emissione dell’ordinanza cautelare.
Nella giornata di ieri, però, l’udienza davanti alla 12ª sezione del Tribunale del Riesame ha ribaltato il quadro cautelare. I difensori dei tre indagati — gli avvocati Alfonso Quarto e Maria Grazia Padula per Simonelli, indicato dagli inquirenti come esecutore materiale del delitto, e l’avvocato Umberto Costanzo per Tonziello e Di Puoti — hanno ottenuto l’annullamento integrale del provvedimento restrittivo nei confronti dei propri assistiti.

