Vitulazio (Nota Stampa) – Le note del pianoforte sono pronte a conquistare vicoli, piazze, cortili e dimore storiche, trasformando il cuore di Vitulazio in un grande palcoscenico diffuso. Da oggi 18 fino al 21 giugno torna il Piano Festival Vitulazio 2026, giunto alla sua terza edizione, una rassegna che negli anni ha saputo consolidare il proprio prestigio, attirando appassionati, famiglie e cultori della musica attraverso una proposta capace di intrecciare qualità artistica, valorizzazione del territorio e partecipazione collettiva.
L’evento si inserisce nel più ampio progetto “Vitulazio, città della musica, del teatro e dell’arte”, iniziativa che punta a rafforzare l’identità culturale della comunità e a promuovere il patrimonio locale attraverso appuntamenti di elevato profilo.
La manifestazione è promossa e finanziata dal Comune di Vitulazio, con l’organizzazione affidata all’Associazione Musicale Crescendo e la direzione artistica del maestro Salvatore Del Monte, da anni impegnato nella diffusione della cultura musicale e nella realizzazione di percorsi artistici capaci di coinvolgere pubblici differenti.
La rassegna trova piena collocazione nel percorso di valorizzazione culturale sostenuto dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Scialdone, che ha più volte sottolineato come la cultura rappresenti uno strumento fondamentale per la crescita sociale, la promozione del territorio e il rafforzamento del senso di comunità. Un indirizzo condiviso dall’assessore alla Cultura Francesco Di Gaetano, tra i principali sostenitori dell’iniziativa, che ha contribuito alla costruzione di un programma articolato e capace di coniugare qualità, inclusione e partecipazione.
Il sipario sulla manifestazione si alzerà stasera, giovedì 18 giugno dalle ore 21 presso Villa Kennedy, dove andrà in scena “Lo Sherazade”, appuntamento inaugurale che vedrà protagonisti i pianisti Rosalba Vestini, Imma Battista, Massimo Trotta e Tiziana Silvestri, interpreti chiamati ad aprire una rassegna che promette emozioni e raffinate suggestioni.
Domenica la giornata di venerdì 19 giugno offrirà un itinerario particolarmente ricco. Alle ore 19, presso i locali Miceli della Masseria Di Lillo, spazio all’originale connubio tra musica e benessere con Giovanni Di Lillo e Caterina Aurilio. Alle ore 21, nella villa del dottor Pozzuoli in via Arcangelo Russo, il maestro Raffaele Maisano proporrà un programma dedicato alla tradizione pianistica. La serata proseguirà alle ore 22.30 in Piazza Croce, dove il maestro Francesco Marziani sarà protagonista di un recital solistico.
Sabato 20 giugno il festival entrerà nel vivo con una serie di appuntamenti distribuiti in diversi punti della città. Alle ore 19.30, presso l’Oratorio San Francesco in via Santa Maria dell’Agnena, andrà in scena “Piccoli artisti all’opera”, iniziativa dedicata alle giovani promesse della musica. Alle ore 21 Piazza Riccardo II accoglierà il concerto di piano ed elettronica del pianista Alessandro Sgobbio, artista apprezzato per la capacità di esplorare linguaggi sonori contemporanei e sperimentali. Alle ore 22.30, a Vico Grossetto, il pubblico potrà assistere al “Piano Cover” del maestro Sam Giacomozzi, mentre la giornata si concluderà a mezzanotte presso il Cafè Chinoski con il set PianoDj firmato da Beatnote.
La chiusura della manifestazione, prevista per domenica 21 giugno, offrirà ulteriori occasioni di ascolto e approfondimento artistico. Alle ore 19.30, nella Piazzetta Eduardo De Filippo, il progetto “Tra corde e mantici” vedrà esibirsi la pianista Ottavia Zempt insieme al fisarmonicista Rocco Iosca, in un dialogo musicale caratterizzato da grande intensità espressiva. Alle ore 21.30, in Piazza Papa Giovanni XXIII, il maestro Giovanni Sciabbarrasi concluderà il festival con il recital “Sciabbarrasi Piano Solo”.
Uno degli aspetti più significativi dell’iniziativa risiede nella capacità di disseminare la musica all’interno del tessuto urbano, trasformando luoghi abitualmente attraversati nella quotidianità in scenari di incontro, ascolto e condivisione. La scelta di distribuire gli appuntamenti in differenti aree cittadine consente infatti di riscoprire il territorio attraverso una prospettiva nuova, nella quale arte e comunità dialogano in maniera spontanea e autentica.
Il Piano Festival Vitulazio si conferma dunque molto più di una semplice rassegna concertistica. Attraverso il linguaggio universale delle note, la manifestazione favorisce relazioni, incoraggia la partecipazione e restituisce centralità agli spazi collettivi. In un’epoca caratterizzata da ritmi sempre più frenetici e da rapporti spesso mediati dalla tecnologia, eventi di questo genere assumono un significato che supera la dimensione dello spettacolo. La musica continua infatti a rappresentare uno dei più potenti strumenti di coesione sociale, capace di avvicinare generazioni differenti e sensibilità diverse. È proprio in questa capacità di creare legami, valorizzare i luoghi e alimentare la crescita culturale della comunità che il Piano Festival trova la propria essenza più autentica, confermandosi un appuntamento destinato a lasciare un segno profondo nel panorama culturale vitulatino.

