Vitulazio, domenica tra libri e musica: Liber incontra Giovanni Covone, la Rassegna Jazz omaggia Michel Legrand ed Ennio Morricone

Tempo di lettura: 3 minuti

 – Il 20 settembre Piazza Riccardo II accoglie alle 19 il nuovo appuntamento della terza edizione di Liber con Giovanni Covone e il volume «La vita e le stelle. Viaggio alla ricerca di altre vite nel cosmo»

– All’Auditorium Giovanni Paolo II seconda serata della X Rassegna Jazz: protagonisti Legrand Morricone e Wormhole Travel. Due manifestazioni distinte che arricchiscono la proposta culturale della domenica vitulatina

Vitulazio (Redazione) – Libri e musica, pensiero e suggestioni sonore scandiranno la domenica di Vitulazio, chiamata a vivere domani, 20 settembre, due appuntamenti distinti per organizzazione e identità, ma accomunati dalla volontà di alimentare la proposta culturale del territorio.

Il primo conduce in Piazza Riccardo II, dove alle ore 19 proseguirà la terza edizione di Liber, Agorà della cultura – Vitulazio, la rassegna dedicata a libri, idee, memoria, cittadinanza e comunità, in programma dal 17 al 27 settembre.

Ospite della serata sarà Giovanni Covone, che presenterà «La vita e le stelle. Viaggio alla ricerca di altre vite nel cosmo», pubblicato da HarperCollins Italia.

Un tema capace di spingere lo sguardo oltre i confini consueti, verso una delle domande che da sempre accompagnano la vicenda dell’uomo: siamo soli nell’universo?

L’appuntamento si inserisce nel più ampio percorso di Liber, manifestazione che porta nel cuore della città personalità e opere differenti, trasformando la piazza in uno spazio aperto al confronto e alla conoscenza.

Particolare rilievo assume, in questo percorso, l’impegno dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Scialdone e dell’assessore alla Cultura Francesco Di Gaetano, nell’ambito di una programmazione che punta a riconoscere alla cultura una funzione non meramente celebrativa, ma autenticamente aggregativa e formativa.

Dopo l’apertura del 17 settembre con don Roberto Faccenda, Liber propone oggi, 19 settembre, l’incontro con Nadia Verdile, dedicato a «Italiane. Madri Costituenti», insieme alla maratona costituzionale «La Costituzione letta dalla comunità».

Domani sarà invece la volta di Giovanni Covone, prima di lasciare spazio agli appuntamenti conclusivi del 26 e 27 settembre con Gino Rivieccio, Emanuele Bosso e Marco Zurzolo.

La rassegna prevede inoltre la presenza di un interprete LIS, ampliando la possibilità di partecipazione e rendendo il momento culturale maggiormente inclusivo.

Sempre domani, ma in una cornice e nell’ambito di una manifestazione completamente diversa, sarà la musica a conquistare la scena.

All’Auditorium Giovanni Paolo II di Vitulazio prosegue infatti la X Rassegna Jazz promossa dall’Associazione Musicale Culturale ModernArtMusic di Promozione Sociale.

Dopo la serata odierna, 19 settembre, affidata al BrasilIando Trio e al Carditology Jazz Trio, domenica 20 settembre il cartellone propone due formazioni.

Sul palco salirà Legrand Morricone, progetto che già nel nome evoca due universi musicali di straordinaria forza: quelli di Michel Legrand ed Ennio Morricone.

La formazione vedrà Cristina Renzetti alla voce, Giovanni Ceccarelli al pianoforte e Ferruccio Spinetti al contrabbasso.

A completare la serata sarà Wormhole Travel, con Pericle Odierna ai fiati, Lello Petrarca al pianoforte, Lello Somma al basso e Aldo Fucile alla batteria.

L’ingresso alla Rassegna Jazz è libero.

Due eventi, dunque, da non sovrapporre nella loro genesi e nella loro organizzazione, ma che finiranno per comporre, nella stessa domenica, un interessante mosaico culturale.

Da una parte Liber e la parola scritta, con l’indagine di Giovanni Covone sull’universo e sulla possibilità di altre forme di vita; dall’altra il jazz, con la sua capacità di reinterpretare, contaminare e restituire nuova voce anche a pagine entrate nella memoria collettiva.

Per Vitulazio il 20 settembre diventa così una giornata nella quale la cultura assume linguaggi differenti senza perdere la propria vocazione più autentica: creare occasioni d’incontro.

Perché una comunità cresce anche così, quando una piazza diventa agorà del pensiero e, poche ore dopo, un auditorium affida alla musica il compito di proseguire, con altre parole e altre armonie, il medesimo dialogo.