– Sono 14 i casi di West Nile certificati in provincia di Caserta, uno in più rispetto al precedente aggiornamento dell’Istituto Superiore di Sanità
– Terra di Lavoro è stata inserita in fascia rossa per la dimostrata circolazione del virus nell’uomo e nelle zanzare vettori; in Campania i casi complessivi sono 27
– Un gruppo di fisici della Federico II ha sviluppato un modello fisico-matematico per studiare la diffusione del virus e prevedere possibili scenari delle ondate epidemiche
Caserta (Redazione) – Continua a crescere il numero dei casi di West Nile registrati in provincia di Caserta. Secondo l’ultimo aggiornamento dell’Istituto Superiore di Sanità, elaborato sulla base dei dati trasmessi dalle Regioni e aggiornato al 26 agosto, sono 14 i casi certificati in Terra di Lavoro, uno in più rispetto ai 13 riportati nel precedente bollettino.
Un dato che conferma la particolare attenzione riservata al territorio casertano, inserito dall’ISS in fascia rossa, ovvero tra le aree nelle quali è stata dimostrata la circolazione del virus sia nell’uomo sia nell’animale vettore, principalmente le zanzare.
La provincia di Caserta rappresenta attualmente il territorio campano con il maggior numero di casi. Complessivamente, in Campania sono 27 le infezioni accertate: 14 nel Casertano, 12 nella provincia di Napoli e uno nel Salernitano.
Per quanto riguarda Terra di Lavoro, otto casi hanno assunto una forma neuro-invasiva, mentre altri quattro sono stati associati a febbre. I numeri riportati nell’aggiornamento tengono conto delle diverse manifestazioni cliniche dell’infezione.
A livello nazionale, dall’inizio della sorveglianza sono stati invece 432 i casi accertati, con 17 decessi. La letalità calcolata sulle forme neuro-invasive finora segnalate e confermate è pari al 7,2%, in diminuzione rispetto al 13,9% registrato nello stesso periodo del 2025.
Proprio mentre il monitoraggio epidemiologico registra nuovi casi, arriva anche un nuovo strumento scientifico per comprendere meglio i meccanismi attraverso i quali il West Nile può diffondersi sul territorio italiano.
Un gruppo di fisici napoletani guidato da Andrea Maria Chiariello, docente del Dipartimento di Fisica “E. Pancini” dell’Università degli Studi di Napoli Federico II ed esperto di Fisica Teorica applicata ai sistemi biologici, ha sviluppato un modello fisico-matematico capace di interpretare i dati epidemiologici e simulare possibili scenari relativi all’andamento delle ondate di infezione.
Al lavoro hanno partecipato anche Andrea Fontana e Simone Tambascia. Il modello prende in considerazione due elementi fondamentali: da una parte la popolazione umana, dall’altra i vettori virali, cioè le zanzare comuni. Questi ultimi, muovendosi all’interno del sistema, possono entrare in contatto con le persone e determinare nuove infezioni.
Per simulare la dinamica e la mobilità della popolazione viene utilizzata una versione quantistica del ‘Game of Life’, il celebre modello matematico sviluppato negli anni Settanta per studiare come semplici interazioni locali possano produrre comportamenti collettivi complessi.
Il principio alla base del modello è relativamente semplice: quando le condizioni ambientali favoriscono una maggiore presenza di zanzare, aumentano anche le possibilità di trasmissione del virus all’uomo. È proprio questo rapporto tra ambiente, mobilità della popolazione e presenza dei vettori che il gruppo di ricerca ha cercato di tradurre matematicamente. Il modello è stato quindi confrontato con i dati epidemiologici forniti dall’ISS, mostrando la capacità di ricostruire con elevata accuratezza le ondate di infezione osservate in Italia negli anni precedenti.
Tra i casi analizzati rientra anche il 2025, quando un numero particolarmente elevato di infezioni era stato registrato soprattutto in Lazio, Campania e Veneto.
I nuovi dati sul Casertano confermano dunque la necessità di mantenere alta l’attenzione sul territorio, mentre la ricerca scientifica prova a fornire strumenti sempre più sofisticati per comprendere la dinamica della circolazione del virus e anticiparne, per quanto possibile, l’evoluzione.

