– Prestigioso riconoscimento a Piazzola sul Brenta per l’azienda di Federico Pagliuca: il formaggio aromatizzato al finocchietto conquista il gradino più alto del podio nella rassegna che quest’anno riunisce 536 produzioni casearie e dedica il concorso nazionale a 117 formaggi di fattoria provenienti da dodici regioni italiane
– Un successo che premia la capacità di coniugare cultura contadina, lavorazione artigianale e ricerca del gusto e porta ancora una volta il territorio di Alvignano e la provincia di Caserta all’attenzione di una delle più significative vetrine italiane dedicate all’universo lattiero-caseario
Alvignano (Redazione) – Dal cuore dell’Alto Casertano alla solennità di Villa Contarini, attraversando centinaia di chilometri ma portando con sé il sapore di una terra. Fattoria Pagliuca conquista il primo premio a Caseus 2026, a Piazzola sul Brenta, con “Pane e Vino”, il formaggio aromatizzato al finocchietto presentato dall’azienda di Federico Pagliuca.
Un riconoscimento che assume un significato particolare non soltanto per l’impresa alvignanese, ma per l’intero comparto lattiero-caseario della provincia di Caserta, patrimonio produttivo nel quale esperienza contadina, allevamento, trasformazione del latte e sapienza artigianale continuano a rappresentare una componente identitaria del territorio.
La notizia è arrivata direttamente da Federico Pagliuca, che da Piazzola sul Brenta ha comunicato con comprensibile soddisfazione il risultato ottenuto: «Oggi, a Piazzola sul Brenta, al concorso Caseus abbiamo vinto il primo premio per il formaggio “Pane e Vino” aromatizzato al finocchietto».
Poche parole che racchiudono però il valore di un traguardo conquistato in una manifestazione di considerevole rilievo nel panorama caseario nazionale.
Caseus celebra quest’anno, il 3 e 4 ottobre, la sua ventiduesima edizione nella prestigiosa cornice di Villa Contarini a Piazzola sul Brenta, in provincia di Padova. La manifestazione è promossa dalla Regione Veneto e organizzata da Aprolav insieme ai Consorzi di tutela dei formaggi Dop veneti.
I numeri restituiscono la dimensione dell’appuntamento: 536 formaggi iscritti alle competizioni, 140 iniziative in programma e, per la prima volta, la presenza riunita delle 53 Dop casearie italiane. Il solo ottavo Concorso Nazionale dei Formaggi di Fattoria raccoglie 117 prodotti provenienti da dodici regioni.
È in questo scenario che si inserisce il successo della realtà casertana.
Fattoria Pagliuca ha sede ad Alvignano e lega la propria attività alla produzione casearia e al mondo agricolo, collocandosi in un territorio nel quale il rapporto fra allevamento, latte e trasformazione rappresenta una tradizione economica e culturale profondamente sedimentata.
Il primo premio assegnato a “Pane e Vino” acquista allora una valenza che supera il risultato individuale. Racconta la capacità di una produzione locale di misurarsi in un contesto nazionale e di farsi apprezzare attraverso un formaggio nel quale il finocchietto diventa elemento aromatico e tratto distintivo.
Il nome stesso, “Pane e Vino”, sembra evocare l’essenzialità della tavola mediterranea, richiamando quei prodotti che per secoli hanno accompagnato la vita delle comunità rurali. Una denominazione semplice dietro la quale si manifesta, però, una ricerca capace di trasformare la tradizione in un prodotto dotato di una propria riconoscibilità.
Ed è probabilmente questo uno degli aspetti più interessanti del risultato ottenuto da Fattoria Pagliuca: dimostrare come l’identità agricola non debba necessariamente essere custodita attraverso una ripetizione immobile delle consuetudini, ma possa dialogare con l’innovazione, con nuovi accostamenti e con una sensibilità gastronomica contemporanea.
Caseus nasce proprio con l’obiettivo di valorizzare il lavoro degli allevatori e dei casari e di mettere in relazione tradizione e sperimentazione. Dal 2022 la manifestazione ha inoltre ampliato i propri confini oltre il Veneto, aprendo la partecipazione alle produzioni provenienti dalle altre regioni italiane e successivamente alla dimensione internazionale.
Il riconoscimento conquistato adesso dalla realtà alvignanese assume dunque il carattere di una significativa attestazione per il lavoro portato avanti da Federico Pagliuca e dalla sua azienda.
Dietro una forma di formaggio premiata, del resto, non esiste soltanto una ricetta. Esistono la qualità della materia prima, la conoscenza dei processi di trasformazione, l’esperienza maturata quotidianamente e quella capacità di riconoscere profumi, consistenze ed equilibri che appartiene al patrimonio professionale dei casari.
La vittoria di “Pane e Vino” consente inoltre di accendere i riflettori su Alvignano e su un Casertano agricolo che, lontano dalle rappresentazioni più stereotipate della provincia, custodisce realtà produttive capaci di confrontarsi con mercati, concorsi e platee nazionali.
Un territorio può infatti essere raccontato anche attraverso ciò che produce. E i formaggi, soprattutto in una provincia dalla forte vocazione lattiero-casearia, diventano ambasciatori silenziosi di paesaggi, allevamenti, famiglie e conoscenze tramandate.
Il successo di Fattoria Pagliuca assume per questo una dimensione che merita di essere sottolineata: premia un’azienda, ma contemporaneamente offre visibilità a una cultura produttiva casertana che conserva ancora una considerevole capacità di esprimere qualità.
Nella due giorni di Piazzola sul Brenta, Caseus mette a confronto grandi caseifici e piccole aziende agricole, produttori, affinatori e casari, trasformando Villa Contarini in una vasta geografia del formaggio italiano ed europeo. L’edizione 2026 ha superato le cinquecento produzioni in concorso e propone degustazioni, incontri, approfondimenti e occasioni di confronto sull’intera filiera.
In mezzo a questa pluralità di sapori, tecniche e territori, “Pane e Vino” ha saputo conquistare il suo spazio e il primo premio.
Per Federico Pagliuca e per Fattoria Pagliuca è un riconoscimento al lavoro svolto; per Alvignano rappresenta una bella occasione di visibilità; per la provincia di Caserta costituisce un’ulteriore testimonianza delle potenzialità di una filiera lattiero-casearia che trova nella qualità delle proprie produzioni uno dei suoi patrimoni più autentici.
Da Alvignano a Piazzola sul Brenta, dunque, il viaggio di “Pane e Vino” racconta qualcosa di più di una vittoria in un concorso. Racconta come una piccola porzione di territorio possa diventare riconoscibile attraverso un sapore e come dietro un formaggio possano esserci storia, lavoro, intuizione e appartenenza.
Il primo premio conquistato da Fattoria Pagliuca porta così idealmente sul podio anche il Casertano rurale: quello che continua a produrre, sperimentare e custodire competenze antiche senza rinunciare a guardare avanti.
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