Aversa, la chirurgia ortopedica guarda al futuro: il 7 novembre torna la Giornata Ortopedica Normanna con i grandi esperti della traumatologia

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– Settima edizione dell’importante appuntamento scientifico promosso nell’ambito dell’Asl Caserta. Sabato 7 novembre, nell’Aula Convegni di via Santa Lucia ad Aversa, specialisti provenienti da strutture ospedaliere e universitarie si confronteranno sulle innovazioni nell’inchiodamento endomidollare e sulle moderne tecniche di trattamento delle fratture

– Responsabile scientifico il primario dell’Ospedale Moscati Achille Pellegrino. Previsti gli interventi del direttore generale dell’Asl Antonio Limone, del direttore sanitario Domenico Perri e del presidente dell’Ordine dei Medici di Caserta Carlo Manzi. Al centro del dibattito anche riabilitazione, nuove tecnologie e qualità dell’assistenza

Aversa (Michele D’Errico) – L’evoluzione della chirurgia ortopedica, le nuove possibilità offerte dalla tecnologia e la necessità di garantire ai pazienti percorsi terapeutici sempre più appropriati saranno al centro della settima edizione della «Giornata Ortopedica Normanna», in programma sabato 7 novembre 2026, presso l’Aula Convegni dell’Asl Caserta, in via Santa Lucia ad Aversa.

Un appuntamento scientifico che torna dopo una pausa e che riunirà specialisti provenienti da diverse realtà ospedaliere e universitarie, regionali ed extraregionali, per approfondire uno degli ambiti più importanti della traumatologia moderna.

Il tema scelto per questa edizione, «Attualità nell’inchiodamento endomidollare», riguarda una tecnica chirurgica consolidata nel trattamento delle fratture delle ossa lunghe, ma interessata da un continuo processo di innovazione attraverso nuovi materiali, dispositivi e strategie operatorie.

Responsabile scientifico dell’iniziativa è Achille Pellegrino, direttore dell’Unità operativa complessa di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale «San Giuseppe Moscati» di Aversa.

Il programma approfondirà le tecniche di inchiodamento diafisario dell’omero, del femore e della tibia, con particolare attenzione alle indicazioni chirurgiche, ai limiti delle procedure, alle modalità di bloccaggio e alle opportunità offerte dall’evoluzione tecnologica.

«Abbiamo scelto di concentrare l’attenzione sull’inchiodamento endomidollare, una tecnica che ha attraversato la storia moderna della traumatologia e che continua a rappresentare uno strumento fondamentale nella gestione di numerose fratture», spiega Pellegrino.

L’obiettivo dell’incontro sarà favorire il confronto tra esperienze professionali differenti, affrontando non soltanto gli aspetti strettamente operatori, ma anche le problematiche che accompagnano il percorso di cura.

Particolare spazio sarà dedicato alla gestione delle perdite tissutali e dei tessuti molli, alle fratture patologiche e da fragilità, alle condizioni cliniche concomitanti e alla riabilitazione.

Una prospettiva che riconosce nella chirurgia soltanto una delle componenti di un’assistenza più ampia, nella quale diagnosi, appropriatezza terapeutica e recupero funzionale devono procedere in maniera coordinata.

«La qualità dell’assistenza non si esaurisce nell’atto operatorio: richiede appropriatezza delle indicazioni, corretta gestione del paziente, attenzione alle comorbidità e un adeguato percorso riabilitativo», sottolinea il responsabile scientifico.

All’iniziativa parteciperanno anche Antonio Limone, direttore generale dell’Asl Caserta, Domenico Perri, direttore sanitario dell’Azienda, e Carlo Manzi, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Caserta.

Proprio il direttore generale Limone ha espresso particolare apprezzamento per il ritorno della manifestazione, riconoscendone il valore nell’aggiornamento professionale e nel miglioramento dell’offerta sanitaria.

Il vertice aziendale ha inoltre evidenziato il contributo di Pellegrino, indicandolo come un importante riferimento per la crescita delle competenze ortopediche all’interno dell’Asl.

La settima Giornata Ortopedica Normanna si propone dunque come occasione di aggiornamento e approfondimento, ma anche come momento di valorizzazione delle professionalità sanitarie impegnate quotidianamente nel trattamento dei traumi.

In un settore nel quale l’innovazione procede rapidamente, condividere conoscenze e risultati significa contribuire alla costruzione di percorsi assistenziali sempre più efficaci.

Il progresso della medicina trova il proprio significato più autentico quando la competenza scientifica si traduce in attenzione alla persona, qualità delle cure e migliori prospettive di recupero per i pazienti.