Castel Volturno, fucile a canne mozze nascosto in un deposito: arrestato 43enne, sequestrati anche munizioni e targhe false

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– Operazione della Polizia di Stato nel Parco Fontana Blue, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere. Gli agenti hanno scoperto un fucile Beretta calibro 12 con la canna modificata, rendendolo più facilmente occultabile e pericoloso. L’arma non risultava censita e la sua provenienza è ancora sconosciuta

– Le perquisizioni sono state estese all’abitazione dell’uomo e ai locali nella sua disponibilità. Rinvenute 16 cartucce, due targhe automobilistiche contraffatte e un sigillo notarile rubato nel marzo 2025. Il quarantatreenne, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato per detenzione illegale di arma da fuoco alterata

Castel Volturno (Redazione) – Un fucile da caccia con la canna tagliata, munizioni, targhe automobilistiche contraffatte e persino un sigillo notarile risultato rubato. È quanto scoperto dalla Polizia di Stato durante un’operazione condotta a Castel Volturno, culminata nell’arresto di un uomo di 43 anni, residente nel comune del litorale casertano e già noto alle forze dell’ordine.

L’intervento è stato eseguito dagli agenti della Sezione di Polizia giudiziaria del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Castel Volturno, nell’ambito di un’attività investigativa delegata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

I poliziotti hanno effettuato una serie di perquisizioni nell’abitazione del quarantatreenne e in alcuni locali adibiti a ufficio e deposito, situati all’interno del Parco Fontana Blue.

Proprio in uno dei depositi è avvenuta la scoperta più significativa: gli investigatori hanno individuato un fucile da caccia Beretta, calibro 12, la cui canna era stata modificata attraverso un taglio che ne aveva sensibilmente ridotto la lunghezza originaria.

Un’alterazione particolarmente rilevante dal punto di vista della sicurezza, poiché rende l’arma più facilmente maneggiabile e occultabile, aumentandone la potenziale pericolosità.

Gli approfondimenti effettuati dagli agenti hanno inoltre consentito di verificare che il fucile non risultava censito nelle banche dati e che, almeno nella fase iniziale delle indagini, non è stato possibile stabilirne la provenienza.

Le operazioni sono quindi proseguite negli altri ambienti nella disponibilità del quarantatreenne, consentendo di individuare ulteriori materiali ritenuti di interesse investigativo.

In particolare, i poliziotti hanno rinvenuto una scatola contenente 16 cartucce calibro 12/70, due targhe automobilistiche palesemente contraffatte e un sigillo notarile.

Quest’ultimo elemento ha richiesto ulteriori verifiche, dalle quali è emerso che il sigillo era stato denunciato come rubato nel marzo 2025 dalla professionista che ne risultava titolare.

Una circostanza sulla quale potranno concentrarsi ulteriori accertamenti per ricostruire le modalità con cui il materiale sia giunto nella disponibilità dell’uomo.

Il fucile, le munizioni e gli altri oggetti recuperati sono stati sottoposti a sequestro, affinché possano essere effettuate le necessarie verifiche tecniche e investigative.

Al termine delle operazioni, il quarantatreenne è stato arrestato perché ritenuto responsabile dell’ipotesi di reato di detenzione illegale di arma da fuoco alterata.

L’intervento evidenzia l’importanza delle attività investigative finalizzate a individuare armi detenute illegalmente e materiali potenzialmente utilizzabili per ulteriori condotte illecite.

La presenza di un fucile modificato, insieme a targhe contraffatte e a un sigillo notarile rubato, costituisce un insieme di elementi sui quali gli investigatori sono chiamati a fare piena luce.

Resta ferma la presunzione di innocenza dell’indagato fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

Un’operazione che conferma l’attenzione della Polizia di Stato verso il contrasto alla detenzione illegale di armi e il controllo delle situazioni potenzialmente pericolose per la sicurezza del territorio.