– Il Gruppo Sportivo Sant’Antonio, presieduto da Michele Comune, si prepara ad accogliere atleti provenienti da tutta Italia per una competizione nazionale riservata alle coppie delle categorie A, B, C e D. «Lo sport è parte integrante della nostra comunità e rappresenta un patrimonio civile da custodire e valorizzare»
– Sabato 7 novembre, alle ore 18, la Santa Messa nella chiesa di Santa Croce, preceduta dal tradizionale corteo commemorativo. La manifestazione, organizzata con la Federazione Italiana Bocce, celebra anche la storia del sodalizio fondato nel 1952, punto di riferimento per la vita sportiva e associativa di Casagiove
Casagiove (Redazione) – Settantquattro anni di storia associativa, quarantacinque edizioni di una manifestazione capace di unire generazioni e un patrimonio di valori che continua a rinnovarsi attraverso lo sport. Casagiove si prepara a vivere un appuntamento particolarmente significativo con il «Trofeo Soci Defunti», la tradizionale competizione di bocce in programma domenica 8 novembre 2026 presso gli impianti del Gruppo Sportivo Sant’Antonio, in via Fratelli Ferrante 10.
L’iniziativa, organizzata in collaborazione con la Delegazione provinciale di Caserta della Federazione Italiana Bocce, vedrà confrontarsi formazioni provenienti da diverse regioni italiane, impegnate nelle gare a coppie delle categorie A, B, C e D.
A coordinare l’organizzazione è il presidente del sodalizio Michele Comune, che sottolinea il significato sociale di una manifestazione ormai profondamente radicata nella storia cittadina.
«Lo sport a Casagiove è parte integrante della nostra comunità. L’impegno, la funzione sociale, la funzione territoriale e le attività del Circolo Sant’Antonio sono un patrimonio civile della nostra collettività», dichiara Comune.
Parole che restituiscono il valore di un’associazione capace di coniugare l’attività agonistica con la partecipazione alla vita della città, promuovendo occasioni di incontro e relazioni tra persone di età differenti.
Il Trofeo rappresenta soprattutto un momento dedicato alla memoria dei soci scomparsi, ricordati per il contributo offerto alla crescita e alla continuità del Gruppo Sportivo Sant’Antonio.
Proprio per questo la manifestazione sarà preceduta, sabato 7 novembre, dalla tradizionale commemorazione religiosa. Alle ore 18, nella chiesa di Santa Croce, sarà celebrata una Santa Messa in suffragio dei soci defunti, alla quale i rappresentanti del circolo prenderanno parte dopo il consueto corteo.
Un appuntamento nel quale il ricordo personale si intreccia con la storia collettiva, mantenendo vivo il legame tra le generazioni che hanno animato la vita del sodalizio.
Fondato nel 1952, il Gruppo Sportivo Sant’Antonio rappresenta una realtà storica della tradizione bocciofila casagiovese, riconosciuta nell’ambito dell’organizzazione sportiva federale.
Accanto al presidente Comune opera un gruppo dirigente impegnato nell’organizzazione delle attività. Il segretario Aniello Cerreto e il tesoriere Donato Di Bernardo evidenziano il valore educativo delle relazioni sviluppate all’interno dell’associazione, dove vittorie, sconfitte e progressi individuali diventano occasioni di crescita condivisa.
Sulla stessa linea il direttore di sala Nicola Marino, che richiama l’importanza della partecipazione sportiva nel favorire nuove capacità personali e relazionali.
Il vicepresidente Pisano, il direttore tecnico Roberto Mele e il vicedirettore tecnico Salvatore Russo ribadiscono inoltre l’impegno a promuovere iniziative aperte a giovani, famiglie, donne e persone della terza età.
Un ringraziamento particolare viene rivolto agli sponsor che sostengono la manifestazione, contribuendo alla realizzazione di un evento che richiama atleti e appassionati anche da fuori provincia.
«L’aggregazione e la coesione sociale sono due fattori importanti che nascono con lo sport», osserva ancora il presidente Comune, indicando nella continuità delle iniziative associative uno strumento per rafforzare il benessere della comunità.
Domenica 8 novembre, dunque, Casagiove tornerà a essere luogo d’incontro per il movimento bocciofilo nazionale, in una giornata nella quale precisione, concentrazione e spirito agonistico accompagneranno il ricordo di chi ha contribuito a costruire questa lunga storia.
Il significato più profondo del Trofeo Soci Defunti non risiede soltanto nella conquista di una vittoria, ma nella capacità di trasformare una tradizione sportiva in un’eredità di amicizia, memoria e autentica partecipazione civile.

