Caserta, Cementi Moccia: sospesa l’autorizzazione ambientale, stop alle attività dello stabilimento di San Clemente

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– Provvedimento della Provincia di Caserta nei confronti dell’impianto di via Galatina. La determinazione dirigenziale del 28 ottobre dispone la sospensione dell’Autorizzazione unica ambientale dopo le criticità riscontrate dall’Arpac e il parziale rispetto delle prescrizioni precedentemente impartite

– Il provvedimento riguarda gli scarichi delle acque reflue, le emissioni in atmosfera e l’impatto acustico. Il Comune di Caserta dovrà adottare gli atti di propria competenza. La sospensione resterà efficace fino al superamento delle criticità contestate, mentre la società potrà ricorrere alla giustizia amministrativa

Caserta (Redazione) – Un provvedimento che incide direttamente sull’attività industriale dello stabilimento Cementi Moccia, situato in via Galatina, nella frazione di San Clemente, e riporta al centro dell’attenzione il rispetto delle prescrizioni ambientali e la tutela del territorio. La Provincia di Caserta ha disposto la sospensione dell’efficacia dell’Autorizzazione unica ambientale rilasciata alla società, imponendo l’interruzione immediata delle attività per le quali è necessario il relativo titolo autorizzativo.

La decisione è contenuta nella determinazione dirigenziale numero 2259 del 28 ottobre 2026, adottata dal settore Ambiente ed Ecologia dell’ente provinciale, a conclusione di un procedimento sviluppatosi attraverso controlli tecnici e successive verifiche amministrative.

All’origine del provvedimento figurano gli accertamenti effettuati il 9 settembre scorso dai tecnici dell’Arpac, insieme ai Carabinieri Forestali del Gruppo di Caserta e al personale dell’Ispettorato territoriale del Lavoro.

Le verifiche hanno evidenziato criticità relative alla gestione ambientale dell’impianto e al rispetto delle prescrizioni già impartite dagli organismi competenti.

Un passaggio determinante è arrivato il 27 ottobre, quando la Regione Campania ha trasmesso alla Provincia una richiesta di sospensione dell’autorizzazione, richiamando il rispetto soltanto parziale delle disposizioni contenute in una precedente diffida del 18 aprile 2023, successivamente integrate con un atto provinciale del 15 aprile 2025.

Alla luce di questi elementi, l’amministrazione provinciale ha stabilito di sospendere l’efficacia dell’autorizzazione originariamente rilasciata nel 2018 e delle successive modifiche, compreso l’aggiornamento del 5 ottobre 2026.

Tre gli ambiti direttamente interessati: la gestione degli scarichi delle acque reflue, le emissioni in atmosfera e la valutazione dell’impatto acustico.

La disposizione prevede l’immediata sospensione di tutte le operazioni che richiedono l’Autorizzazione unica ambientale. Eventuali attività svolte in assenza di un titolo efficace saranno considerate non autorizzate.

L’atto è stato inoltre trasmesso allo Sportello unico per le attività produttive del Comune di Caserta, chiamato a procedere agli adempimenti di propria competenza e alla notifica del provvedimento alla società.

La sospensione non viene indicata come definitiva: resterà in vigore per il periodo necessario a verificare l’ottemperanza alle prescrizioni e il superamento delle criticità contestate.

La Cementi Moccia potrà impugnare il provvedimento davanti al Tribunale amministrativo regionale entro sessanta giorni oppure presentare ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro centoventi giorni.

La vicenda riaccende l’attenzione sulla compatibilità tra attività produttive e salvaguardia dell’ambiente, particolarmente rilevante nei territori nei quali gli insediamenti industriali convivono con aree residenziali.

Al momento, nella ricostruzione pubblicata, non figura una replica della società alle contestazioni amministrative. Saranno gli ulteriori adempimenti e le verifiche degli enti competenti a chiarire tempi e condizioni per l’eventuale ripresa delle attività soggette ad autorizzazione.

La tutela ambientale e la continuità produttiva rappresentano esigenze che richiedono regole chiare, controlli rigorosi e responsabilità condivise. È su questo equilibrio che si misura la capacità delle istituzioni di garantire insieme sviluppo economico, legalità e protezione del territorio.