Piedimonte Matese, chirurgia bariatrica all’Ave Gratia Plena: Iannotta plaude al nuovo servizio e rilancia la difesa del Punto Nascita

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– Il Comitato civico Pro Ave Gratia Plena – Bene Comune esprime soddisfazione per l’attivazione della nuova attività specialistica e riconosce il lavoro del primario Gianfausto Iarrabbino e della sua équipe. «Il nostro ospedale dispone di professionalità e potenzialità sulle quali occorre investire per garantire il diritto alla salute»

– Apprezzamento anche per le iniziative del sindaco Vittorio Civitillo a tutela del Punto Nascita, pur giudicate tardive. Il presidente Emilio Iannotta chiede maggiori investimenti nella sanità pubblica, una rete ospedaliera attenta alle esigenze delle aree interne e un rapporto equilibrato con le strutture private accreditate

Piedimonte Matese (Redazione)– Un nuovo servizio specialistico che amplia le possibilità di cura per i cittadini dell’Alto Casertano e, contemporaneamente, la necessità di rafforzare le attività essenziali di un ospedale considerato strategico per un territorio caratterizzato da notevoli difficoltà geografiche e infrastrutturali. Sono i due temi centrali dell’intervento del Comitato civico «Pro Ave Gratia Plena – Bene Comune», che accoglie con soddisfazione l’attivazione della chirurgia bariatrica presso l’ospedale di Piedimonte Matese.

Il Comitato, presieduto dal consigliere comunale indipendente Emilio Iannotta, esprime particolare apprezzamento nei confronti di Gianfausto Iarrabbino, primario di Chirurgia, e della sua équipe, riconoscendo nella nuova attività un’importante opportunità di valorizzazione delle competenze professionali presenti nella struttura.

La chirurgia bariatrica rappresenta una possibilità terapeutica per determinate condizioni di obesità grave, quando sussistano specifiche indicazioni cliniche e nell’ambito di un percorso multidisciplinare.

La disponibilità di questo servizio in una struttura pubblica dell’Alto Casertano potrebbe contribuire a ridurre la necessità di rivolgersi a presidi più lontani, favorendo una maggiore accessibilità alle cure.

«Questo risultato conferma che il nostro ospedale dispone di competenze e potenzialità sulle quali occorre investire», sottolinea Iannotta, richiamando l’importanza di una programmazione sanitaria sostenuta da risorse adeguate.

Accanto alla soddisfazione per la nuova attività, il Comitato torna sulla delicata questione del Punto Nascita dell’Ave Gratia Plena.

In particolare, viene espresso apprezzamento per la diffida indirizzata dal sindaco Vittorio Civitillo all’Asl Caserta e per il documento trasmesso al presidente della Regione Campania a tutela del servizio.

Iniziative che Iannotta considera positive, sebbene auspicate con maggiore tempestività.

«È giusto riconoscere le iniziative positive, anche quando provengono da un’Amministrazione con la quale esistono divergenze politiche. La tutela della salute dei cittadini deve rappresentare un obiettivo condiviso», osserva il presidente del Comitato.

La posizione espressa si inserisce in un’attività di partecipazione civica che, secondo quanto riferito dall’associazione, ha permesso di raccogliere segnalazioni riguardanti difficoltà di accesso alle prestazioni, carenze organizzative, ritardi e problematiche legate al personale sanitario.

Per Iannotta, l’obiettivo non è sostituirsi alle istituzioni, ma contribuire a individuare criticità, avanzare proposte e verificare che gli impegni si traducano in risultati concreti.

Particolare attenzione viene riservata alla necessità di ripensare la rete dei Punti Nascita, conciliando la sicurezza materno-infantile con le caratteristiche dei territori montani e collinari.

L’Alto Casertano presenta infatti condizioni geografiche che richiedono una valutazione attenta delle distanze, dei collegamenti stradali e dei tempi necessari per raggiungere le strutture sanitarie.

Il Comitato propone inoltre un rapporto tra sanità pubblica e privata accreditata fondato sulla complementarità, evitando che la collaborazione possa determinare un progressivo indebolimento dei presidi pubblici.

Secondo Iannotta, l’attivazione della chirurgia bariatrica e la difesa del Punto Nascita non rappresentano questioni separate, ma due aspetti di una medesima prospettiva di rafforzamento dell’ospedale di Piedimonte Matese.

Da qui la richiesta di investimenti in personale, tecnologie, emergenza-urgenza, assistenza materno-infantile e prestazioni specialistiche.

«Non chiediamo privilegi per l’Alto Casertano, ma equità territoriale, sicurezza delle cure e piena attuazione del diritto alla salute sancito dall’articolo 32 della Costituzione», conclude Iannotta.

Una posizione che richiama il valore della sanità pubblica come presidio essenziale di uguaglianza, soprattutto nelle comunità dove la distanza dai grandi centri ospedalieri può trasformarsi in un ulteriore ostacolo all’accesso alle cure.