– L’iniziativa compie un passo verso le nuove generazioni portando le storie direttamente in uno dei luoghi frequentati quotidianamente dai più piccoli: cittadini e famiglie invitati a partecipare portando un libro da donare
– L’inaugurazione nell’anno del 75° anniversario de “Il libro delle filastrocche” di Gianni Rodari: benedizione con Don Giuseppe Di Bernardo e partecipazione del sindaco Vincenzo Negro, dell’Amministrazione comunale e dei volontari
Capodrise (Redazione)– Un libro lasciato nelle mani di un bambino non è soltanto un oggetto da leggere: può diventare curiosità, immaginazione, scoperta e persino il principio di un’abitudine destinata ad accompagnarlo per tutta la vita. È da questa idea che Bookcrossing Capodrise sceglie di compiere un nuovo passo, portando i libri direttamente nel luogo dove i più piccoli trascorrono parte del proprio tempo libero: il Parco Gianni Rodari.
Dopo l’esperienza avviata presso la Chiesa Immacolata Concezione, il progetto guarda dunque alle nuove generazioni attraverso una nuova casetta destinata allo scambio gratuito dei volumi.
Un piccolo presidio culturale collocato all’interno di uno spazio dedicato proprio a uno dei più importanti autori e pedagogisti italiani del Novecento.
L’obiettivo è semplice nella forma ma significativo nella sostanza: permettere ai bambini di incontrare un libro anche mentre giocano, trasformando la lettura in una possibilità spontanea e quotidiana, lontana da qualsiasi imposizione.
La scelta del Parco Gianni Rodari assume quest’anno anche un particolare valore simbolico.
Il 2026 coincide infatti con il 75° anniversario della pubblicazione de “Il libro delle filastrocche”, primo storico volume per ragazzi di Gianni Rodari, uscito nell’estate del 1951.
Una ricorrenza che rende ancora più suggestivo il legame tra il luogo prescelto e l’iniziativa: un parco dedicato all’autore capace di fare della fantasia uno strumento educativo diventa ora anche uno spazio nel quale i libri potranno essere presi, letti, condivisi e successivamente sostituiti da nuove storie.
Rodari attribuiva alla fantasia una funzione molto più profonda del semplice intrattenimento infantile. Le fiabe, nella sua concezione pedagogica, dialogavano con la matematica, la poesia, la musica, l’utopia e con la formazione complessiva della persona.
È precisamente questa capacità di attraversare mondi differenti che il Bookcrossing prova a restituire attraverso un gesto elementare: prendere gratuitamente un libro e, possibilmente, lasciarne un altro affinché possa iniziare un nuovo viaggio.
Alla cerimonia di lunedì prenderanno parte tutti i volontari di Bookcrossing Capodrise, protagonisti di un’esperienza che dalla Chiesa Immacolata Concezione si estende adesso a un luogo particolarmente frequentato dalle famiglie.
Il momento dell’inaugurazione e della benedizione sarà affidato al parroco Don Giuseppe Di Bernardo.
Sarà presente anche il sindaco Vincenzo Negro, insieme ad alcuni rappresentanti dell’Amministrazione comunale, a testimonianza del valore sociale e culturale attribuito all’iniziativa.
L’invito è rivolto soprattutto ai bambini, ma anche ai genitori e all’intera cittadinanza.
A ciascun partecipante viene chiesto, se possibile, di portare con sé un libro da donare: un modo concreto per contribuire fin dal primo giorno a riempire la nuova casetta e alimentare quel circuito virtuoso sul quale si fonda il Bookcrossing.
Non occorrono grandi strutture per costruire occasioni di crescita culturale. Talvolta bastano una piccola casetta, qualche libro e la disponibilità a condividere ciò che si è già letto.
Nel Parco Gianni Rodari di Capodrise le storie escono così dagli scaffali tradizionali e raggiungono altalene, giochi e famiglie. Una «piccola scatola di sogni» affidata soprattutto ai bambini, perché la familiarità con i libri possa nascere proprio là dove la fantasia trova da sempre il suo terreno più naturale: nel gioco.

