– Domenica 27 settembre la Home Gallery di Corso Trieste 281 accoglie un’esposizione ideata da Laura Ferrante e Gianni Crisci: esperienze, sensibilità e ricerche differenti compongono un itinerario nel quale forma, materia, segno e colore diventano strumenti per interrogare il presente attraverso l’arte
– Diciannove gli artisti provenienti dal territorio e da diverse realtà italiane. Momento centrale alle 18 con Maurizio Vitiello, sociologo, esperto e critico d’arte, chiamato ad accompagnare il pubblico nella lettura delle opere e delle loro differenti matrici espressive. Open Day dalle 10.30 alle 21, con pausa dalle 11 alle 17.30
Caserta (Redazione) – L’arte possiede una geografia che non coincide necessariamente con i luoghi: nasce piuttosto dalle sensibilità, dalle visioni e dai modi differenti con cui ciascun autore sceglie di abitare e interpretare il proprio tempo.
Domenica 27 settembre questa geografia approderà nel cuore di Caserta con «Forme e Colore», esposizione d’arte contemporanea ospitata dalla Home Gallery di Corso Trieste 281 e organizzata da Laura Ferrante e Gianni Crisci.
Diciannove artisti, provenienti dal territorio e da diverse realtà italiane, saranno riuniti in un percorso costruito non sull’uniformità, ma sulla coesistenza delle differenze.
Nessun linguaggio dominante, dunque, né la pretesa di ricondurre esperienze autonome a una sola chiave interpretativa. La mostra nasce, al contrario, dalla volontà di accostare ricerche, sensibilità e modalità espressive diverse, lasciando che ciascuna conservi la propria identità.
Il titolo stesso, «Forme e Colore», indica le due coordinate intorno alle quali si sviluppa il progetto.
La forma intesa non soltanto come costruzione visiva, ma come materia, segno, volume, equilibrio e organizzazione dello spazio. Il colore come energia percettiva ed emotiva, capace di modificare lo sguardo e di suggerire letture che precedono, talvolta, persino la parola.
Da questa relazione prende forma un itinerario nel contemporaneo che non cerca risposte univoche, ma offre al visitatore la possibilità di attraversare differenti modi di intendere l’esperienza artistica.
A comporre il mosaico saranno Andrea Cocchiara, Maria Pia Daidone, Mariarosaria Di Marco, Bruno Donzelli, Salvatore Galante, Alessandro Giliberti, Andrea La Casa, Andrea Martone, Anna Moccia, Girolamo Mulinaro, Giovanni Odierna, Mimmo Petrella, Anna Pozzuoli, Pino Procopio, Luciano Romualdo, Maria Carmen Salis, Domenico Severino, Oria Strobino e Laura Venturi.
Diciannove presenze che restituiscono una pluralità di esperienze e provenienze, mettendo in relazione il panorama artistico del territorio con contributi maturati in altre realtà italiane.
Un confronto che acquista significato proprio perché non chiede agli artisti di somigliarsi, ma affida alle rispettive opere il compito di stabilire consonanze, contrasti, distanze e inattese prossimità.
Particolare rilievo assumerà l’appuntamento delle 18, quando l’esposizione sarà presentata attraverso il contributo di Maurizio Vitiello, sociologo, esperto e critico d’arte da anni impegnato nello studio, nell’osservazione e nella promozione delle espressioni artistiche contemporanee.
Il suo intervento accompagnerà il pubblico oltre la semplice contemplazione delle opere, offrendo strumenti di lettura attraverso i quali cogliere le peculiarità delle singole ricerche e le relazioni che possono nascere dal loro accostamento.
Una mediazione critica che non intende imporre un significato, ma fornire coordinate utili a orientarsi all’interno di un panorama volutamente plurale.
È questa, del resto, la filosofia che sostiene l’intera iniziativa: l’arte non come esperienza confinata nella solitudine dell’opera, ma come possibilità di relazione, conoscenza e riflessione.
L’Open Day prenderà il via alle 10.30 e proseguirà fino alle 21, con una pausa prevista dalle 11 alle 17.30.
Una formula pensata per consentire una fruizione libera della mostra e trasformare gli spazi della Home Gallery in un luogo nel quale osservare le opere, incontrare gli organizzatori e dedicare all’arte un tempo sottratto alla rapidità della quotidianità.
«Abbiamo voluto creare un appuntamento nel quale espressioni artistiche differenti potessero incontrarsi – spiegano Ferrante e Crisci –. “Forme e Colore” nasce dalla convinzione che la diversità non debba essere un limite, ma una possibilità di confronto. Ogni artista porta il proprio modo di guardare il mondo, la propria sensibilità e la propria ricerca».
L’appuntamento segna anche la ripresa delle attività dopo la pausa estiva.
«Sentivamo il desiderio di tornare a proporre arte e bellezza – aggiungono gli organizzatori – creando un’occasione che non fosse soltanto espositiva, ma anche di incontro. Vogliamo che il pubblico possa fermarsi davanti alle opere, lasciarsi incuriosire, emozionare e, magari, porsi nuove domande».
La presenza di Vitiello aggiungerà a questa esperienza la dimensione della lettura critica, offrendo una trama attraverso la quale attraversare le molteplici identità artistiche raccolte nella mostra.
In una città attraversata ogni giorno dalla velocità del suo corso principale, «Forme e Colore» propone dunque un gesto apparentemente semplice e proprio per questo prezioso: fermarsi.
Fermarsi davanti a un’opera significa concedere allo sguardo il tempo di andare oltre ciò che appare immediatamente. Ed è forse questa una delle prerogative più profonde dell’arte contemporanea: non spiegare necessariamente il mondo, ma continuare a offrirci occhi diversi con cui osservarlo.

