Caserta, «In Dimora la cura dell’anima»: oggi a Pozzovetere il libro di Elvira Di Carlo tra memoria, radici e sentimenti

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– Domenica 11 ottobre alle 17 l’incontro nell’Antica Dimora Santa Maria del Pozzo: il volume si presenta come un «diario di un restauro spirituale tra vecchie mura e ricordi di famiglia»

– Con l’autrice dialogheranno Nicola Tartaglione, Silvana Cicala e Felicia Della Valle. Reading di Silvia Terracciano e Donato Tartaglione, modera la giornalista Maria Beatrice Crisci

Caserta (Redazione) – Le case custodiscono molto più di ciò che resta dietro una porta: trattengono voci, assenze, gesti familiari e frammenti di esistenze che il tempo sembra allontanare senza riuscire davvero a cancellare. È dentro questa dimensione, sospesa fra luogo fisico e spazio dell’anima, che si colloca «In Dimora la cura dell’anima» di Elvira Di Carlo, protagonista oggi, domenica 11 ottobre, di un incontro a Pozzovetere.

La presentazione è in programma alle ore 17 nell’Antica Dimora Santa Maria del Pozzo, a Casertavecchia, Casale Pozzovetere. Una cornice che appare particolarmente coerente con il filo conduttore dell’opera, definita sulla stessa copertina come un «diario di un restauro spirituale tra vecchie mura e ricordi di famiglia».

Il titolo suggerisce già la prospettiva del racconto: la dimora non soltanto come edificio da abitare o recuperare, ma come custode di una memoria capace di accompagnare un percorso interiore. Il restauro materiale e quello spirituale sembrano così procedere insieme, mentre le vecchie mura diventano il punto dal quale riannodare il rapporto con le proprie radici e con ciò che il tempo ha consegnato alla memoria.

A discutere del volume insieme all’autrice saranno l’architetto Nicola Tartaglione, presidente Adsi Campania-Ets, la cardiologa Silvana Cicala e l’architetto e scrittrice Felicia Della Valle. Tre sensibilità differenti chiamate a confrontarsi con un’opera nella quale, già dalla sua presentazione, emergono il rapporto con i luoghi, la dimensione umana e il valore della narrazione.

La parola scritta incontrerà inoltre quella recitata attraverso un reading affidato alla professoressa Silvia Terracciano e a Donato Tartaglione, pensato per accompagnare il pubblico dentro le atmosfere e le suggestioni del volume.

A moderare la presentazione sarà la giornalista Maria Beatrice Crisci, alla quale spetterà il compito di guidare il confronto con Elvira Di Carlo e gli altri ospiti, intrecciando i diversi piani di lettura suggeriti dall’opera.

La scelta dell’Antica Dimora Santa Maria del Pozzo aggiunge all’appuntamento una particolare consonanza tra contenitore e contenuto. Presentare un libro che richiama le «vecchie mura» e i «ricordi di famiglia» all’interno di una dimora storica consente infatti di trasformare il luogo stesso in parte del racconto, quasi fosse un ulteriore interlocutore silenzioso dell’incontro.

Quello di oggi pomeriggio diventa così un appuntamento capace di andare oltre la tradizionale presentazione letteraria, offrendo l’occasione per interrogarsi sul significato più profondo dell’abitare, del ricordare e del custodire. Perché restaurare una dimora può voler dire salvare pietre, porte e stanze dall’oblio; recuperare ciò che quelle stanze hanno custodito significa invece restituire al presente una parte della propria storia. Nella memoria, quando torna ad avere voce, anche i luoghi ricominciano ad avere un’anima.