– Domenica 1° novembre, alle ore 10.30, La Mansarda – Teatro dell’Orco presenta un viaggio teatrale tra i personaggi più amati della letteratura fiabesca. Da Biancaneve alla Bella Addormentata, da Hansel e Gretel a Pollicino, un’esperienza all’aperto dedicata ai bambini dai tre anni in su, tra meraviglia, fantasia e divertimento
– Il pubblico accompagnerà gli attori lungo un percorso fatto di incontri, racconti e piccole avventure, alla scoperta del coraggio e della capacità di superare le paure. Al termine uno speciale laboratorio creativo. Contributo di cinque euro per lo spettacolo e tre euro per l’attività facoltativa. Prenotazione obbligatoria tramite WhatsApp
Caserta (Redazione) – Un viaggio nel mondo incantato delle fiabe, dove i boschi misteriosi nascondono avventure, le principesse si risvegliano da lunghi sonni e persino gli orchi più temibili possono essere sconfitti dall’intelligenza e dal coraggio dei protagonisti. Domenica 1° novembre 2026, alle ore 10.30, il Campo Laudato si’, in piazza IV Novembre a Caserta, si trasformerà in un suggestivo spazio teatrale all’aperto per accogliere «E vissero tutti felici e contenti», lo spettacolo itinerante prodotto dalla compagnia La Mansarda – Teatro dell’Orco.
Un appuntamento pensato per i bambini dai tre anni in su e per le loro famiglie, che potranno vivere insieme un’esperienza nella quale il teatro incontra la tradizione narrativa, trasformando alcuni dei racconti più conosciuti in un percorso coinvolgente e ricco di fantasia.
La proposta nasce dall’attività artistica della compagnia casertana La Mansarda – Teatro dell’Orco, da tempo impegnata nella produzione di spettacoli destinati alle nuove generazioni, con particolare attenzione alla dimensione educativa e alla capacità del linguaggio teatrale di stimolare immaginazione, curiosità e partecipazione.
Al centro della rappresentazione un elemento che accomuna molte delle fiabe più amate: il lieto fine, quella promessa di felicità che accompagna i protagonisti attraverso ostacoli apparentemente insuperabili e restituisce ai piccoli ascoltatori la fiducia nella possibilità di superare le difficoltà.
Le fiabe, infatti, non sono soltanto racconti popolati da creature fantastiche, castelli e personaggi straordinari. Attraverso le loro vicende permettono ai bambini di confrontarsi simbolicamente con sentimenti profondi, come la paura, la solitudine, il desiderio di protezione e la necessità di affrontare situazioni sconosciute.
Un fuso appuntito, una mela avvelenata, un bosco difficile da attraversare oppure un orco affamato diventano così elementi di una narrazione nella quale il pericolo può essere affrontato e superato.
È proprio da questa dimensione che prende forma «E vissero tutti felici e contenti», uno spettacolo costruito come un viaggio a tappe, durante il quale gli spettatori potranno accompagnare gli attori e incontrare i personaggi delle grandi fiabe tradizionali.
Il pubblico scoprirà che la principessa Aurora, protagonista della storia della Bella Addormentata, riuscirà a risvegliarsi dal suo lunghissimo sonno, mentre Biancaneve ritroverà il sorriso dopo aver affrontato l’inganno della mela avvelenata.
Il percorso proseguirà attraverso le avventure di Hansel e Gretel, i due fratellini che, grazie all’astuzia e alla capacità di affrontare insieme le difficoltà, riusciranno a ritrovare la strada di casa dopo essersi smarriti nel bosco.
Non mancherà Pollicino, piccolo soltanto nelle dimensioni, ma capace di dimostrare grande intelligenza e intraprendenza di fronte a un orco apparentemente invincibile.
Personaggi differenti, accomunati da una caratteristica fondamentale: nessuno di loro affronta un percorso privo di ostacoli, ma ciascuno trova dentro di sé, oppure attraverso l’aiuto degli altri, le risorse necessarie per arrivare al proprio lieto fine.
La particolarità della rappresentazione sarà costituita dalla sua formula itinerante.
Gli spettatori non assisteranno a una tradizionale messinscena da una platea, ma seguiranno gli attori lungo un percorso nel quale gli incontri e le situazioni teatrali accompagneranno progressivamente lo sviluppo del racconto.
Una modalità che favorisce la partecipazione dei più piccoli, rendendo il pubblico partecipe dell’avventura e trasformando lo spazio all’aperto in un ambiente narrativo nel quale realtà e immaginazione possono incontrarsi.
Il Campo Laudato si’ diventerà così una sorta di libro di fiabe da attraversare, pagina dopo pagina, attraverso la presenza degli interpreti e il coinvolgimento diretto delle famiglie.
Particolare attenzione è stata riservata alla sensibilità dei bambini più piccoli.
La compagnia propone infatti uno spettacolo che affronta le figure tradizionalmente associate alla paura senza ricorrere a situazioni realmente spaventose, privilegiando invece la meraviglia, il gioco e la rassicurazione.
Gli orchi, le streghe e gli antagonisti delle fiabe conserveranno il proprio ruolo narrativo, ma saranno inseriti in un contesto nel quale prevalgono il divertimento e la scoperta.
L’obiettivo è accompagnare i bambini a comprendere che la paura rappresenta un’emozione naturale e che può essere affrontata attraverso il coraggio, la gentilezza, l’ingegno e la fiducia nelle proprie capacità.
Una riflessione che restituisce alle fiabe anche il loro valore educativo.
Al di là degli elementi fantastici, infatti, questi racconti permettono ai bambini di riconoscere situazioni e sentimenti che appartengono alla crescita, offrendo immagini e simboli attraverso i quali elaborare piccole e grandi difficoltà.
Il lieto fine non rappresenta soltanto una conclusione felice, ma diventa il risultato di un percorso di trasformazione, nel quale i protagonisti imparano qualcosa di sé e del mondo che li circonda.
Proprio questa lettura delle fiabe costituisce uno degli aspetti più interessanti della proposta di La Mansarda – Teatro dell’Orco, che utilizza il linguaggio teatrale per avvicinare le nuove generazioni al patrimonio narrativo tradizionale.
L’iniziativa si rivolge anche agli adulti, invitati a condividere con i figli un’esperienza culturale capace di recuperare la dimensione collettiva del racconto.
In un’epoca nella quale gran parte dell’intrattenimento infantile passa attraverso gli schermi, la possibilità di assistere a una rappresentazione dal vivo offre ai bambini un’occasione differente di relazione con le storie.
La presenza degli attori, il contatto diretto con i personaggi e la partecipazione all’interno di uno spazio condiviso contribuiscono infatti a rendere il teatro un’esperienza coinvolgente, nella quale osservazione, ascolto e immaginazione si sviluppano contemporaneamente.
La mattinata non si concluderà con il termine della rappresentazione.
Al termine dello spettacolo è previsto un laboratorio creativo a tema fiabesco, durante il quale i bambini potranno proseguire il proprio viaggio nella fantasia attraverso un’attività manuale appositamente pensata per loro.
Un’occasione per rielaborare le emozioni vissute durante il percorso teatrale e realizzare un piccolo ricordo da portare a casa.
Il laboratorio sarà facoltativo e richiederà un contributo aggiuntivo rispetto a quello previsto per assistere allo spettacolo.
L’appuntamento rappresenta quindi una proposta per trascorrere la mattinata festiva del 1° novembre all’insegna del teatro e della condivisione familiare, in uno spazio cittadino che si presta ad accogliere iniziative culturali rivolte anche ai più piccoli.
Per partecipare a «E vissero tutti felici e contenti» è previsto un contributo di cinque euro a persona, a partire dai tre anni di età.
Il laboratorio creativo successivo avrà invece un costo di tre euro e sarà possibile scegliere liberamente se prendervi parte.
La prenotazione è obbligatoria e dovrà essere effettuata attraverso WhatsApp al numero 331 6997325.
L’inizio dello spettacolo è fissato alle ore 10.30 di domenica 1° novembre, presso il Campo Laudato si’, in piazza IV Novembre a Caserta.
L’iniziativa conferma l’impegno di La Mansarda – Teatro dell’Orco nel proporre occasioni di incontro tra teatro, infanzia e famiglie, valorizzando una forma di spettacolo capace di parlare ai bambini con delicatezza e immediatezza.
Attraverso il linguaggio universale delle fiabe, la compagnia offrirà un’esperienza nella quale la fantasia diventa strumento di scoperta e le storie tradizionali ritrovano nuova vitalità.
Del resto, il fascino delle fiabe risiede proprio nella loro capacità di attraversare le generazioni senza perdere il proprio significato: cambiano i tempi, i luoghi e le abitudini, ma il desiderio di ascoltare una storia, riconoscersi nei suoi protagonisti e immaginare un finale felice continua ad appartenere all’infanzia.
Domenica mattina, a Caserta, quel desiderio prenderà forma attraverso gli attori, i personaggi e i piccoli spettatori, chiamati a condividere un’avventura nella quale anche gli ostacoli più difficili potranno essere superati.
Perché il valore di una fiaba non consiste nel promettere un mondo senza difficoltà, ma nell’insegnare, attraverso la fantasia, che ogni percorso può custodire una possibilità di riscatto, di crescita e di felicità.
Questo è il segreto più prezioso racchiuso in quelle parole che generazioni di bambini hanno ascoltato prima di addormentarsi: «E vissero tutti felici e contenti».

