– Il professionista, possibile candidato a sindaco alle amministrative del 2027, denuncia di essere stato rapinato nella notte tra il 15 e il 16 ottobre mentre rientrava a casa con un amico. Il racconto affidato a un filmato diffuso pubblicamente
– Un appello per le periferie cittadine, dove alcune strade sarebbero prive di illuminazione da settimane. Iannotti elogia la tempestività delle forze dell’ordine e precisa: «Non vuole essere uno spot elettorale, vuole essere uno sfogo»
Caserta (Redazione) – Il confine tra l’esercizio della professione forense e l’esperienza diretta della criminalità può diventare improvvisamente sottile. Lo ha sperimentato, secondo quanto raccontato pubblicamente, l’avvocato Gennaro Iannotti, possibile candidato alla carica di sindaco di Caserta alle elezioni amministrative del 2027, che attraverso un video ha denunciato di essere rimasto vittima di una rapina nella notte tra il 15 e il 16 ottobre.
Il professionista ha scelto di rendere pubblica la vicenda mostrando la denuncia che riferisce di aver presentato alla Questura di Caserta, accompagnando il racconto con una riflessione sulle condizioni di sicurezza delle periferie cittadine.
Secondo la sua testimonianza, l’episodio si sarebbe verificato intorno alla mezzanotte, mentre rientrava a casa a bordo dell’automobile di un caro amico.
Alcuni malviventi avrebbero bloccato la vettura mediante una manovra definita dallo stesso legale «a sandwich», costringendo gli occupanti a fermarsi e dando luogo alla rapina.
Nel filmato Gennaro Iannotti chiarisce anzitutto le ragioni della propria esposizione pubblica, respingendo qualsiasi interpretazione elettorale dell’iniziativa.
«Io faccio questo video non per creare attorno a me attenzione rispetto alla mia candidatura, ma come sfogo da cittadino», afferma, sottolineando la preoccupazione per le condizioni nelle quali numerose persone si trovano quotidianamente a percorrere alcune strade della città.
Il suo pensiero si rivolge soprattutto ai giovani, alle donne e agli anziani, potenzialmente esposti a situazioni di pericolo durante gli spostamenti nelle ore serali e notturne.
Particolarmente significativa la riflessione sulla differenza tra conoscere un episodio criminale attraverso gli atti giudiziari e subirne personalmente le conseguenze.
Da avvocato, osserva Iannotti, è abituato a confrontarsi professionalmente con denunce e procedimenti penali. Vivere direttamente un’aggressione, tuttavia, restituisce una percezione profondamente diversa della paura e della vulnerabilità.
Da questa esperienza prende forma la parte centrale del suo intervento: la richiesta di restituire condizioni adeguate di vivibilità alle zone periferiche di Caserta.
Il professionista segnala, in particolare, che alcune aree cittadine sarebbero rimaste senza illuminazione pubblica per circa un mese, richiamando la situazione della zona nella quale risiede e di altre strade periferiche.
«La luce, l’illuminazione pubblica è il primo requisito della sicurezza», sostiene nel video, individuando nella funzionalità degli impianti un’esigenza prioritaria per la tutela dei residenti.
Soltanto successivamente, secondo il legale, dovrebbero intervenire ulteriori strumenti di prevenzione, a cominciare dai sistemi di videosorveglianza, considerati un supporto importante per le attività investigative e di controllo.
Nel suo intervento Gennaro Iannotti esprime anche apprezzamento per l’operato delle forze dell’ordine, evidenziandone la tempestività in occasione dell’episodio denunciato.
La critica, dunque, non riguarda l’attività degli operatori di polizia, ma le condizioni infrastrutturali che, a suo giudizio, possono accrescere la vulnerabilità di determinate aree urbane.
Particolare attenzione viene riservata alla strada destinata a servire il futuro Policlinico della provincia di Caserta, che il professionista ritiene debba essere innanzitutto adeguatamente illuminata.
La presenza di un’infrastruttura sanitaria di tale rilevanza, osserva, rende ancora più urgente garantire condizioni di accessibilità e sicurezza lungo i collegamenti stradali.
Il video si conclude con una considerazione che assume anche il significato di un richiamo alle responsabilità amministrative: «Se non si mette in sicurezza la periferia, non si potrà mai mettere in sicurezza il centro».
Una posizione che colloca la sicurezza urbana all’interno di una visione complessiva della città, nella quale la qualità dei servizi essenziali e l’attenzione ai quartieri meno centrali diventano elementi fondamentali della tutela collettiva.
Pur essendo indicato tra i possibili candidati alla guida del Comune, Iannotti ribadisce che il proprio intervento nasce esclusivamente dalla vicenda vissuta e dalla preoccupazione per quanti potrebbero trovarsi in circostanze analoghe.
La testimonianza riporta così al centro del dibattito cittadino il tema dell’illuminazione pubblica e della manutenzione delle infrastrutture, questioni che incidono sulla percezione di sicurezza e sulla fruibilità degli spazi urbani.
Le circostanze della rapina riferite dal professionista restano affidate alla sua testimonianza e agli accertamenti delle autorità competenti.
Al di là degli sviluppi investigativi, il messaggio affidato al filmato richiama un principio essenziale: la sicurezza non dipende soltanto dalla capacità di intervenire dopo un reato, ma anche dalla cura quotidiana degli spazi pubblici e dalla prevenzione delle condizioni che possono favorire situazioni di rischio.
Una città realmente vivibile, in definitiva, è quella nella quale il diritto di muoversi senza paura non cambia a seconda del quartiere attraversato o dell’ora in cui si rientra a casa.
Video originale

