Caserta, Luigi Ferrajoli presenta «Per una Federazione della Terra»: una nuova visione del diritto per costruire la pace e difendere l’umanità

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– Giovedì 29 ottobre, alla Mondadori Bookstore di via Crispo, l’incontro con uno dei più autorevoli filosofi del diritto contemporanei. Il nuovo volume, pubblicato da Feltrinelli, propone una riforma delle Nazioni Unite per affrontare guerre, crisi climatica, disuguaglianze e tutela dei diritti fondamentali

– Interverranno Mimmo Rizzuti, Gianvito Brindisi, Luigi Delia e Ferdinando Menga, con il coordinamento di Pasquale Iorio. L’iniziativa si inserisce nel percorso del Coordinamento Costituente per la Terra, sostenuto da una rete di associazioni culturali, ambientaliste e sociali della provincia di Caserta

Caserta (Redazione) – Può il diritto internazionale diventare uno strumento realmente efficace per garantire la pace, proteggere l’ambiente e tutelare i diritti fondamentali in un mondo attraversato da conflitti, disuguaglianze e crisi sempre più profonde? È attorno a questo interrogativo, che riguarda direttamente il futuro delle democrazie e della convivenza tra i popoli, che si svilupperà l’incontro con il giurista e filosofo Luigi Ferrajoli, in programma giovedì 29 ottobre 2026 alla Mondadori Bookstore di Caserta, in via Vincenzo Crispo 11.

L’occasione sarà la presentazione del suo nuovo libro, «Per una Federazione della Terra», pubblicato da Feltrinelli nella collana «Campi del sapere», un’opera che rappresenta un ulteriore sviluppo della riflessione condotta dall’autore sul costituzionalismo globale e sulla necessità di costruire istituzioni internazionali capaci di affrontare le grandi emergenze contemporanee.

All’iniziativa interverranno Mimmo Rizzuti, Gianvito Brindisi, Luigi Delia e Ferdinando Menga, mentre il coordinamento dell’incontro sarà affidato a Pasquale Iorio, impegnato da anni nella promozione culturale e nella costruzione di reti associative sul territorio casertano.

Il volume affronta una delle questioni più complesse del nostro tempo: la crescente distanza tra la dimensione globale dei problemi che coinvolgono l’umanità e la capacità degli Stati nazionali di governarli attraverso gli strumenti giuridici e politici tradizionali.

Le guerre, il cambiamento climatico, l’accentuarsi delle disuguaglianze economiche e sociali, il ritorno della minaccia nucleare e l’indebolimento delle istituzioni democratiche rappresentano, nella riflessione dell’autore, manifestazioni differenti di una crisi che riguarda l’intero sistema delle relazioni internazionali.

Secondo Luigi Ferrajoli, l’interdipendenza economica, ambientale e politica tra i Paesi rende necessario ripensare gli strumenti attraverso i quali vengono garantiti i diritti fondamentali e tutelati i beni comuni dell’umanità.

Il nuovo libro costituisce il completamento di un percorso teorico sviluppato attraverso due precedenti pubblicazioni: «Per una Costituzione della Terra. L’umanità al bivio» e «Progettare il futuro. Per un costituzionalismo globale».

Se in quei lavori il giurista aveva delineato i principi di un ordinamento costituzionale mondiale, con «Per una Federazione della Terra» passa all’elaborazione delle istituzioni che potrebbero renderlo concretamente realizzabile.

Al centro della proposta figura la trasformazione delle Nazioni Unite in una Federazione della Terra, concepita non come un governo mondiale dotato di poteri illimitati, ma come un sistema di garanzie comuni finalizzato alla salvaguardia della pace, dei diritti universali, dell’ambiente e dei beni fondamentali.

L’autore sviluppa questo modello attraverso la teoria del federalismo garantista, che prevede il trasferimento a livello sovranazionale delle sole competenze ritenute indispensabili per affrontare problemi impossibili da risolvere efficacemente attraverso l’azione isolata dei singoli Stati.

Una prospettiva che non intende cancellare le autonomie nazionali, ma introdurre limiti giuridici ai poteri politici ed economici nei settori nei quali le loro decisioni possono incidere sull’intera comunità internazionale.

La proposta pone naturalmente questioni di grande complessità: dalla concreta attuabilità di una riforma delle Nazioni Unite alla distribuzione delle competenze tra istituzioni globali e governi nazionali, fino al rapporto tra sovranità democratica, responsabilità politica e tutela universale dei diritti.

Temi sui quali il volume intende alimentare il confronto culturale e giuridico, offrendo una prospettiva istituzionale alle sfide poste dall’attuale sistema internazionale.

Luigi Ferrajoli, professore emerito di Filosofia del diritto all’Università Roma Tre, è considerato uno dei principali teorici contemporanei del garantismo e del costituzionalismo democratico.

La sua produzione scientifica ha contribuito in maniera significativa al dibattito sui fondamenti dello Stato di diritto, sui limiti del potere, sulle garanzie costituzionali e sul rapporto tra democrazia e diritti fondamentali.

Tra le opere più conosciute figurano «Diritto e ragione. Teoria del garantismo penale», «Principia iuris. Teoria del diritto e della democrazia» e «Manifesto per l’uguaglianza», pubblicazioni che hanno alimentato il confronto accademico e culturale ben oltre i confini italiani.

La presentazione casertana offrirà dunque l’opportunità di confrontarsi con un pensiero che attribuisce al diritto una funzione essenziale nella limitazione dei poteri e nella costruzione di strumenti capaci di prevenire le violazioni dei diritti fondamentali.

Particolarmente significativo è anche il contesto associativo nel quale si inserisce l’appuntamento.

L’iniziativa è infatti collegata al Coordinamento Costituente per la Terra, che raccoglie l’adesione di numerose realtà culturali, ambientaliste e sociali della provincia di Caserta, accomunate dall’interesse per i temi della pace, della cittadinanza, della sostenibilità e della partecipazione democratica.

Tra le organizzazioni presenti nella rete territoriale figurano Le Piazze del Sapere, Fai Caserta, Italia Nostra, Legambiente, Wwf Caserta, Auser, Acli Terra, Lipu, Arci, Cai, Coop Eva e altre associazioni impegnate nella promozione culturale, nella tutela ambientale e nella difesa dei diritti.

Un tessuto associativo che, attraverso iniziative pubbliche e occasioni di approfondimento, contribuisce ad alimentare il confronto sui grandi temi nazionali e internazionali, mettendoli in relazione con le sensibilità e le esperienze delle comunità locali.

La presenza di Luigi Ferrajoli a Caserta assume quindi anche il significato di un incontro tra la riflessione filosofica e giuridica e le esperienze della società civile, in un momento storico nel quale le trasformazioni degli equilibri internazionali pongono interrogativi sempre più pressanti.

Le guerre in corso, le conseguenze del riscaldamento globale e le difficoltà delle organizzazioni internazionali nel prevenire e risolvere i conflitti costituiscono alcuni dei temi che rendono attuale il dibattito sull’efficacia del diritto sovranazionale.

Per l’autore, la costruzione di nuove garanzie giuridiche rappresenta una possibile risposta alla frammentazione delle responsabilità politiche e all’incapacità degli strumenti esistenti di assicurare una protezione universale dei diritti.

Il confronto previsto alla Mondadori Bookstore offrirà ai partecipanti l’occasione di approfondire questa proposta, esaminarne le implicazioni e interrogarsi sulle difficoltà che accompagnerebbero un’eventuale trasformazione dell’attuale sistema delle Nazioni Unite.

L’appuntamento si inserisce inoltre nel programma di iniziative culturali ospitate dalla libreria casertana, confermandone il ruolo di luogo di incontro, discussione e promozione della lettura nel centro cittadino.

La presentazione di «Per una Federazione della Terra» propone così una riflessione che parte dal diritto per arrivare alle grandi questioni dell’esistenza collettiva, dalla convivenza pacifica alla salvaguardia dell’ambiente, dalla riduzione delle disuguaglianze alla protezione della dignità umana.

Un’occasione per confrontarsi non soltanto con le trasformazioni dell’ordine mondiale, ma anche con una domanda destinata ad accompagnare il futuro delle democrazie: quali istituzioni saranno necessarie per governare responsabilmente un pianeta nel quale le conseguenze delle decisioni politiche, economiche e ambientali superano ormai ogni confine nazionale?

Il futuro della convivenza internazionale dipenderà anche dalla capacità di trasformare i principi del diritto in garanzie effettive, costruendo strumenti di cooperazione capaci di affrontare problemi che nessun Paese, da solo, può risolvere.