Caserta, Ognissanti tra arte, storia e musica: oggi il cimitero monumentale apre le porte alla cultura

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– Per il quarto anno consecutivo, una passeggiata gratuita alla scoperta delle cappelle storiche e delle testimonianze architettoniche ottocentesche. Il percorso prenderà il via alle 10.30 dall’ingresso monumentale

– Alle 11.15 il concerto de «I musici di corte» nella cappella della Confraternita del Preziosissimo Sangue di Mezzano. L’appuntamento inaugura la venticinquesima edizione della rassegna «… dove la musica incontra il suo tempo»

Caserta (Redazione) – Le pietre custodiscono storie, le architetture raccontano epoche lontane e le note della musica sacra restituiscono profondità a un luogo nel quale la memoria individuale diventa patrimonio collettivo. Oggi, domenica 1° novembre, in occasione della solennità di Ognissanti, il cimitero monumentale di Caserta si trasforma in un suggestivo itinerario culturale, offrendo alla cittadinanza un’esperienza che intreccia conoscenza storica, bellezza artistica e spiritualità.

Giunta alla quarta edizione consecutiva, l’iniziativa, completamente gratuita, propone una particolare occasione per riscoprire un patrimonio architettonico spesso poco conosciuto, nonostante il suo significativo valore nella ricostruzione dell’identità cittadina.

L’appuntamento è fissato alle ore 10.30 presso l’ingresso monumentale del cimitero, punto di partenza di una passeggiata che accompagnerà i partecipanti attraverso alcune delle testimonianze più rappresentative del complesso.

Al centro dell’itinerario figurano le cappelle gentilizie e quelle appartenenti alle confraternite, autentici documenti dell’evoluzione del gusto artistico ottocentesco. Le differenti espressioni stilistiche, dal neoegizio al neoromanico, dal neogotico al neorinascimentale fino al neobarocco, restituiscono un articolato panorama della cultura architettonica dell’epoca.

Particolare attenzione sarà riservata alla cappella neoromanica dei Salesiani, una delle testimonianze più interessanti di questo straordinario patrimonio cittadino.

La visita offrirà così una prospettiva differente sul cimitero monumentale, riconoscendone non soltanto la funzione commemorativa, ma anche quella di luogo di conservazione della memoria artistica e sociale di Caserta.

Il momento musicale è previsto alle ore 11.15, all’interno della cappella della Confraternita del Preziosissimo Sangue di Mezzano, dove la formazione vocale e strumentale «I musici di corte» proporrà il concerto «Le sette parole di Cristo e i sette dolori di Maria», della durata di circa venti minuti.

Il programma comprenderà due brani tratti da «Le sette ultime parole di Cristo sulla Croce» di Franz Joseph Haydn, capolavoro della produzione sacra settecentesca che trovò significativa diffusione anche nell’ambiente musicale napoletano.

Accanto alle pagine del compositore austriaco saranno eseguite tre sezioni liturgiche, Kyrie, Sanctus e Agnus Dei, appartenenti a una messa in canto fratto per la festività dei «Septem dolorem», tramandata attraverso un manoscritto custodito nell’archivio musicale dell’abbazia di Montecassino.

La scelta del repertorio conferisce all’appuntamento un particolare interesse storico e musicologico, attraverso il dialogo tra una delle grandi opere della tradizione europea e composizioni raramente proposte al pubblico.

La natura spirituale dell’iniziativa sarà rispettata anche nelle modalità di partecipazione: non verranno predisposte sedute e, durante il concerto, non saranno consentiti applausi.

Conclusa l’esecuzione, il percorso proseguirà verso l’ingresso monumentale, dove la manifestazione terminerà intorno alle ore 12.

L’organizzazione è affidata alle associazioni culturali «Ave Gratia Plena» e «Francesco Durante», quest’ultima presieduta da Pietro Di Lorenzo, con il supporto logistico della Diocesi di Caserta, attraverso il commissario vescovile per le confraternite.

L’evento segna inoltre l’apertura della venticinquesima edizione della rassegna «… dove la musica incontra il suo tempo», il cui calendario accompagnerà gli appassionati fino a marzo 2027.

Nel giorno dedicato alla memoria e alla riflessione, Caserta riscopre dunque un luogo nel quale il raccoglimento può convivere con la conoscenza, mentre la bellezza dell’arte contribuisce a custodire ciò che il tempo rischia di consegnare all’oblio.

Il rispetto della memoria non si esaurisce nel ricordo di chi non c’è più, ma si rinnova anche nella capacità di riconoscere, proteggere e tramandare le testimonianze della storia comune.