– Momenti di paura in viale dei Bersaglieri, dove due giovani incappucciati hanno fatto irruzione in un’attività commerciale, minacciando il titolare e colpendolo con il calcio dell’arma. La reazione del commerciante ha mandato a monte il colpo
– Durante lo scontro la pistola è caduta a terra, costringendo i due aggressori alla fuga. Successivamente è emerso che si trattava di un’arma a salve, apparentemente di marca Bruni. Non risulterebbero presentate denunce
Caserta (Mario Melone) – Due giovani incappucciati, una pistola utilizzata per minacciare un commerciante e un tentativo di rapina conclusosi con la fuga precipitosa degli aggressori. Momenti di paura in viale dei Bersaglieri, a Caserta, dove mercoledì 21 ottobre due malviventi hanno fatto irruzione all’interno di un’attività commerciale nel tentativo di mettere a segno un colpo.
Secondo quanto emerso dalla ricostruzione dell’episodio, i due giovani, con il volto coperto, sarebbero entrati nel locale brandendo una pistola e minacciando il titolare, con l’intenzione di intimorirlo e costringerlo a sottostare alle loro richieste.
La situazione è rapidamente degenerata quando uno degli aggressori ha colpito il commerciante con il calcio dell’arma, trasformando il tentativo di rapina in un’aggressione fisica.
A quel punto, però, qualcosa è andato storto per i malviventi. Durante le fasi concitate dell’episodio, la pistola è caduta a terra, facendo perdere ai due il controllo della situazione.
Ne è nata una breve colluttazione, al termine della quale gli aggressori hanno preferito abbandonare il loro proposito e darsi alla fuga, allontanandosi rapidamente dall’attività commerciale.
Soltanto successivamente sarebbe emersa la reale natura dell’arma utilizzata per minacciare il commerciante. Non si sarebbe trattato, infatti, di una pistola capace di sparare proiettili convenzionali, ma di un’arma a salve, apparentemente di marca Bruni.
Una circostanza che non ridimensiona la gravità dell’accaduto, considerando che il titolare dell’esercizio commerciale si è trovato improvvisamente davanti a due persone incappucciate, una delle quali armata, senza poter conoscere l’effettiva pericolosità della pistola.
Secondo le informazioni disponibili, non sarebbero state allertate le forze dell’ordine nell’immediatezza dei fatti e non risulterebbe formalizzata alcuna denuncia.
L’episodio riporta l’attenzione sulla sicurezza delle attività commerciali del capoluogo, soprattutto alla luce delle modalità con cui i due malviventi avrebbero tentato di portare a termine la rapina.
Resta il fatto che quella che avrebbe dovuto essere un’azione intimidatoria si è conclusa senza che i responsabili riuscissero a raggiungere il proprio obiettivo. La caduta dell’arma e la successiva colluttazione hanno infatti determinato l’improvvisa fuga dei due giovani.
Un episodio che, pur essendosi concluso senza la consumazione della rapina, evidenzia i rischi ai quali possono essere esposti commercianti e lavoratori durante simili aggressioni, ricordando quanto anche un’arma a salve, utilizzata per minacciare e colpire, possa rappresentare un concreto strumento di violenza.

