Casertana-Monopoli, Stellone vs Colombo: l’analisi tattica del debutto

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– Il debutto di Roberto Stellone arriva contro un Monopoli reduce da cinque risultati utili consecutivi e con appena quattro reti subite nelle prime otto giornate

– Il possibile 3-4-1-2 del nuovo tecnico contro il consolidato 3-5-2 di Alberto Colombo: il duello decisivo potrebbe svilupparsi nello spazio tra centrocampo e attacco

Caserta (Lorenzo Torre) – Per ripartire, la Casertana si trova davanti un avversario che concede poco e difficilmente perde la propria identità. Il Monopoli di Alberto Colombo arriva al ‘Pinto’ con cinque risultati utili consecutivi, una struttura ormai collaudata e la capacità di portare le partite sul terreno che preferisce. Per Roberto Stellone, al debutto sulla panchina rossoblù, la prima sfida sarà trovare rapidamente una direzione senza pretendere di cambiare tutto in pochi allenamenti.

Il punto di partenza più interessante è il sistema di gioco. Nell’ultima esperienza alla Vis Pesaro, Stellone ha utilizzato prevalentemente il 3-4-1-2, alternandolo al 3-4-2-1. Non significa che riproporrà necessariamente lo stesso assetto contro il Monopoli, ma indica una possibile continuità con la difesa a tre già utilizzata dalla Casertana. La vera novità potrebbe riguardare la distribuzione degli uomini a centrocampo e la presenza di un riferimento offensivo tra le linee.

Lo stesso Stellone, in un’intervista, ha spiegato come oggi consideri determinanti soprattutto l’equilibrio, l’occupazione degli spazi e i compiti assegnati ai giocatori, più che l’adesione rigida a un modulo. Una filosofia che, in una squadra ereditata da un altro allenatore, diventa ancora più importante: prima di introdurre nuovi automatismi, bisogna dare riferimenti chiari a un gruppo che arriva da due sconfitte consecutive.

Dall’altra parte, Colombo può contare su una struttura consolidata. Il Monopoli parte abitualmente dal 3-5-2, con tre centrali, esterni chiamati a coprire tutta la corsia e un centrocampo che garantisce densità nella zona nevralgica. In fase difensiva la squadra può abbassare gli esterni fino a ricomporre una linea a cinque; quando recupera il pallone, cerca invece di risalire il campo senza perdere compattezza, sfruttando la collaborazione tra centrocampisti e attaccanti.

La differenza, quindi, potrebbe concentrarsi proprio in mezzo al campo: se Stellone sceglierà il 3-4-1-2, la Casertana avrà due centrocampisti centrali e un trequartista alle spalle delle punte. Colombo, con il proprio centrocampo a tre, potrebbe così ritrovarsi in superiorità numerica nella zona centrale. Per evitare che il Monopoli prenda il controllo delle seconde palle e delle linee di passaggio, il trequartista dovrà trovare il giusto equilibrio: offrire una soluzione tra le linee in possesso e aiutare la squadra a schermare la costruzione avversaria quando il pallone sarà agli ospiti.

È un equilibrio delicato. Se il trequartista rimarrà troppo alto, il Monopoli potrebbe trovare un uomo libero in mezzo; se sarà costretto ad abbassarsi continuamente, la Casertana rischierà di perdere il collegamento con le punte. La capacità di ricevere alle spalle del centrocampo biancoverde, girarsi e accelerare la giocata potrebbe diventare una delle chiavi per scardinare il blocco di Colombo.

Il Monopoli, però, non è una squadra legata a un solo disegno. Contro il Catania, nella vittoria per 2-0 del 29 agosto, il tecnico di Cesana Brianza ha scelto il 3-4-2-1, con due uomini alle spalle della punta. Una soluzione che ha permesso ai biancoverdi di presentare riferimenti offensivi differenti rispetto al consueto 3-5-2, trovando i gol con Luca Garritano e Freddi Greco. Cambia la disposizione, resta la possibilità di occupare le zone intermedie e mettere in difficoltà la struttura avversaria.

Anche il successo sul Casarano racconta la solidità del gruppo. Dopo l’espulsione di Antony Angileri al sesto minuto, il Monopoli ha dovuto gestire una gara complicata in inferiorità numerica, riuscendo a restare in partita fino al gol di Gabriele Bernardotto al 90’. Il Casarano è rimasto a sua volta in dieci dal 52’, ma la capacità dei biancoverdi di non disunirsi e colpire nel finale rimane un’indicazione significativa.

Per la Casertana, dunque, non basterà avere più iniziativa. Servirà soprattutto scegliere quando accelerare: contro un avversario che protegge bene il centro, una circolazione lenta rischia di permettere alla linea difensiva e al centrocampo di ricomporsi. Sarà invece importante attirare la pressione da una parte e trovare rapidamente l’uomo libero dall’altra, attaccando lo spazio prima che il Monopoli possa sistemarsi. Anche la profondità avrà un peso: costringere i centrali a correre verso la propria porta può mettere in discussione le certezze di una squadra abituata a difendere con distanze corte.

C’è poi il problema opposto, quello della perdita del pallone. I falchetti hanno segnato quanto ha concesso nelle prime otto giornate, mentre il Monopoli ha subito appena quattro reti. Il divario racconta due percorsi differenti: i rossoblù hanno mostrato una maggiore produzione offensiva, ma anche una vulnerabilità che le ultime sconfitte hanno reso più evidente; i pugliesi hanno costruito una stagione fin qui più avara di gol, ma decisamente più solida nella gestione difensiva.

Stellone dovrà quindi evitare che la ricerca della verticalità si trasformi in una squadra troppo lunga. Quando gli esterni saranno alti e il centrocampo accompagnerà l’azione, sarà fondamentale mantenere coperture sufficienti alle spalle del pallone. Colombo può provare a sfruttare proprio quei momenti, cercando una giocata rapida verso le punte prima che la Casertana riesca a ricomporre le distanze.

Il debutto del nuovo tecnico non richiede necessariamente una rivoluzione immediata. Richiede una prima risposta riconoscibile: distanze più corte, compiti chiari e un modo efficace di collegare il recupero del pallone alla fase offensiva. La continuità della difesa a tre potrebbe agevolare la transizione, ma sarà il comportamento del centrocampo a dire quanto rapidamente la squadra riuscirà ad assimilare le nuove idee.

Dall’altra parte ci sarà un Monopoli che non ha bisogno di stravolgere il proprio calcio. Colombo ha già una struttura riconoscibile, la fiducia di cinque risultati utili consecutivi e una squadra che sa restare dentro le partite. La Casertana dovrà dunque trovare un modo per spostare quell’equilibrio senza concedere agli ospiti le occasioni per colpire.

“Stellone Vs Colombo”. Da una parte, un’identità da costruire. Dall’altra, una struttura da mettere alla prova. Al ‘Pinto’, la prima risposta della nuova Casertana passerà soprattutto da una zona del campo: lo spazio tra centrocampo e attacco. Se riuscirà a occuparlo e sfruttarlo con continuità, potrà togliere al Monopoli il controllo della gara. Se invece i pugliesi riusciranno a chiuderlo, il debutto di Stellone rischierà di diventare una partita di pazienza, nella quale ogni errore di posizione potrà pesare più di una giocata individuale.